Dopo l'appello fatto in settimana, si pensava di non dover assistere ad altri "spot" di nervosismo nelle interviste dopo-partita di allenatori e giocatori di calcio. Invece, si sono sbagliati tutti e tra Enrico Varriale e Walter Zenga ci sono stati fuoco e fiamme durante la trasmissione RAI: Stadio Sprint. Zenga parte battagliero e sputa veleno sul giornalista: "Avrei preferito che lei non avesse parlato di me alle spalle e non avesse fatto apprezzamenti sul mio conto, sulla mia vita privata e sul mio passato di allenatore". Tuttavia, la risposta di Varriale non si fa attendere e replica con parole che feriscono l'orgoglio dell'ex portiere: "Lei, Zenga, e' stato un grande portiere, che in carriera ha sbagliato poche uscite, questa e' un'uscita sbagliata, simile a quella che ci costo' il Mondiale del '90 nella semifinale contro l'Argentina. Se vuole parlare di calcio, bene".Il tecnico del Catania era già stato "infastidito" su Skysport, dove gli è stato chiesto il suo parere sulla sua "doppia barriera" nel secondo gol contro il Torino. Massimo Mauro sostiene che la barriera del Catania causasse una situazione di fuorigioco, ma indignato, il tecnico replica serpentino: "La doppia barriera non era in fuorigioco, se guardate bene le immagini i miei al momento del calcio erano in linea con la barriera piazzata dal portiere. Il calcio e' fatto di espedienti, Cassano per esempio si accovaccia per smarcarsi sui calci da fermo, solo per fare un esempio".
Un'altra puntata dell'irascibile Zenga che cova ancora qualcosa dei "vecchi tempi". Nonostante ciò, si dimostra un allenatore capace e dic erto tra i più all'avanguardia del nostro campionato. Lui lo disse: "Il mio Catania vi stupirà", è vero.






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