Pare questo il triste destino del progetto Della Valle, che vedeva ergersi nella zona di Castello lo stadio nuovo della Fiorentina e tutto un plesso polifunzionale con tanto di "Disneyland" del calcio. Si blocca tutto alle 19:30 di ieri pomeriggio, risultato del consiglio comunale che con 21 voti a favore e 17 contrari ha approvato un ordine del giorno presentato dai consiglieri della Sinistra e firmato anche dal capogruppo socialista Alessandro Falciani che recita così: «Sono venute meno le condizioni per procedere alla discussione sul piano strutturale». E aggiunge: «Si chiede alla giunta comunale di ritirare gli emendamenti approvati nella seduta del 30 settembre scorso». Cioè proprio quell'atto di cui la città parla da due mesi e che prevedeva di trasferire lo stadio dalla zona di Campo di Marte all'area di Castello, nell'unica zona della città che il sindaco Leonardo Domenici ha indicato come idonea ad accogliere il nuovo stadio. Proprio quell'atto ieri mattina è stato acquisito, direttamente dagli uffici della segreteria generale di Palazzo Vecchio, dai carabinieri del Ros di Firenze nell'ambito dell'inchiesta che la procura sta conducendo sulla trasformazione urbanistica dei terreni di Fondiaria-Sai a Castello che vede indagati per corruzione, tra gli altri, l´ex assessore all'urbanistica Gianni Biagi, l'assessore alla sicurezza sociale Graziano Cioni e il patron Fondiaria-Sai Salvatore Ligresti.Muore così il sogno di una città, che aveva visto la luce quando Diego Della Valle si espresse in questo modo: "Dateci un terreno e costruiremo il nuovo stadio in tre anni". Poco spazio alle critiche, molta concretezza e - soprattutto - nessuna richiesta economica.






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