mercoledì 17 dicembre 2008

Le Meteore Del Calcio Italiano: Ahn Jung-Hwan

Evoca brutti, bruttissimi ricordi questo nome. Un eco che squilla nell'orecchio di ogni tifoso italiano che poi dopo un istante fulmineo capisce immediatamente di quale "bestia" stiamo parlando. Precisamente quel giocatore che con una sua rete ha spento i sogni Mondiali dell'Italia nel 2002 in una partita assai discussa. Fatto sta che Ahn Jung-Hwan viene ricordato per questo e poco più da parte degli italiani, poiché - effettivamente - in Italia Ahn ha fatto proprio pochino.

Eppure Gaucci qualcosa ci aveva intravisto in Ahn (Paju, 27 gennaio 1976) quando giocava nel Busan I'Cons, segnando praticamente un gol ogni due partite. In quegli anni il Presidente del Perugia aveva dato il meglio di sè per cercare un bomber a saldo, portando in Umbria giocatori del "calibro" di: Bothroyd, Kaviedes e compagni - presto presenti in questa sezione. Arriva con i biancorossi nel 2000, ovviamente marcato immediatamente come una delle tante idee strampalate di Gaucci. Nel suo primo anno al Perugia non deluse totalmente, ma era comunque tecnicamente e tatticamente inferiore al livello medio, consentendogli di entrare in campo solamente 15 volte. Il vero patatrac avviene dopo la seconda stagione - in cui Ahn gioca sempre solo 15 partite - quando Ahn segna quel maledetto "golden gol" all'Italia e Gaucci esplode su "La Gazzetta dello Sport", dichiarando pubblicamente che non avrebbe mai pagato lo stipendio di chi era colpevole di aver mandato in rovina il calcio italiano. Fu una mossa sbagliata per tempi da parte del Presidente umbro, poiché il contratto del coreano era in scadenza e dopo queste dichiarazioni disse di non voler più aver niente a che fare con la dirigenza perugina e si svincolò a fine stagione.

L'idea di Ahn era di assicurarsi la permanenza in un campionato europeo ma, non riuscendoci, ritornò in Asia, andando a giocare in Giappone, dove vi rimase per altre tre stagioni, raccogliendo risultati discreti. Riuscì, comunque, nel suo intento di tornare a giocare in Europa, militando nel Metz durante il 2005/2006, ma l'esperienza fu assolutamente fallimentare. Rimase senza contratto, ma venne invitato dai Blackburn Rovers ad allenarsi con loro, tuttavia, fallì per ben due volte il provino! Riuscì - persistente - a rimanere in Europa, stavolta in Germania nelle fila del Duisburg, ma il coreano non portà bene e la squadra tedesca retrocesse. Una volta capito che il calcio eruopeo non faceva per lui, se ne tornò nel suo Paese, la Corea del Sud, ed, onestamente, speriamo ci resti...


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