sabato 7 febbraio 2009

Scopriamo Un Talento: Walter Henrique da Silva

Ho seguito il Sub20 proprio per notare all'opera diversi giocatori che già seguivo da svariato tempo, ma mi sono trovato spiazzato dall'attaccante numero 9 del Brasile: Walter Henrique da Silva, meglio noto come Walter. Il giocatore che milita nelle fila dell'Internacional di Porto Alegre, dove con Daniel Carvalho e Nilmar ha poca visibilità, ha lasciato impressionato non solo me, ma anche tanti osservatori e procuratori a giro per il mondo. Sicuramente uno dei migliori talenti messi in evidenza dal torneo in Venezuela, ha catturato l'attenzione con quel bolide da 30 metri all'esordio con cui portò in vantaggio il Brasile sul Paraguay. Dopo di che non ha mai smesso di segnare e continua a fare prove più che sufficienti, risultando spesso il migliore in campo.

Walter ricorda nelle sue movenze quello che era il primo Adriano, ma, purtroppo, fisicamente ricorda il secondo Adriano. Nettamente più basso (176 centimetri) ha il problema di avere un notevole sovrappeso (85 kg.). Tuttavia, nonostante questa defiance riesce comunque a garantire un ottimo gioco e delle prestazioni di livello. Non ha un grande bagaglio tecnico a livello di giocate spettacolari, ma è dotato di saggezza tattica che solitamente una punta non ha. Infatti, non si tratta di una vera prima punta che possa fare reparto da solo, ma ha bisogno di un compagno che crei la profondità. Proprio questo è un suo cavillo, non è capace di creare profondità per l'azione, andandosi a cercare tanti palloni sulla 3/4 ed a centrocampo, soffocando a volte la manovra dei compagni. Però, c'è da dire, che spreca veramente pochissimi palloni e sa usare entrambi i piedi in maniera ottimale. Inoltre, si è rivelato un valido assist man - due nel torneo per ora - oltre che goleador ed in qualche modo riesce sempre ad avere un ruolo nelle azioni da gol dei suoi compagni.

Il suo fisico gli permette di usare una grande potenza, con cui riesce a proteggere bene il pallone spalle alla porta, anche da due o tre difensori talvolta. La sua fisicità permette anche una notevole potenza di tiro che ha evidenziato più volte nel torneo oltre che ad un'esplosività nelle gambe che favoriscono lo scatto nel breve - meno incisivo in accelerazione sul lungo. Si trova molto bene con Douglas Costa, con il quale ha spesso orchestrato, anche perché si trovano approssimativamente sullo stesso livello. Grazie alle prestazioni nel Sub20 ha attirato le attenzioni dei maggiori club europei, tra cui Barcellona, Juventus e Manchester United.

Non ci sono grandi video, ma vi mostro quello con i gol del torneo, dove manca l'ultimo segnato ieri notte alla Colombia:


Articoli Correlati



Nessun commento:

Posta un commento