domenica 21 settembre 2008

The Devil Is Back

Che bella partita! Il risultato non è del tutto sincero, perché narrerebbe di una Lazio sofferente e poco pericolosa, ma non è affatto vero. Le due squadre si sono affrontate alla pari, ma le individualità del Milan sono riuscite a sopprimere la forza del gruppo laziale. Un Milan che pare avere schiarito le idee e che abbia ritrovato le giuste motivazioni per poter portare a termine il compito designato. Sembrerà un'utopia, ma l'assenza di Pirlo pare garantire maggiore coralità alla manovra milanista, anche se tutti sappiamo dell'importanza estrema di questo giocatore quando è al top, il problema è proprio ritrovarlo, poiché pare si sia smarrito quello di due stagioni fa. Intanto, Ancelotti si gongola la sua creatura, non dovendosi sentir rimproverare niente, almeno per questa settimana; non ci saranno voci che mettono in dubbio il suo futuro sulla panchina del Milan. Lotito non sarà certo contento di una sconfitta così marcata, ma d'altronde aveva appuntato proprio lui stesso di come i tifosi della Lazio non avrebbero dovuto fare voli pindarici; certo, un altro tipo di risultato faceva più piacere.

Ancelotti parte schierando una piccola variazione al suo schema che risulterà una mossa vincente: nel posto di regista, al posto di Pirlo, non giocherà Flamini, bensì Clarence Seedorf, lasciando così una casella nei due dietro a Borriello per Pato. Berlusconi fa da "padre" e va a trovare i suoi "figli" nello spogliatoi, avvisandoli che se stasera non faranno bene i compiti verranno "diseredati". Al via, gli studenti si fanno trovare impreparati, ed è Mauri che ne approfitta, ma viene fermato da una spallata dubbio di Zambrotta, che rimedia al suo precedente errore. Ma da lì in poi il compitino verrà svolto egregiamente, con manovre che coinvolgono tutti i giocatori e non solo i singoli: Jankulovski per Seedorf che ispira Kakà sulla fascia, arriva sul fondo e mette una palla che Pato colpisce di tacco, ma Carizzo è attento e para; primo segnale che comunque gli uomini di Ancelotti ci sono. Due minuti dopo arriva il vantaggio milanista, con Zambrotta che dalla destra crossa benissimo per Pato, il quale addomestica il pallone e lo scarica per Seedorf che cerca un uno due che non riesce, ma la palla carambola su Ledesma e gli torna tra i piedi, così che si trova solo davanti a Carizzo, superandolo poi con un siluro sotto la traversa; molta unità nel Milan con Seedorf che esulta andando ad abbracciare Ronaldinho in panchina (e pensare che i due si dovevano "odiare" secondo le voci dei media). La Lazio però c'è, reagisce e cerca qualche iniziativa dal duo Pandev-Zàrate, ma i due finiscono anche per darsi fastidio, intervenendo assieme nelle stesse zone del campo; tutto bene fino a quando Pandev non imbecca proprio Zàrate in profondità, che brucia tutta la linea di difesa del Milan, nettamente più lenta di lui ed infila con una potente rasoiata Abbiati sul proprio palo, ed è già pari. Impressionante lo score di quattro gol in tre partite per l'argentino esordiente in Serie A. Molto meno impressionante l'ennesima distrazione difensiva lasciata dal Milan, che dimostra di esser sulla strada buona, ma non è guarito del tutto. Il Milan non demorde ed agisce con i singoli, con Pato e Kakà che sono particolarmente ispirati e seminano panico ed avversari nella difesa della Lazio, con Carizzo come unico vero uomo da battere. C'è chi vuole dimostrare di non essere solamente un oggetto di antiquariato, e Gianluca Zambrotta lo fa perfettamente, lasciando partire un gran destro dalla trequarti che Carizzo può solamente guardare finire in rete.

La prima frazione quindi finisce con il Milan in vantaggio ed un Delio Rossi particolarmente nervoso che sicuramente avrà detto qualcosa ai suoi nell'intervallo, poiché la mentalità con cui la Lazio scende in campo all'inizio di ripresa è giusta, ma dura pochissimo, poiché su un cross di Jankulovski il "Papero" rossonero si tuffa di testa ed anticipa il suo diretto marcatore, portando il Milan sul 3-1, risultato quasi ipotecato. C'è poi un altro episodio dubbio che riguarda Zambrotta in area milanista, altro rigore non concesso alla Lazio, questo più nitido di quello prima. Il Milan decide di premere ancora un pò ed è Kakà a cercare più volte la via del gol, finchè non riesce a trovarla rubando palla all'ex compagno Brocchi e battendo l'incolpevole Carizzo con un gran destro a girare dai 20 metri, un grande gol per il brasiliano che ritorna a sorridere dopo un periodo non molto allegro per lui. Parte quindi la girandola dei cambi con Foggia per Mauri, Meghni per Matuzalem, Flamini per Seedorf (con un lungo abbraccio con Ancelotti al momento dell'uscita) e Ronaldinho per Pato. Il numero 80 del Milan cerca alcuni numeri, cercando di far segnare Borriello, l'unico che manca alla festa, mettendolo davanti alla porta con un fantastico no look, ma para Carizzo; ci riprova poi da solo ma trova solamente la traversa. Esce nel finale anche uno stremato Gattuso, che sembra aver ritrovato il suo ringhio, anche lui coccolato a lungo da Ancelotti.

Una vittoria essenziale per la ripresa del Milan che rimetterà sicuramente a posto le cose a livello psicologico, ora si tratta di tappare quelle falle difensive che a volte sono troppo evidenti. La squadra di Ancelotti torna ad essere padrona di San Siro e ritrova soprattutto tutti i suoi campioni in un buono stato di forma. Fa piacere rivedere Kakà e Pato ai livelli dell'anno scorso. Ora ci sarà da finire di recuperare Ronaldinho e Shevchenko ed attendere i ritorni dall'infermeria per vedere il Milan al top. Si è sbloccato il numero delle reti segnate, ma soprattutto si è sbloccato quello zero in classifica, che se fosse rimasto tale, avrebbe fatto davvero impressione. Servirà continuità adesso con i risultati e la partita con la Reggina prima ed il derby poi saranno due ottimi banchi di prova. Sicuramente a Mourinho avrebbe fatto più piacere incontrare i rossoneri della scorsa settimana, ma per noi tifosi di calcio sarà solamente uno spettacolo maggiore. Via, per questa sera papà Berlusconi potrà essere contento, i ragazzi hanno preso un bel 9 in pagella.


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1 commento:

  1. Ma quale back....giocano bene solo di sera ...e cmqil milan coi tanti campioni che ha ,cmq alla fine chi risolve sempre la partita è seedorf...

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