Quattordici punti di differenza tra le due squadre capitoline sono un abisso, soprattutto, vise le prestazioni degli ultimi anni, se quella dietro si chiama Roma e quella ai vertici si chiama Lazio. Non è ipotizzabile che ad un tratto i giocatori di Spalletti siano diventati dei "brocchi". Sicuramente il modulo - ormai prevedibile - è stata un'arma in meno, ma gran parte del gioco per la Roma è stato - oltre ai vari infortuni - un mercato estivo - per ora - inadeguato ed insoddisfacente. Spesso, i nuovi arrivi sono tutti in panchina, mentre nella Lazio chi è arrivato durante il periodo estivo ha portato via spazio anche a titolari fissi e promettenti, come Cribari e De Silvestri. Gran parte di questi punti di divario stanno qui, nel metodo con cui è stato portato avanti il calciomercato.
La Roma doveva sostituire due uomini fondamentali per la scorsa stagione - Mancini e Giuly - ma non è riuscitta a rimpazzarli a dovere, comprando: Menéz 10,5 milioni di Euro (che possono arrivare a 15 ocn i premi), Baptista 9 milioni di Euro (che possono diventare 13 con i premi), Vucinic 12 milioni di Euro - unico acquisto sensato -, Riise 5 milioni di Euro (che possono arrivare a 8,5 con i premi), Loria 2,8 milioni di Euro, Artur 750.000 Euro ed Esposito 350.000 Euro; per un totale di 40,5 milioni circa - senza considerare i premi. E' vero che è stato incassato anche molto, ma è come sono stati spesi quei soldi che desta qualche preoccupazione, almeno in questo avvio di stagione.
Molto più oculato il mercato di Lotito che ha portato a Roma: Carrizo 7 milioni di Euro, Radu 4,2 milioni di Euro, Rozenhal 3,6 milioni di Euro, Lichtsteiner 1,5 milioni di Euro, Foggia 5 milioni di Euro, Brocchi gratis e Zàrate in prestito oneroso con un accordo per il riscatto (circa 20 milioni di Euro in tutto, in tre annualità); qui si parla di circa 37 milioni di Euro circa. Insomma, addirittura meno del mercato giallorosso. E' proprio qui che nasce il dubbio. O questi giocatori stanno giocando sopra le righe per quelle che sono le loro reali potenzialità e vivino sulle ali dell'entusiasmo, oppure la Lazio ha fatto un mercato assai superiore a quello della Roma, perché se si leva il riscatto del montenegrino Vucinic, solamente Baptista ha fatto qualcosa degno di nota - recuperando, assieme a Vucinci appunto, la partita di Bordeaux e tenendo vive le speranze della Roma in Champions.
Con il derby la Roma ha la possibilità di riscattare qualcosa, indipendentemente dal fatto che Spalletti usi i "vecchi" o i "nuovi", riportando entusiasmo nell'ambiente. Come ha detto Méxes: "Quella posizione fa schifo".
La Roma doveva sostituire due uomini fondamentali per la scorsa stagione - Mancini e Giuly - ma non è riuscitta a rimpazzarli a dovere, comprando: Menéz 10,5 milioni di Euro (che possono arrivare a 15 ocn i premi), Baptista 9 milioni di Euro (che possono diventare 13 con i premi), Vucinic 12 milioni di Euro - unico acquisto sensato -, Riise 5 milioni di Euro (che possono arrivare a 8,5 con i premi), Loria 2,8 milioni di Euro, Artur 750.000 Euro ed Esposito 350.000 Euro; per un totale di 40,5 milioni circa - senza considerare i premi. E' vero che è stato incassato anche molto, ma è come sono stati spesi quei soldi che desta qualche preoccupazione, almeno in questo avvio di stagione.
Molto più oculato il mercato di Lotito che ha portato a Roma: Carrizo 7 milioni di Euro, Radu 4,2 milioni di Euro, Rozenhal 3,6 milioni di Euro, Lichtsteiner 1,5 milioni di Euro, Foggia 5 milioni di Euro, Brocchi gratis e Zàrate in prestito oneroso con un accordo per il riscatto (circa 20 milioni di Euro in tutto, in tre annualità); qui si parla di circa 37 milioni di Euro circa. Insomma, addirittura meno del mercato giallorosso. E' proprio qui che nasce il dubbio. O questi giocatori stanno giocando sopra le righe per quelle che sono le loro reali potenzialità e vivino sulle ali dell'entusiasmo, oppure la Lazio ha fatto un mercato assai superiore a quello della Roma, perché se si leva il riscatto del montenegrino Vucinic, solamente Baptista ha fatto qualcosa degno di nota - recuperando, assieme a Vucinci appunto, la partita di Bordeaux e tenendo vive le speranze della Roma in Champions.
Con il derby la Roma ha la possibilità di riscattare qualcosa, indipendentemente dal fatto che Spalletti usi i "vecchi" o i "nuovi", riportando entusiasmo nell'ambiente. Come ha detto Méxes: "Quella posizione fa schifo".






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