venerdì 14 novembre 2008

Continuano A Fluire Spezzoni Di Cassano

Dalla biografia del giocatore continuano ad uscire fuori spunti interessanti che creeranno un certo clamore quando saranno a disposizione degli occhi di tutti. Recentemente il giocatore ha confessato una serie di cose che sicuramente avranno sconcertato i diretti interessati, ammettendo che dal libro sentiremo cose che nessun altro mai dirà.

Oggi, sono circolate altre frasi presenti nel testo biografico di Cassano, alcuni riguardanti quella famosa scena dell'anno scorso quando venne squalificato per 5 turni dopo Sampdoria-Torino. Cassano confessa: "Sono seduto nella sala del controllo antidoping dello stadio. Fuori ormai è buio e non riesco nemmeno a fare pipì, cazzo. Con me qui a Marassi sono rimasti tutti. Beppe Marotta, il direttore Salvatore Asmini, il team manager Giorgio Aiazzone, il dottor Amedeo Baldari e il capo della comunicazione Alberto Marangon. Improvvisamente scoppiamo a ridere. Dopo tutto quello che c'è stato. Dopo la cassanata, enorme, che ho fatto". Poi continua: "Sampdoria-Torino è finita da due ore e mezzo e tutta l'Italia parla di me. Per il motivo sbagliato, ovviamente. Noi intanto ce ne stiamo chiusi qui, in uno stanzino di Marassi e ridiamo, nervosi, quasi isterici, ma di gusto. Allora, riavvolgiamo il nastro. Un gol con un tocco da biliardo e un assist, il cartellino giallo per la bandierina spaccata. Ho fatto una partita pazzesca, modestamente. E pensare che fino a ieri sera stavo male. Avevo avuto la febbre alta per tutta la settimana. Eppure ho giocato alla grande, fino al minuto ottantasette. Quello che è successo dopo non accadeva da tempo. Entrerà sicuramente nella hit-parade delle cassanate".


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