Dopo aver subìto le ultime norme per gli stadi - che hanno visto uscire striscioni e coreografie -, dopo aver subìto i tornelli alle entrate con code inagibili, il Viminale sta per varare un nuovo provvedimento che inguaia - non poco - le società del nostro campionato. Ultimamente il Comitato analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive (Casms) e l'Osservatorio stanno prendendo provvedimenti continui per le partite considerate ad "alto rischio", limitando le tifoserie e la vendita dei biglietti per i singoli tifosi.Dal 31 dicembre 2008 finirà la "fase sperimentale del programma tessera del tifoso" e dal 2009 le partite verranno valutate "solo in relazione ai rischi ed alla circostanza che la società abbia adottato e efficacemente attuato modelli di organizzazione e di gestione del club, quale appunto la tessera del tifoso, idonei a prevenire comportamenti violenti». Maroni ha espresso la volontà di mettere l'obbligazione alle società per il "pianoo" della tessera, mentre Matarrese ha espresso qualche riserva, esplicitando il dànno economico che colpirebbe i club. Tuttavia, il Casms prenderà decisioni in base ai «modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire comportamenti violenti» , come, appunto, la tessera del tifoso.
Per ora sono solamente Milan ed Inter le società che hanno adottato questo sistema, perciò sono "immuni" da eventuali provvedimenti Casms, mentre tutte le altre squadre potranno vedersi bloccare le trasferte, sbarrare curve e settori ospiti o centellinare la vendita dei biglietti negli incontri più "caldi". E potrebbe essere un periodo a lungo termine, poiché adottare questo metodo non è una cosa rapida. L'obiettivo è quello di ridurre la possibilità di avere supporter con precedenti negli stadi. Ci domandiamo, nel momento in cui gli stadi si stavano riempendo e gli scontri diminuiscono, è veramente necessario?






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