Era così che avevo preannunciato la chiave tattica di Bologna - Torino ed è così che la partita si è svolta. Chi ha osato di più ha avuto certamente la meglio sull'altra squadra e per i felsinei arriva la prima vittoria targata Sinisa Mihajlovic, che continua ad essere imbattuto in campionato. Inizia male - nel peggiore dei modi - il ritorno di Novellino sulla panchina dei granata, subendo un rotondo 5-2 che non lascia spazio a grandi interpretazioni.A dire il vero è il Torino a fare la partita nel primo tempo, andando subito in vantaggio con Barone che ne approfitta di una dormita della difesa del Bologna - la rete nasce su rimessa laterale - e batte Antonioli, accendendo le speranze di poter fare qualcosa di importante. La reazione del Bologna sale con il passare dei minuti, ma è il Torino ad avere la grande occasione del raddoppio che solo un super-Antonioli riesce a neutralizzare - o forse no? - sulla riga di porta un colpo di testa ravvicinato di Natali. Il primo tempo finisce sull'1-0 e Mihajlovic ha avuto da ridire qualcosa ai suoi, strigliandoli negli spogliatoi, spiegando quale fosse il senso di questa gara. Ed, infatti, il Bologna che entra in campo nella ripresa è totalmente plasmato. Non c'è tempo di respirare che ci pensa Volpi a rimettere le cose in pari, sfruttando una deviazione fortunosa di Pratali che beffa Sereni. La partita è bellissima e sull'ennesimo capovolgimento di fronte è Abate a sfondare in area, ma anche il suo traversone è deviato - da Britos - ed i rossoblù sono di nuovo sotto. Poi, accade l'incredibile e durante una mischia su calcio d'angolo Di Vaio è lestissimo a trovare lo spazio per un piatto sinistro che non lascia speranze a Sereni, ma sarà solamente l'inizio, poiché 7' dopo il centravanti fa tutto da sè ed infila la rete del vantaggio. Sereni è ovviamente nervoso e combina una vera e propria "frittata", cercando di dribblare Bernacci - ma non gli riesce - e dovendolo fermare con una trattenuta che costa rigore ed ammonizione al portiere; lo stesso Bernacci trasformerà dagli 11 metri. I giocatori del Torino mollano la presa e non ci credono più, ma la partita ha ancora un'ultima emozione con Bernacci che scappa in contrpiede e Pratali è costretto al fallo da ultimo uomo che costa espulsione e rigore, che stavolta trasforma Di Vaio per la tripletta e dodicesimo gol personale in Serie A quest'anno.
Una vittoria importantissima per il Bologna che dimostora di avere carattere, parzialmente conferitogli dalla presenza rocciosa di Mihajlovic in panchina. Tutto il carattere dell'allenatore serbo si legge nel dopo-partita, quando risponde ancora a Mourinho: "Mi dispiace, comunque, che purtroppo con Mourinho non posso parlare di calcio. Lui non ha mai giocato a pallone e non non può capire cosa succede in campo. Nella mia vita calcistica ho fatto tante cazzate e ho sempre pagato. Da fuori, ma anche da dentro, alcuni comportamenti certo non sono giustificabili, ma si possono capire. Ma è un discorso – prosegue - che può fare solo chi è stato dentro un campo. E Mourinho, purtroppo non ha fatto il calciatore. Però non mi giustifico. Ripeto: tutti gli sbagli che ho fatto, li ho pagati tutti io, in prima persona. L’Inter? Non ho niente contro di loro. A Milano ho passato quattro anni bellissimi e tutti si sono sempre comportati bene con me”. Una polemica infinita tra i due. Fatto sta che Sinisa stasera può dormire sonni tranquilli, mentre Novellino già si agita ed ammette: "Cairo? Il presidente a fine gara non era chiaramente contento" - eh beh!






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