Un lampo di Milito è bastato per determinare il derby della Lanterna. C'era tanta attesa per tanto spettacolo, ma la partita è finita su un binario prevalentemente tattico, con sprazzi di classe dagli ovvi interpreti di questo incontro. Cassano prova ad illuminare i suoi ma non viene seguito a dovere, mentre il Principe è sempre più abile nel proporsi. Tante le ammonizioni in questo derby, ben undici, a prova proprio dell'agonismo messo in campo da parte dei giocatori.Il primo tempo non ha particolari sussulti, eccetto qualche sfuriata di Cassano che, però, non trova i compagni al posto giusto e le iniziative si perdono in un nulla di fatto. Nel primo tempo il confronto è sicuramente a favore del barese, mentre l'argentino crea poco, ma viene servito male anche dai compagni. Cassano aveva detto di non voler sentire i tifosi genoani urlare, ma nel secondo tempo sono proprio i supporters rossoblù a spingere la loro squadra ed al 50' arriva il gol di Milito, ma la difesa doriana lo lascia colpevolmente solo e stacca in solitudine - uno come lui non sbaglia mai da lì. I blucerchiati avrebbero anche la possibilità di ribadire immediatamente, ma il tiro ribadito in porta da Campagnaro era in fuorigioco - giustamente segnalato -, quindi niente di fatto. Il Principe si trasforma in Re nel secondo tempo rubando nettamente la scena al talento barese, ma - stremato - sarà costretto a lasciare il posto a Palladino al 75'. Nel finale torna in auge il talento di Cassano che prova gli ultimi assalti per raggiungere disperatamente il pari, ma ogni tentativo sarà vano, anche quello di Fornaroli che per un pelo non si trasforma in eroe di serata - annullato il suo gol per fuorigioco.
Il Genoa si dimostra imbattibile a Marassi e - come spesso accade - è grazie al suo condottiero. Interessante la variante proposta da Gasperini che ha sorpreso tutti schierando il doppio regista a centrocampo: insieme contemporaneamente Motta e Milanetto, cambiando radicalmente i recenti assetti tattici del grifone. Mossa che si rivela azzeccata perché il gioco della Samp è statico e si basa soprattutto sull'estro di Cassano, mentre il Genoa ha trovato delle valide alternative per la manovra che hanno portato questa importante vittoria, rilanciando nettamente la squadra di Gasperini nelle parti alte della classifica.t






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