Avevo promesso delle nuove rubriche e questa è la prima delle due che usciranno questa settimana. Ogni lunedì, oltre ai Top E Flop di giornata, dedicherò uno spazio a questo intervento settimanale "Il Giocatore E La Giocata", dove verranno presentati giocatori - di ogni rango o genere - o "inventori" di una particolare "giochessa", oppure ricordati per qualche numero particolare e niente più. Potete suggerire anche voi chi sarà il prossimo personaggio o giocata!
Volevo iniziare settimana scorsa, ma a causa di impegni di studio non sono riuscito a finire l'intervento ed arriva con sette giorni di ritardo. Questa prima puntata è dedicata al capitano della Roma Francesco Totti ed il suo colpo classico: il cucchiaio. Chissà quante volte è passato il pensiero per la mente di Totti quando arriva nei pressi dell'area e vede il portiere fuori dai pali - tante volte, poiché ha anche dedicato un libro alla sua carriera dal nome: "Mo je faccio er cucchiaio".
Sicuramente Francesco è un giocatore di gran classe, una bandiera ed uno dei pochi veri cannonieri italiani rimasti in circolazione. Un giocatore determinante per la Roma, capace di inventarsi giocate favolose nel momento meno aspettato - ed a volte pure meno propizio, poiché Totti, da buon fuoriclasse, una dose di pazzia la deve avere. Tanti sono i portieri rimasti fregati da questo gesto tecnico sopraffino che abbina tecnica a tempismo. Deve essere una parabola perfetta quella del lob, effettutato con un morbido colpo sotto che permette alla palla di alzarsi per poi abbassarsi al punto giusto, ma va saputa imprimere anche la giusta dose di potenza.
E' persino diventato un cult dei fumetti, venendo menzionato in un numero di Topolino, dove "PaperTotti" - un personaggio creato - non riesce mai a segnare un rigore, ma quando sente il consiglio di un compagno (“Quando usi il cucchiaio non sai mai dove finiscono le palle di gelato!”), il giocatore della squadra di Paperopoli esegue il colpo che vale la vittoria. Tuttavia, la vera origine del "cucchiaio" è nel gennaio del 1995, quando allo stadio Olimpico Totti infila Fontana ed inizia la sua serie di vittime con il suo marchio di fabbrica. Arrivano quasi con cadenza annale i pallonetti del capitano, ma uno dei più importanti sarà nel 2000 all'Amsterdam Arena, quando tocca a Totti battere il rigore contro l'Olanda ed a Di Biagio pronuncia la celebre frase: "mo je faccio er cucchiaio". Disperazione tra i compagni, ma Francesco sa quello che fa e trasforma con Van der Sar che sta a guardare. Continua a ripetersi quasi ogni stagione, con due gol memorabili contro Lazio ed Inter.
Tanti hanno provato ad imitare il colpo, anche con profitto, ma quello di Totti rimane il cucchiaio originale, ultimo dei quali quello inflitto a Benussi nella gara contro il Lecce che ha sancito il ritorno del capitano a pieno regime, che sempre "mattarello" è rimasto. Godetevi questo video che raccoglie questi colpi di genio:
Volevo iniziare settimana scorsa, ma a causa di impegni di studio non sono riuscito a finire l'intervento ed arriva con sette giorni di ritardo. Questa prima puntata è dedicata al capitano della Roma Francesco Totti ed il suo colpo classico: il cucchiaio. Chissà quante volte è passato il pensiero per la mente di Totti quando arriva nei pressi dell'area e vede il portiere fuori dai pali - tante volte, poiché ha anche dedicato un libro alla sua carriera dal nome: "Mo je faccio er cucchiaio".
Sicuramente Francesco è un giocatore di gran classe, una bandiera ed uno dei pochi veri cannonieri italiani rimasti in circolazione. Un giocatore determinante per la Roma, capace di inventarsi giocate favolose nel momento meno aspettato - ed a volte pure meno propizio, poiché Totti, da buon fuoriclasse, una dose di pazzia la deve avere. Tanti sono i portieri rimasti fregati da questo gesto tecnico sopraffino che abbina tecnica a tempismo. Deve essere una parabola perfetta quella del lob, effettutato con un morbido colpo sotto che permette alla palla di alzarsi per poi abbassarsi al punto giusto, ma va saputa imprimere anche la giusta dose di potenza.
E' persino diventato un cult dei fumetti, venendo menzionato in un numero di Topolino, dove "PaperTotti" - un personaggio creato - non riesce mai a segnare un rigore, ma quando sente il consiglio di un compagno (“Quando usi il cucchiaio non sai mai dove finiscono le palle di gelato!”), il giocatore della squadra di Paperopoli esegue il colpo che vale la vittoria. Tuttavia, la vera origine del "cucchiaio" è nel gennaio del 1995, quando allo stadio Olimpico Totti infila Fontana ed inizia la sua serie di vittime con il suo marchio di fabbrica. Arrivano quasi con cadenza annale i pallonetti del capitano, ma uno dei più importanti sarà nel 2000 all'Amsterdam Arena, quando tocca a Totti battere il rigore contro l'Olanda ed a Di Biagio pronuncia la celebre frase: "mo je faccio er cucchiaio". Disperazione tra i compagni, ma Francesco sa quello che fa e trasforma con Van der Sar che sta a guardare. Continua a ripetersi quasi ogni stagione, con due gol memorabili contro Lazio ed Inter.
Tanti hanno provato ad imitare il colpo, anche con profitto, ma quello di Totti rimane il cucchiaio originale, ultimo dei quali quello inflitto a Benussi nella gara contro il Lecce che ha sancito il ritorno del capitano a pieno regime, che sempre "mattarello" è rimasto. Godetevi questo video che raccoglie questi colpi di genio:






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