domenica 7 dicembre 2008

Milan E Juve Di Forza, Fiorentina Dilaga, Napoli Vola, Udinese Che Disastro E Mihajlovic E' Mister X

Torino disastroso e Fiorentina straripante. La squadra di Prandelli si rialza dopo le ultime due sconfitte - in Europa ed in Champions - e trova un grande risultato all'Olimpico di Torino. Fiorentina che passa subito in vantaggio grazie ad una prodezza balistica di Adrian Mutu. i quali sono bravi ad amministrare il risultato. Rischia poco la formazione di Prandelli che cerca lo spazio giusto per ripartire e contiene bene le sfuriate granata che stentano a creare pericoli. Viola sciuponi al 26' con Gilardino che scatta sul filo del fuorigioco su un bel lancio lungo di Melo, ma l'azione sfuma. Mani in faccia a Gamberini due volte al 35' da parte di Stellone - episodio certo da prova televisiva. Torino che sale di tono e si rende pericoloso, ma niente di preoccupante per un portiere come Frey. Raddoppio della Fiorentina al 43' con Gilardino che scatta sul filo del fuorigioco sfruttando la linea schierata male dalla squadra granata: Santana mette un cross al centro che Melo prolunga e Gilardino insacca di testa. Nella ripresa il Torino parte bene, ma Frey si oppone. La squadra gigliata sprecherà - con Santana - il colpo del KO, ma il tre a zero della Fiorentina al 29' con Mutu che fa un'altra grande azione sulla sinistra, supera due uomini, va sul fondo e mette la palla al centro per Kuzmanovic, il serbo deve solo trovare lo spazio per la conclusione e di sinistro batte Sereni. Non mancano ancora emozioni con un rigore due minuti dopo il gol per il Torino, con Melo piuttosto goffo nell'intervento su Amoruso e Rosina trasforma dagli 11 metri. La fiammata granata dura appena qualche minuto perché Montolivo suggerisce per Pasqual che mette in mezzo e trova ancora Gilardino che segna il 4-1. Cairo veramente amareggiato in tribuna e tifosi che abbandonano in anticipo lo stadio per aspettare la squadra all'uscita del pullman. Insomma, l'esonero di De Biasi ora pare quasi cosa certa, mentre la Fiorentina torna a vedere la zona alta.

La cura UEFA non funziona ed i bergamaschi continuano a far valere il dominio in casa, mettendo altri tre punti in "saccoccia" per la salvezza. L'Atalanta domina il proprio campo e gestisce bene la gara. Floccari è particolarmente ispirato e riesce a creare gli spazi giusti per gli inserimenti dei suoi compagni, mentre l'Udinese non trova il varco per dare fastidio alla squadra di Del Neri e spreca una ghiotta occasione con Floro Flores. Al 22' arriva il gol bergamasco, con Floccari che va in surplus con una serie di doppi passi sulla sinistra per poi scaricare sull'accorrente Valdes: poca potenza, tanta precisione e palla che va sul palo interno e dentro, un gran gol - secondo in campionato per "el pajarito". Sciocca nella ripresa la squadra di Marino, con Quagliarella in contropiede ruba la palla al compagno Motta, ma la punta napoletana era in fuorigioco, ed il gol siglato viene annullato. A seguito di ciò arriva il raddoppio bergamasco con Doni che compie un uno-due bello con Floccari e poi deposita in rete su assist del compagno. Nel finale c'è gioia anche per Cristian Vieri, Guarente gli fornisce un passaggio invitantissimo, Bobo si gira bene e beffa Handanovic, chiudendo la partita. Poco da fare per i friulani, la crisi c'è e si vede anche negli automatismi che vengono sempre meno da parte degli interpreti schierati in campo. Può gioire, invece, Del Neri che oltre alla vittoria ritrova anche il gol di Bobo Vieri.

Non c'è niente da fare, questo Cagliari vola ed a farne le spese è il Palermo di Ballardini. Avvio di partita piuttosto noioso dal punto di vista dello spettacolo al Sant'Elia, dove l'unica bella occasione è un tiro dalla distanza di Daniele Conti che lambisce il palo. Cagliari che troverà il vantaggio al 33', con Jeda che lancia bene Cossu sulla destra, il giocatore sardo dà un'occhiata al centro dell'area e serve Fini che è solo e deve solamente depositare in rete - posizione da verificare che pare sul filo del fuorigioco. Il Palermo non accetta il passivo e parte alla carica nel secondo tempo, assalendo la porta di Marchetti, il quale salva più volte il risultato, soprattutto su Miccoli, ma rischia di essere battuto dal compagno Lopez quando mette di testa sulla traversa un corner di Miccoli. Ci sarà anche un altro episodio molto controverso perché viene negato un rigore a Cavani sull'intervento di Bianco con il rosanero ammonito per proteste - si attende la sfuriata di Zamparini. Dovrà stare attento Ballardini che, conoscendo il Presidente, rischia il posto senza ombra di dubbio. Allegri è veramente riuscito a tirare fuori questa squadra dopo 0 punti nelle prime 5 giornate e Cellino può avere una piccola rivincita su Zamparini.

Mister X ha proprio imparato dal maestro Mancini della prima stagione all'Inter e continua a collezionare pareggi il Bologna. Ci sono punti pesanti in ballo e le due squadre sono timorose nell'avvio di gara, cercando di non sprecare palloni importanti che potrebbero fare male. La partita sembra incanalarsi su un binario tattico, dove i sussulti saranno due infortuni: Valdez e Marchini devono uscire per problemi fisici. Nel finale di tempo si fanno avanti i calabresi, prima un'occasione di Brienza annienteata di piede da Antonioli, ma il centrocampista si ripete, involandosi sulla destra e mettendo Corradi davanti alla porta che segna - sempre più decisivo al Granillo. Reazione nel finale degli uomini si Mihajlovic, ma la Reggina è brava ad alleggerire la pressione. Secondo tempo che vede un Bologna arrembante prima con Coelho, ma poi Valiani non sbaglia con un bel tiro al volo trova il pareggio. Immediata la reazione della Reggina che prova uno schema da calcio d'angolo: Brienza serve Barreto al limite dell'area ed il peruviano lascia partire un bolide dal limite sul quale Antonioli non può assolutamente niente e nuovo vantaggio per gli amaranto. Partita spettacolare, perché al 16' arriva il nuovo pareggio degli emiliani con Valiani che lascia partire un tocco morbido per Di Vaio, stoccata di sinistro potente e Campagnolo non copre il palo. Non si schioda il Bologna che ottiene solamente un altro pareggio che non serve per cambiare la classifica degli emiliani, ma serve a poco anche il punto ottenuto da Orlandi dopo essere andato in vantaggio per ben due volte.

Vittoria di forza della Juventus che è l'unica a mostrare un carattere simile a quello dell'Inter, con i bianconeri che riacciuffano un risultato che si erano visti sfuggire dalle mani. Brutto primo tempo a Lecce senza occasioni da gol, la Juventus non riesce a sfondare il muro salentino, con la squadra di Beretta che si difende a dovere. Secondo tempo che deve avere emozioni maggiori ed arrivano all'undicesimo minuto grazie ad una punizione bella di Giovinco che disegna una parabola a giro - forse Benussi poco attento - che finisce in porta e segna finalmente il suo primo gol in bianconero! Se Castillo era stato la provvidenza contro il Catania, stavolta si divora un gol enorme a dieci minuti dalla fine dopo una bella azione di Giuliatto che mette in mezzo, ma il tuffo di testa dell'ex Pisa è alto. Stavolta la provvidenza c'è, ma si chiama Cacìa e non Castillo, grande traversone di Giacomazzi e grandissimo piatto al volo della punta che trova il palo e poi il gol. Ma si sa, la Juve non muore mai e dopo tanta pressione trova il pareggio con il solito Amaurì; Stendardo perde la marcatura ed il brasiliano è libero di staccare e trovare la rete importantissima. E' il carattere a fare la differenza in questi casi e la squadra di Beretta ha fatto una discreta partita contro una grande avversaria.

Il Milan torna a vincere e rimane a -6 dall'Inter, seppure in condizioni precarie e non senza soffrire contro un ottimo Catania. Bellissimo primo tempo tra Milan e Catania, ma non sono i rossoneri a prendere l'iniziativa totale, il Catania c'è eccome. Inizia bene comunque la squadra di Ancelotti con Kakà che può giocare più avanti del solito viste le diverse assenze e si fa subito pericolos con un destro che impegna Bizzarri. Poi sarà Pato a servire Maldini che di testa stacca bene, ma il portiere argentino degli etnei toglie letteralmente la palla dalla porta. Poi in un minuto succede dell'incredibile, Mascara spiazza Abbiati con un tiro dal limite, ma la palla colpisce il palo e sul capovolgimento di fronte Kakà tira un missile che Bizzarri devia quel poco che basta per mandarla sul palo. I ritmi calano anche se il Milan continua ad attaccare e nel finale i rossoneri sprecano una buona occasione con Sheva generoso che cerca Kakà con un servizio basso dal limite dell'area piccola. Milan che trova il gol nel secondo tempo: su corner di Pato, salta Kakà e colpisce di testa verso Sheva, ma Stovini interviene anticipando l'ucraino e metterà nella propria porta. Farà discutere moltissimo la valutazione del direttore di gara che nega un rigore al Catania quando Plasmati conclude e trova la mano a braccio larga di Kaladze - rigore netto. Si parlerà molto di questo ultimo episodio ma i rossoneri rimangono in scia e possono sperare di recuperare qualche elemento per lo scontro diretto della prossima settimana contro la Juventus.

Per gli appassionati intenditori di calcio era chiaro che il Napoli non avrebbe avuto vita facile in casa con il Siena, anche se al San Paolo raramente gli azzurri falliscono. Avvio di studio, con l'occasione più limpida che arriva al 15' grazie a Marchini che si libera benissimo e serve Maggio che batte a colpo sicuro, ma la palla sbatte sulla schiena di Del Grosso e finisce sulla traversa, facendo sfumare una chiara possibilità di rete. Reazione del Siena, con Maccarone che trova il varco giusto per servire Kharja il quale scatta e con la punta raggiunge la palla a tu per tu con Navarro, ma sarà determinante la chiusura di Contini sul marocchino. Ci saranno un'occasione per parte nel finale con Lavezzi e Maccarone che impegnano i due portiere, ma entrambi rispondono alla grande. Nel secondo tempo sale in cattedra Zalayeta che ha due grandi palle gol, ma Curci si oppone in maniera eccellente ed evita il peggio. La pressione azzurra si fa sentire e sarà Hamsik al 17' a scendere sulla sinistra e mettere una bella palla al centro sulla quale Zalayeta non arriva, ma c'è Maggio che stavolta non fallisce e porta i suoi in vantaggio. Qualche minuto più tardi Zalayeta ci riprova, ma Curci si oppone, tuttavia non potrà niente quando Maggio triangola con Gargano e poi suggerisce al centro per Denis, con seguente gol di el Tanque e raddoppio partenopeo. Gli uomini di Reja non falliscono l'appuntamento e continuano la propria marcia verso il sogno che si chiama Europa.


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