Tra Udinese e Lazio non si capisce chi ha lo svarione maggiore. Il fatto che i friulani si siano fatti raggiungere dopo essere andati sul 3-0 dimostra che la squadra bianconera non è recuperata, ma non si può dire differentemente per gli uomini di Delio Rossi che fanno un recupero spaventoso, ma hanno subìto il passivo in maniera ridicola, perdendo dei palloni elementari.Il riscatto dell'Udinese non si fa attendere e già al 9', dopo una perpetua pressione bianconera, arriva il gol dei friulani con un contropiede tipico: Quagliarella finta il tiro dal limite e serve in maniera esemplare Di Natale, che con uno piccolo cucchiaio supera Carrizo e mette in rete il gol del vantaggio. La difesa della Lazio fa acqua da tutte le parti e su un pallone perso male a centrocampo riparte il contropiede dell'Udinese orchestrato sempre dal duo Quagliarella-Di Natale, con il numero 10 bianconero che questa volta rende il favore al compagno e lo mette in grado di segnare il raddoppio. Lazio che non c'è. Continua l'assalto bianconero, ma Carrizo limita i dànni. Nel finale la migliore occasione per la Lazio con Rocchi che sfrutta un lancio bellissimo di Ledesma ma non è fortunato. Infine, Di Natale ci prova con spocchia da centrocampo e con altrettanta spocchia Carrizo stoppa di petto - divertente siparietto. La Lazio sbanda però anche nel secondo tempo ed al 55' arriva il terzo gol dell'Udinese che porta la firma di Di Natale - doppietta per lui - ma ancora una difesa - anche Carrizo - imbarazzante. La reazione però arriva, perché la Lazio con Pandev in campo è un'altra creatura e proprio su un'azione del macedone è Zàrate che raccoglie la respinta di Handanovic e mette in rete. Ci crede ancora la squadra biancoceleste ed al 72' arriva il 3-2 firmato Diakité - veramente imperioso lo stacco di testa al centro dell'area friulana, una stoccata potentissima. Bisogna attendere altri 10' per vedere il gol pazzesco di Ledesma: caviglia rigida e bordata incredibile che finisce inesorabilmente in porta ed Handanovic sta a guardare.
Un punto che serve a poco, ma almeno i due allenatori hanno due punti su cui lavorare e dai quali ripartire per il proseguire della stagione. La situazione in classifica è cambiata radicalmente se fino a tempi non troppo remoti si parlava ancora di Udinese e Lazio che potevano sognare lo Scudetto, poi la Champions ed ora?






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