E' stato un portiere "mattarello" a cui piacevano fare escursioni palla al piede e strane parate con colpi acrobatici, ma con le sue follie René Higuita è entrato nel mito del calcio. Essenzialmente era un portiere modesto, ma la sua eccentricità lo rendevano spettacolare, e di tanto in tanto deliziava la folla con qualche giocata pazzesca. E' un vizio dei portieri sudamericani, come Hugo Gatti, l’argentino che un giorno, annoiandosi perché non riceveva un tiro, guardò la partita seduto a ciondoloni sulla traversa, c’era lo sgargiante messicano Jorge Campos, che non sapeva scegliere se stare tra i pali della sua porta o infilare da attaccante quella altrui, c’era il paraguayano Chilavert, altro fenomeno sdoppiato di portiere e goleador. Ma più di tutti c'era Higuita.Già era "personaggio" a vista, con quei capelli lunghi e la faccia da indio che gli donavano un'aria ancora più "selvaggia". Nella leggenda ci entrò nel 1995, quando a Wembley, nell’amichevole della Colombia contro l’Inghilterra, parò un tiro innocuo di Redknapp lasciandoselo passare alle spalle per respingerlo con i talloni uniti, tuffandosi in avanti. Divenne subito la parata più bella della storia del calcio, prendendo il nome di: "il colpo dello scorpione". Questa mossa è molto spettacolare e consiste nel buttarsi in avanti e, con le mani a terra, fare una specie di capriola in avanti per respingere il pallone con una rovesciata al contrario.






hehe mitico
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