mercoledì 14 gennaio 2009

In Uscita Corvino Parla A Carte Scoperta, Mentre In Entrata E' Ancora Mistero

Alla presentazione del nuovo attaccante della Fiorentina c'era anche Pantaleo Corvino, apparso per parlare della cessione di Giampaolo Pazzini, uno degli ultimi giocatori rimasti della gestione antecedente la sua. Tuttavia, spiega Corvino "siamo qui per parlare di una cessione di un giocatore, al quale ci siamo molto affezionati, come Giampaolo Pazzini. E' stata dolorosa per noi come cessione: si tratta di un giocatore che ha dato molto a questa squadra, ma da parte sua c'era la volontà di misurarsi in altre piazze. Abbiamo rispettato le sue volontà cercando di coniugare i suoi e i nostri interessi". Continua, poi, parlando del mercato in uscita, in particolare per quanto riguarda Osvaldo: "Addio Osvaldo? Stiamo giocando a carte scoperte. Non uso frasi di circostanza. E' giusto che qualche calciatore che sta soffrendo la sua situazione vada a cercare altre condizioni, sempre che tutto questo coincida con alcune scelte economiche. Sia Pazzini che Osvaldo ci hanno chiesto di andare via e cercheremo di accontentarli, senza però rimetterci e svendere. Proveremo a trovare risorse tecniche e/o economiche alternative". Questo, però, non vuol dire che arriverà necessariamente qualcuno nell'imeddiato: "Senza Osvaldo arriva un altro attaccante? No, saranno comunque quattro attaccanti. In più in sintonia con Prandelli abbiamo deciso di valutare come quinto attaccante uno dei tre giocatori della Primavera fra Maritato, Jefferson e Babacar. Una scelta che continueremo a fare nel futuro". Scelta che verrà sposata anche per altri reparti: "Se arriva un difensore? Lo abbiamo già detto l'ultima volta. Per una difesa come la nostra, fra le migliori in Italia e in Europa, dovremmo andare a prendere giocatori molto importanti a livello economico. Se dovesse andare via Da Costa entrerà come quarto centrale Mazuch. Se dovessero andare via entrambi promuoveremo uno fra Tagliani e Masi. Vogliamo far crescere alcuni giocatori alle spalle dei tre titolari che sono Gamberini, Dainelli e Kroldrup". Il resto della scena è per Bonazzoli che si dichiara entusiasta e motivato di lavorare in questo nuovo ambiente e di ritrovare Cesare Prandelli.


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