
Le parole dette e ribadite da parte di David Beckham sono servite a qualcosa. Il calciatore brittanico è ad un passo dal rimanere in rossonero e chiudere la sua esperienza americana nei Los Angeles Galaxy. Le ultime dichiarazioni dell'asso inglese sono arrivate anche oltreoceano ed hanno avuto un suono di sconfitta in questa "lotta". Anche il temerario Bruce Arena, il quale si era permesso anche lo scherzo di dire che in cambio di Beckham avrebbe voluto Ronaldinho, è dovuto scendere a dei compromessi: "Succeda quel che succeda. Qualunque sia la conclusione dell'affare, sarà per il bene dei Galaxy". Le parole dopo la partita di Glasgow hanno chiarito il pensiero di tutti e Beckham sarebbe disposto a rinunciare ad oltre 10 milioni di dollari - tra contratto col club e sponsor - pur di rimanere in rossonero, dove ha trovato una seconda casa. Poi, ha parlato di nuovo, dopo la sera in Scozia: "Ho detto in maniera chiara quello che penso. Voglio restare al Milan perché ho ritrovato me stesso come calciatore. Nemmeno io pensavo che la situazione potesse diventare positiva in così breve tempo. In questo momento il Milan è più importante dei soldi. Voglio pensare prima di tutto al calcio, alla mia carriera. Non ho ancora parlato di persona con il Galaxy, ma qualcuno lo sta facendo per me. Ma sono molto speranzoso che possa essere trovato un accordo".
Pensiero saggio, poiché è arrivata anche la presunta chiamata di Fabio Capello, colui che ha spinto Beckham al Milan, dicendogli che per giocare per la sua Nazionale avrebbe dovuto fare parte del calcio che si addice al suo livello e dimostrare di poter dare ancora tanto. La convocazione di mercoledì contro la Spagna sarebbe il record di presenze con la maglia dei "tre leoni". Anche Beckham ha capito l'importanza di giocare in un club come il Milan: "Ero quasi sicuro di trovarmi bene al Milan, ma non mi sarei mai aspettato di potermi divertire così tanto. L'approccio negli allenamenti e l'impatto ambientale qui al Milan sono le situazioni più belle che mi sono capitate da quando gioco a calcio. Ancelotti è un tecnico importante, già quando entri nello spogliatoio inizi a percepire un'atmosfera importante. Voglio essere ceduto in maniera definitiva al Milan per avere la possibilità di giocare con continuità ed essere poi inserito nel gruppo che andrà ai Mondiali 2010". La palla passa all'altra sponda.
Pensiero saggio, poiché è arrivata anche la presunta chiamata di Fabio Capello, colui che ha spinto Beckham al Milan, dicendogli che per giocare per la sua Nazionale avrebbe dovuto fare parte del calcio che si addice al suo livello e dimostrare di poter dare ancora tanto. La convocazione di mercoledì contro la Spagna sarebbe il record di presenze con la maglia dei "tre leoni". Anche Beckham ha capito l'importanza di giocare in un club come il Milan: "Ero quasi sicuro di trovarmi bene al Milan, ma non mi sarei mai aspettato di potermi divertire così tanto. L'approccio negli allenamenti e l'impatto ambientale qui al Milan sono le situazioni più belle che mi sono capitate da quando gioco a calcio. Ancelotti è un tecnico importante, già quando entri nello spogliatoio inizi a percepire un'atmosfera importante. Voglio essere ceduto in maniera definitiva al Milan per avere la possibilità di giocare con continuità ed essere poi inserito nel gruppo che andrà ai Mondiali 2010". La palla passa all'altra sponda.






Hola, pasaba a saludar...
RispondiEliminaCOMIENZA EL CLAUSURA 2009 PARA ANDY = NOTE PIERDAS TODAS LAS ESTADISTICAS
Un abrazo Grande Desde el Blog de ANDRES FRANZOIA
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