
Chelsea 1-0 Juventus
Marcatori: Drogba (C) 12'.
Ammoniti: Ballack (C) ; Marchsio, Molinaro, Sissoko (J).
Nemmeno la Juventus riesce ad imporsi in questo "Italian Job" che ha visto contrapposte le squadre inglesi contro quelle italiane. Per ora il tabellino parla chiaro - e se ci aggiungiamo la vittoria del Liverpool al Bernabeu - il calcio inglese ha, fin qui, dimostrato di avere maggiori attributi in campo europeo. Tuttavia, la Juventus ha dimostrato di esserci ed ha fatto la sua partita contro un Chelsea che non è parso certo imbattibile. Una Juve convinta quella vista in campo con tutti gli attributi necessari per affrontare al meglio il ritorno che si disputerà tra quindici giorni a Torino. Andiamo a vedere nel dettaglio quello che è successo nei 90' di gioco.
I primi quindici minuti sono tutti di marca dei Blues con il pubblico che sostiene alla grande i propri beniamini ed accoglie Claudio Ranieri. Dopo 4 minuti Kalou scalda i guantoni di Buffon con un sinistro velenoso dal limite, mentre poco dopo è Drogba a sfiorare il gol con un colpo di testa da pochi passi dalla linea di porta sul perfetto suggerimento di Bosingwa. L'azione che porta al vantaggio - e gol vittoria - degli uomini di Hiddink vede Kalou recuperare palla e servire con un passaggio chirurgico Drogba che controlla in area e fredda Buffon con un preciso destro. Drogba è scatenato in questo avvio di gara e qualche minuto dopo sfiora il raddoppio personale con un colpo di testa ravvicinato che finisce di poco a lato. Sembra una Juventus spenta e senza la solita forza mentale che la ha da sempre contraddistinta, ma al 22' arriva lo scossone che probabilmente cambia l'inerzia del match. Tiago libera in area Del Piero che incrocia di destro sul secondo palo ma Cech vola e riesce a deviare in angolo: sul successivo corner, Amauri colpisce di testa completamente da solo ma sbaglia incredibilmente mira. Inizia a prendere misure e coraggio la squadra di Ranieri, ma il primo tempo finisce così, con la Juve sotto di un gol.
La ripresa è decisamente meno divertente. Viene mostrato grande equilibrio in campo e si avverte la paura di sbagliare ogni singolo pallone. Non sono buone nuove per Ranieri che al 52' perde per infortunio Camoranesi, al cui posto entra Marchionni. Ci pensa Cech a far venire qualche brivido ai supporters del Chelsea quando chiude in tre tempi su Amauri con il bomber bianconero che reclamava un calcio di rigore per la maldestra uscita del portiere del Chelsea. Entra anche Trezeguet che subito avrebbe una buona occasione, ma non la sfrutta al meglio. A cinque minuti dal novantesimo, Anelka sfiora il palo alla destra di Buffon con un missile dai 30 metri, mentre in pieno recupero è Nedved a far urlare al gol ai tifosi bianconeri accorsi a Londra con un sinistro che esce alla sinistra del palo di Cech di un respiro.
C'è convinzione nonostante la sconfitta nell'ambiente bianconero che crede nella rimonta all'Olimpico di Torino. Tutti in coro, da Buffon a Legrottaglie, hanno riconosciuto di potersela giocare ad armi pari e di non sentirsi inferiore. C'è chi, come capitan Del Piero, sente che il pari sarebbe stato meritato già stasera, mentre Ranieri chiede di non mollare. Insomma, una Juventus carica che sarebbe già pronta a riscendere in campo con la voglia e la convinzione giusta. Più preoccupato - paradossalmente - Guus Hiddink, il quale si dice soddisfatto del risultato, ma assolutamente non della prestazione. Insomma, anche una Juve piccola così ha fatto tremare lo stratega olandese.
Marcatori: Drogba (C) 12'.
Ammoniti: Ballack (C) ; Marchsio, Molinaro, Sissoko (J).
Nemmeno la Juventus riesce ad imporsi in questo "Italian Job" che ha visto contrapposte le squadre inglesi contro quelle italiane. Per ora il tabellino parla chiaro - e se ci aggiungiamo la vittoria del Liverpool al Bernabeu - il calcio inglese ha, fin qui, dimostrato di avere maggiori attributi in campo europeo. Tuttavia, la Juventus ha dimostrato di esserci ed ha fatto la sua partita contro un Chelsea che non è parso certo imbattibile. Una Juve convinta quella vista in campo con tutti gli attributi necessari per affrontare al meglio il ritorno che si disputerà tra quindici giorni a Torino. Andiamo a vedere nel dettaglio quello che è successo nei 90' di gioco.
I primi quindici minuti sono tutti di marca dei Blues con il pubblico che sostiene alla grande i propri beniamini ed accoglie Claudio Ranieri. Dopo 4 minuti Kalou scalda i guantoni di Buffon con un sinistro velenoso dal limite, mentre poco dopo è Drogba a sfiorare il gol con un colpo di testa da pochi passi dalla linea di porta sul perfetto suggerimento di Bosingwa. L'azione che porta al vantaggio - e gol vittoria - degli uomini di Hiddink vede Kalou recuperare palla e servire con un passaggio chirurgico Drogba che controlla in area e fredda Buffon con un preciso destro. Drogba è scatenato in questo avvio di gara e qualche minuto dopo sfiora il raddoppio personale con un colpo di testa ravvicinato che finisce di poco a lato. Sembra una Juventus spenta e senza la solita forza mentale che la ha da sempre contraddistinta, ma al 22' arriva lo scossone che probabilmente cambia l'inerzia del match. Tiago libera in area Del Piero che incrocia di destro sul secondo palo ma Cech vola e riesce a deviare in angolo: sul successivo corner, Amauri colpisce di testa completamente da solo ma sbaglia incredibilmente mira. Inizia a prendere misure e coraggio la squadra di Ranieri, ma il primo tempo finisce così, con la Juve sotto di un gol.
La ripresa è decisamente meno divertente. Viene mostrato grande equilibrio in campo e si avverte la paura di sbagliare ogni singolo pallone. Non sono buone nuove per Ranieri che al 52' perde per infortunio Camoranesi, al cui posto entra Marchionni. Ci pensa Cech a far venire qualche brivido ai supporters del Chelsea quando chiude in tre tempi su Amauri con il bomber bianconero che reclamava un calcio di rigore per la maldestra uscita del portiere del Chelsea. Entra anche Trezeguet che subito avrebbe una buona occasione, ma non la sfrutta al meglio. A cinque minuti dal novantesimo, Anelka sfiora il palo alla destra di Buffon con un missile dai 30 metri, mentre in pieno recupero è Nedved a far urlare al gol ai tifosi bianconeri accorsi a Londra con un sinistro che esce alla sinistra del palo di Cech di un respiro.
C'è convinzione nonostante la sconfitta nell'ambiente bianconero che crede nella rimonta all'Olimpico di Torino. Tutti in coro, da Buffon a Legrottaglie, hanno riconosciuto di potersela giocare ad armi pari e di non sentirsi inferiore. C'è chi, come capitan Del Piero, sente che il pari sarebbe stato meritato già stasera, mentre Ranieri chiede di non mollare. Insomma, una Juventus carica che sarebbe già pronta a riscendere in campo con la voglia e la convinzione giusta. Più preoccupato - paradossalmente - Guus Hiddink, il quale si dice soddisfatto del risultato, ma assolutamente non della prestazione. Insomma, anche una Juve piccola così ha fatto tremare lo stratega olandese.
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