
Un Brasile superiore stende l'Italia di Marcello Lippi che esce ridimensionata da questo incontro storico. Niente record assoluto, quindi, per il c.t. azzurro dopo il 2-0 rimediato in quel dì Wembley contro la selezione di Dunga. Tuttavia, si può sperare che adesso la Nazionale possa incominciare da qui la sua preparazione alla Confederations Cup 2009 ed al Mondiale 2010 e mettersi alle spalle l'idea di essere Campione del Mondo. Una rifondazione che parte da un cambio generazionale che deve ancora avvenire, ma che Lippi propone con il contagocce.
E' l'Italia ad iniziare meglio la partita con un buon piglio sull'incontro, andando anche in rete con Fabio Grosso al 4', imbeccato da uno splendido lancio di Pirlo, ma il guardalinee segnala fuorigioco ed il gol è annullato. Lo spettacolo vero ha inizio al 13' quando Ronaldinho effettua un tocco per Elano, che serve all'indietro Robinho con un un tacco volante, Robinho restituisce palla in verticale al compagno, Legrottaglie sfiora in scivolata, con Elano che buca Buffon da pochi passi! Azione incredibile del Brasile: rete bellissima. Il Brasile effettua un ottimo possesso palla ed al 26' tutti in piedi per il gol di Robinho. Il talentuoso brasiliano ruba palla ad un Pirlo addormentato al limite dell'area, ubriaca Zambrotta con una serie di doppi passi e fulmina Buffon con un diagonale chirurgico che vale il doppio vantaggio e partita in ghiaccio. Non ci stanno gli azzurri e De Rossi fa scaldare i guantoni a Julio César con una botta dalla distanza. La partita si scalda ed Elano cerca di infiammarla a fine primo tempo con un siluro impressionante che va a schiantarsi sull'incrocio dei pali. Squadre negli spogliatoi con un Brasile nettamente superiore. Inizia la girandola dei cambi e Rossi entra per un Di Natale formato fantasma, ed il talento del Villareal si fa subito vivo con un sinistro velenoso. Al 64' c'è un lancio millimetrico di Pirlo, l'attaccante del Bayern si aggiusta la sfera con la mano e poi batte Julio Cesar da pochi passi: decisione giustissima. All'82' ci prova Rossi ad inventare andando sul fondo e servendo un pallone d'oro per Toni che indirizza in rete, ma Julio César si supera e sventa. Ancora Julio César protagonista all'87' su punizione di Grosso ed all'88' su colpo di testa di Luca Toni dall'angolo seguente.
Italia inferiore alle aspettative, lo ammette anche Lippi, mentre i carioca sono apparsi straripanti. La domanda viene lecita a chi servirebbe più Amaurì e la risposta pare ovvia. Di sicuro a Lippi sarà dispiaciuto per il record che poteva essere, ma la superiorità del Brasile è stata abbastanza marcata. Le prestazioni dei due funamboli del Manchester City hanno steso l'Italia al tappeto, quasi a rivendicare il mancato passaggio di Ricardo Kakà. Ci rivedremo tra un anno per sapere chi è il più forte.
E' l'Italia ad iniziare meglio la partita con un buon piglio sull'incontro, andando anche in rete con Fabio Grosso al 4', imbeccato da uno splendido lancio di Pirlo, ma il guardalinee segnala fuorigioco ed il gol è annullato. Lo spettacolo vero ha inizio al 13' quando Ronaldinho effettua un tocco per Elano, che serve all'indietro Robinho con un un tacco volante, Robinho restituisce palla in verticale al compagno, Legrottaglie sfiora in scivolata, con Elano che buca Buffon da pochi passi! Azione incredibile del Brasile: rete bellissima. Il Brasile effettua un ottimo possesso palla ed al 26' tutti in piedi per il gol di Robinho. Il talentuoso brasiliano ruba palla ad un Pirlo addormentato al limite dell'area, ubriaca Zambrotta con una serie di doppi passi e fulmina Buffon con un diagonale chirurgico che vale il doppio vantaggio e partita in ghiaccio. Non ci stanno gli azzurri e De Rossi fa scaldare i guantoni a Julio César con una botta dalla distanza. La partita si scalda ed Elano cerca di infiammarla a fine primo tempo con un siluro impressionante che va a schiantarsi sull'incrocio dei pali. Squadre negli spogliatoi con un Brasile nettamente superiore. Inizia la girandola dei cambi e Rossi entra per un Di Natale formato fantasma, ed il talento del Villareal si fa subito vivo con un sinistro velenoso. Al 64' c'è un lancio millimetrico di Pirlo, l'attaccante del Bayern si aggiusta la sfera con la mano e poi batte Julio Cesar da pochi passi: decisione giustissima. All'82' ci prova Rossi ad inventare andando sul fondo e servendo un pallone d'oro per Toni che indirizza in rete, ma Julio César si supera e sventa. Ancora Julio César protagonista all'87' su punizione di Grosso ed all'88' su colpo di testa di Luca Toni dall'angolo seguente.
Italia inferiore alle aspettative, lo ammette anche Lippi, mentre i carioca sono apparsi straripanti. La domanda viene lecita a chi servirebbe più Amaurì e la risposta pare ovvia. Di sicuro a Lippi sarà dispiaciuto per il record che poteva essere, ma la superiorità del Brasile è stata abbastanza marcata. Le prestazioni dei due funamboli del Manchester City hanno steso l'Italia al tappeto, quasi a rivendicare il mancato passaggio di Ricardo Kakà. Ci rivedremo tra un anno per sapere chi è il più forte.






Commento di classe,preciso,obiettivo e umile.
RispondiEliminaUn articolo stringato e molto ben fatto con la giusta ed ovvia riconoscenza di supremazia dei verdeoro e la citazione pungente ma azzeccatissima relativa alle stelle del M.City(ti rimanderei ad un mio articolo sul City al riguardo).
Non fai giustamente menzione del primo gol di Grosso che è stato annullato, poiché nel 2009 solo la tv italiana è rimasta senza tecnologia,ossia quella linea immaginaria che attraversa lo schermo e blocca l'azione quando la palla parte dai piedi dell'assist-man(lo fanno tutte le tv d'Europa...).
Io ancora ora non saprei dire se era fuorigioco oppure no(tutta questa certezza non l'avrei...come invece la maggioranza delle persone).
Ti invito,invece, a leggere i commenti apparsi sul sito della Gazzetta e relativi all'incontro.
Per il 99% mi paiono ALLUCINANTI:qualunquisti,distanti dalla verità,presuntuosi e provinciali,fuori dal problema.
Una conoscenza della materia davvero scadente(o nulla),con la supponenza di essere sempre e comunque superiori tirando fuori scuse assurde come SCARSO IMPEGNO(falso),TROPPI STRANIERI IN SERIE A( e gli altri tornei...?),GIOCATORI RIMASTI A CASA(quali...?) etc...al posto di fare un bello e grosso esame di coscienza e autocritica sul vero valore dei giocatori italiani.
Ti dico che il Brasile potrebbe schierare almeno altre 6,7 nazionali del livello di quella di ieri sera(più almeno altrettante di buonissimo livello) e la lista assenti(infortuni,non convocati o mai presi in considerazione da Dunga)potrebbe allungarsi fino alle 200 unità...!
Solo nelle liste di Champions dello scorso anno nelle "rose" delle 32 v'erano 104 brasiliani...!
Ciao;-)
Lippi ha decisamente sbagliato la formazione ma non voglio dare la colpa solo al mister. Credo che da parecchi mesi l'Italia è sottotono sembra cullarsi del titolo che porta. Secondo me ci vogliono più giovani talentuosi come Rossi e meno superbia alla Pirlo. ciao
RispondiElimina@ Vojvoda: ti ringrazio molto per il tuo contributo molto apprezzato e di ottimo livello. Concordo con la tua visione che esplichi in maniera ottimale nel tuo commento, ed è vero quello che dici: se vogliamo parlare di alternative, andiamo a vedere quelle che poteva avere Dunga. Anche se, eccetto 2-3 elementi, questo era il miglior Brasile schierabile, dove anche il buon Elano e l'esordiente Melo non hanno sfigurato. Mi fa piacere avere commenti di questo spessore sul blog, non sapevo delle liste Champions dell'anno scorso, ma è un dato molto interessante!
RispondiElimina@ Yashal: Non penso che il problema sia di alcuni singoli, bensì di un collettivo. Rossi è il giocatore che possiamo guardare con più orgoglio per il futuro e non farlo giocare come titolare fa pensare che sia inutile non convocare Del Piero a questa stregua.