domenica 22 febbraio 2009

Si E' Spento Candido Cannavò. Il Mondo Dello Sport In Lutto Per La Scomparsa Dell'Ex Direttore Della Rosea

Una tappa troppo dura da vincere anche per l'ex direttore de "La Gazzetta dello Sport", le cui condizioni si erano aggravate dopo il ricovero all'ospedale Santa Rita di Milano. Candido Cannavò, 78 anni, lascia un gran vuoto dietro a sé. Un lutto non solo per il calcio, ma per lo sport in toto. Cannavò, dopo una lunga esperienza da corrispondente, fu chiamato nel 1981 dal quotidiano rosa, che lo volle prima vicedirettore e poi condirettore, fino a succedere il 12 marzo 1983 a Gino Palumbo come direttore responsabile. Sostituito il 12 marzo 2002 da Pietro Calabrese divenne opinionista per eccellenza con le sue rubriche. Da sempra grande appassionato di ciclismo, è stato per tanto tempo il pade spirituale del Giro d'Italia.

Il direttore storico della "rosea" è stato anche il fondatore di Gazzetta.it. E' stato il cambiamento drastico per i giornalisti che dovevano cambiare abitudini, ma lui diffuse il coraggio necessario per partire con questa nuova avventura. Anche quando ha ceduto la carica di direttore era sempre presente alla Gazzetta a dare il suo contributo, a far sentire la sua presenza. Un'icona popolarissima che era diventato quotidiano grazie alla rubrica "Fatemi capire". A condividere lo stesso pensiero c'è Giancarlo Abete: "Con Cannavò scompare un grande giornalista e un grande amico del calcio"

Sono in tanti a ricordare Cannavò con affetto, a partire da Gianni Petrucci: "Oggi lo sport ha perso un campione. Un campione che amava lo sport e lo ha narrato con sublime passione e impareggiabile sentimento. Candido Cannavò non è stato solo un fuoriclasse del giornalismo ma anche un maestro di vita". La scomparsa di Candido Cannavò verrà ricordata su tutti della Serie A, B e Lega Pro.


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