
Alla vigilia della partita importantissima per la rincorsa alla Champions League, Luciano Spalletti ha parlato della scelta di non convocare ancora Christian Panucci, nonostante le apparenti scuse uscite su carta stampata. Perché apparenti? Perché il tecnico ex Udinese conferma che a lui personalmente le scuse non sono arrivate, così come ai giocatori o alla società: "Noi come facciamo sempre dopo ogni gara, ci ritroviamo nello spogliatoio e riparliamo delle nostre situazioni. Per quanto riguarda il sottoscritto le scuse non sono arrivate, stessa cosa per quanto riguarda la società. Alle volte si leggono cose sui giornali che vengono dette dopo o in privato, però noi viviamo lo spogliatoio, dove ci si può confrontare come facciamo sempre". Insomma, l'allenatore giallorosso - comunque superbo di natura - vuole un confronto diretto con il giocatore per poter "vivere tutti sotto lo stesso tetto". Comunque, pare che Panucci non sarebbe stato convocato lo stesso per un "fastidio al tendine rotuleo. Ma è anche una conseguenza logica a quello che è avvenuto in questo periodo. Non sarebbe stato convocato comunque".Un braccio di ferro destinato a durare ancora molto tempo.






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