giovedì 4 settembre 2008

Maurizio Zamparini: Il Mangia Allenatori


Già quando si sente il cognome Zamparini, si crea una specie di binomio naturale con la parola esonero. Proprio oggi è saltata la prima panchina della Serie A, dopo appena una giornata, che però è costata cara a Stefano Colantuono. L'allenatore aveva appena finito di descrivere come lui sarebbe resistito all'impeto del suo presidente, poiché aveva fatto la gavetta nella "scuola Gaucci", altra isola infelice da questo punto di vista. Purtroppo per Colantuono, le sue parole sono state profetiche ed hanno praticamente coinciso con il suo esonero, il record per un presidente, appartenente ora a Zamparini che nella sua storia ne ha cacciati ben 27 tra le gestioni di Venezia e Palermo:

VENEZIA ’ 88-89: (1 esonero) Cerantola (Fabbri) ’ 89-90: (1) Pasinato (Sabadini) ’ 91-92: (2) Zaccheroni (Marchesi, Zaccheroni) ’ 92-93: (2) Zaccheroni (Maroso, Zaccheroni) ’ 94-95: (4) Ventura (Maifredi, Geretto, Ventura, Rossi e Geretto) ’ 95-96: (1) Marchioro (Bellotto) ’ 96-97: (2) Bellotto (De Vecchi e Fontana, Bellotto) ’ 99-00: (3) Spalletti (Materazzi, Spalletti, Oddo) ’ 01-02: (2) Prandelli (Buso, Magni).

PALERMO ’ 02-03: (2) Glerean (Arrigoni, Sonetti) ’ 03-04: (1) Baldini (Guidolin) ’ 05-06: (1) Del Neri (Papadopulo) ’ 06-07: (2) Guidolin (Gobbo/Pergolizzi, Guidolin) ’ 07-08: (2) Colantuono (Guidolin) ’08-09: (1) Ballardini (Colantuono).


A vedere questa lista vengono quasi le palpitazioni, non solo per la qualità, ma anche per la quantità. Forse è proprio ripensando a questa lista che Zamparini sfoga tutta la sua rabbia. Analizziamo gli allenatori che sono passati per le sue panchine, chi anche più di una volta: Zaccheroni, Ventura, Spalletti, Prandelli, Arrigoni, Sonetti, Guidolin, Del Neri, Papadopulo e lo stesso Colantuono, senza nulla togliere ai non elencati. A parte la diversità, sia in carattere che in stile di gioco, che ci confondono ancor più sull'idea che Zamparini possa avere dello sport del calcio, poichè non si compiace di alcuna dirigenza tattica dei suoi allenatori, spunta il fatto che molti di questi allenatori sono stati o sono personaggi di Serie A e B molto importanti. La domanda da fare, secondo me, prima di accettare quando si viene contattati dal signor Zamparini
è proprio: "Ma Lei che gioco vuole?"

Oggettivamente, l'eliminazione dalla Coppa Italia da parte di una squadra che milita in C1, non giocando Coppe Europee, è un pò una batosta, anche perchè con tutte queste squadre competitive non sarà certo facile per il Palermo ambire ad un piazzamento europeo, quindi quella finale di Coppa Italia poteva fare comodo. Se poi a queste deludenti prove ci si aggiunge l'esordio in campionato peggiore possibile contro l'Udinese (considerata da Zamparini a pari della sua squadra) ed il fatto di aver speso ben 40 e rotti milioni di euro in questo calcio mercato, fa pensare che sicuramente a un presidente non faccia piacere la situazione. Se poi il presidente di cognome fa Zamparini, allora sei già stato marcato e pronto per essere "messo all'uscio". Le attenuanti per Colantuono ci sono: non ha avuto ancora sufficiente tempo per lavorare con i ragazzi e non è stata comprata una punta adeguata per far sentire meno la mancanza di Amauri; non diciamo colmarla, perchè dopo aver avuto due bomber di razza come Toni ed Amauri, diviene difficile ripetersi un'altra volta sborsando "il giusto". La cosa che fa pensare è che lo stesso Zamparini, pur non facendosi mancare le solite lezioni di tattica e critica indirizzate al proprio allenatore, aveva sottolineato proprio questi due aspetti pochi giorni prima dell'esonero, specificando proprio che la squadra se la aspettava pronta addirittura per Natale! Ora, se quello del presidente era solamente sarcasmo, lo ha mascherato molto bene; altrimenti deve esserci qualcosa che noi non sappiamo in questa vicenda, oppure l'esonero è semplicemente nel DNA di Zamparini.

Ora tocca a Ballardini, che tanto bene aveva fatto sotto le intemperanze di un altro "mangia allenatori" (Cellino), guidare i rosanero verso le posizioni alte della classifica. Rimane solamente il campionato come obbiettivo stagionale, quindi le energie saranno sicuramente più facili da dosare. Gli innesti estivi sono buoni giocatori, però non colmano il vuoto lasciato dalle partenze di Amauri, Barzagli e Zaccardo su tutti. Per salvare il Cagliari, il soldato Ballardini, aveva di certo meno potenziale a sua disposizione, bisognerà vedere quanto riuscirà a resistere. Sicuramente i "bookies" stanno già preparando le quote per la permanenza di Ballardini sulla panchina del Palermo, probabilmente si stanno già animando per nominare un successore, magari Colantuono, o addirittura Guidolin.


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