giovedì 4 settembre 2008

Svincolati di Lusso

Il mercato è ormai finito ma noi patiti della Serie A ne sentiamo già la nostalgia. Ci mancano quelle notizie ufficiali dei trasferimenti eclatanti, una scarica di adrenalina e di curiosità in attesa del colpo della propria squadra del cuore. Alcuni, però, attendono senza molti frutti, come può essere accaduto per alcune società di Serie A quest'anno; Reggina, Cagliari e Siena su tutte. Se gli emiri che hanno acquisito il Manchester City fossero arrivati prima, chissà che mercato sarebbe stato, ma tutto fa presupporre che se non addirittura a gennaio, nel giugno del 2009 ci sarà da divertirsi a leggere dei trasferimenti pagati in "petroldollari" per comporre questo "dream team" di cui parlano tutti i giornali; staremo a vedere.

Parlando del più realistico presente, il mercato non ha ancora chiuso tutti i battenti: fino al 31 Marzo 2009 c'è la possibilità di tesserare giocatori svincolati e quindi senza contratto. Il primo pensiero sarebbe: "Poca roba, il solito mercatino di chi non ha comprato quel che doveva comprare e deve andare a tappare i buchi al risparmio". Io mi sono incuriosito e leggendo la lista dei giocatori svincolati la risposta è nì, anzi, più no che si. Mi accorgo velocemente che qui c'è proprio una squadra che non fosse per l'età media, potrebbe sicuramente lottare per una permanenza in Serie A! La lista dei più "papabili" è la seguente:

Portieri: Balli, Bucci, Alberto Fontana, Lupatelli, Manitta, Pantanelli, Roccati
Difensori: Adani, Bertotto, Colonnese, D'Anna, Daino, De Rosa, Doga, Galante, Goretti, Melara
Centrocampisti: Cesar, D'Aversa, Antonio Filippini, Fiore, Gatti, Giampà, Giannichedda, Giunti, Tacchinardi
Attaccanti: Capparella, Recoba, Ronaldo, Vignaroli

Estero: Appiah, Laslandes, Thiago Motta, Muller

Evidenziando in grassetto alcuni nomi si può così delineare un possibile 11 di titolari, rimanendo pure con buone riserve. Ovviamente, a parte per motivi pratici, questa soluzione non sarebbe realistica per una serie di considerazioni che andrebbero fatte, però il livello sarebbe sicuramente decente. Sicuramente hanno tutti delle valide offerte, chi dall'estero e chi dall'Italia, però sono giocatori che hanno particolari esigenze, situazioni fisiche e psicologiche alle quali non sempre si può venire incontro. Non penso ci sia tifoso di qualsiasi squadra che non si esalterebbe all'idea di avere un giocatore del tasso tecnico di Ronaldo o Recoba in squadra; ciò che frena questi entusiasmi sarebbero i tanti dubbi sulle loro condizioni di salute e ancor più sulle loro motivazioni. Il mercato degli svincolati può portare a delle piacevoli sorprese, ma prima di effettuare un colpo del genere bisogna precauzionarsi su tutti gli eventuali contro.

Per i portieri, per lo meno nella massima serie, non vedo molti spazi. E' un ruolo chiave e tutti si sono protetti a dovere, ma non si esclude la possibilità di essere tesserati come portieri di riserva per fare da chioccia a giovani come Curci o esordienti come Marchetti. Altrimenti, rimane sempre la possibilità di tesserarsi in serie minori se veramente si ha voglia di giocare.

Discorso diverso per quanto riguarda i difensori. Alcune squadre che puntano alla salvezza mancano di esperienza in questo reparto, dove serve un gregario per mantenere un'unità e la lista offre una numerosa quantità di giocatori esperti e carismatici. Uno su tutti è Fabio Galante, con periodo di carriera altalenanti, ma che ha figurato bene in queste ultime stagioni a Livorno; ma anche Bertotto e De Rosa sono due giocatori affidabili, anche in fase di inserimenti offensivi, soprattutto l'ex genoano. Chissà che non possano tornare comodo a squadre come Cagliari, Chievo, Lecce, Reggina e Siena.

Per chi invece cerca un giocatore che sappia impostare il gioco, o che "morda" le gambe del fulcro del gioco avversario, c'è una vasta scelta tra ex promesse, giocatori esperti e giocatori che ancora hanno da dare tanto. Nel "nostro centrocampo titolare" ci sono elementi che potrebbero tranquillamente giocare in Serie A, anche in squadre di buon livello. Anzi, alcuni, come Stephen Appiah, si meritano sicuramente un ottimo palcoscenico. Il ghanese si è liberato dal Fenherbace e sembrava destinato a tornare a Torino, a una delle due sponde, poi non se ne è fatto di niente e le squadre hanno virato su obbiettivi diversi. La cosa sicura è che Appiah troverà presto una sistemazione, chissà, magari proprio da Ballardini nel nuovo Palermo, ad aggiungere un pò di muscoli ad un centrocampo un pò gracile. Il Torino potrebbe lasciar perdere il ghanese e provarci per il brasiliano (ma naturalizzato italiano) Thiago Motta, scaricato dall'Atletico Madrid con la permanenza di Maniche, potrebbe, oltre che aiutare nell'impostazione del gioco, rivelarsi molto utile negli inserimenti, per aggiungere ancora un paio di gol, cosa che era mancata ai granata nella scorsa stagione. Senza dimenticarsi poi che Motta ha anche un passato da difensore ed in extremis potrebbe ricoprire proprio quel ruolo all'occorrenza. Di usato sicuro per chi cerca giocatori in cerca di riscatti o di conferme ci sono sempre i vari Giannichedda, Fiore, Cesar e Antonio Filippini, che con le giuste motivazioni possono ancora dire la loro nel corso della stagione. Altrimenti, per i più coraggiosi, c'è sempre l'eterna promessa Gatti, un campioncino voluto da tutti nel Perugia di Gaucci che ora si ritrova senza squadra, ma questo è il calcio.

Purtroppo, per chi cerca un giocatore che la butti dentro, non ci sono molte scelte nel mercato pro-bono. Oddio, c'è sempre il Fenomeno, che indipendentemente da cosa faccia riceverà sempre e comunque il dovuto rispetto per quello che è stato il calciatore simbolo della fine degli anni 90 e resta tuttora uno dei talenti più limpidi del calcio mondiale di tutti i tempi. Tante belle cose si potrebbero dire sul suo conto, ma chi potrebbe interessarsi a cercare di riproporlo in campo? Quali garanzie può dare oggi Ronnie? Poche immagino, come il suo ex-compagno di reparto Alvàro Recoba. Il Chino è reduce da una stagione molto in ombra a Torino, dopo che era stato accolto come un colpo da novanta nello scorso mercato della gestione Cairo. Anche se l'inizio di stagione prometteva benissimo, sono apparsi i soliti problemi fisici che con la perdita di considerazione e fiducia da parte di Novellino, hanno relegato Recoba a qualche manciata di minuti sui campi e tanta panchina. Sembrano così vicini i tempi in cui uno trascinava l'Inter in tutti i sensi e l'altro segnava pallonetti da centrocampo. Il loro ingaggio è certamente affascinante, ma ha proprio la sensazione di un azzardo, che se qualcuno dovesse vincere, potrebbe anche cambiare le sorti del proprio campionato.

Per gli amanti del mercato, non temete, c'è ancora spazio per qualche piccolo botto.


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