Figura del "pirla" quella del Milan questa sera, ma non è stato l'impegno quello che è mancato ai rossoneri, con Ronaldinho migliore dei suoi con svariate occasioni che solamente un Amelia in stato di grazia è riuscito a sventare. Il vice-Buffon si è voluto mettere in mostra per meritarsi la fiducia riposta in lui da parte della società rosanero, vista l'esclusione di "Jimmy" Fontana dai convocati - con probabile cessione a gennaio, destinazione Roma.Tuttavia è il Palermo a premere di più nei primi minuti con Miccoli che dimostra di avere il piede caldo e mette in difficoltà Abbiati in un paio di occasioni, mentre l'estremo difensore siciliano si difende dagli attacchi di Pato, il quale, però, sarà costretto ad uscire dal campo dopo essere stato steso dallo stesso Amelia - che nello scontro causa un rigore a favore dei rossoneri. Si incarica Ronaldinho di battere il penalty, ma Amelia dice no e nega la gioia al brasiliano del nono centro stagionale. Si fa dura la vita per il Milan, ma nei minuti di recupero sempre con Ronaldinho protagonista, colpirà un incrocio dei pali su punizione del carioca. Il secondo tempo vede partire subito bene il Palermo che, rispetto alla partita contro l'Inter, mostra di avere tenuta psicologica oltre che fisica e siglerà la rete del vantaggio al 49' grazie ad un destro chirurgico di Miccoli. Ancelotti vede come stanno andando le cose ed adopera un doppio cambio per consentire maggiore spinta, ma sarà il Palermo a raddoppiare, grazie ad un imperioso stacco di Cavani che surclassa Maldini e mette la palla alle spalle di Abbiati. Risultato quasi imbarazzante per i rossoneri che sono costretti a sbilanciarsi in avanti, concedendo evidenti spazi per le ripartenze rosanero, tant'è che al 79' Simplicio viene colpevolmente lasciato solo al centro dell'area e non sbaglia il gol del 3-0 che chiude i conti. Magra consolazione nei minuti finali per il Milan che continua a spingere e trova la rete della bandiera - sempre su rigore - con Dinho che questa volta ce la fa a mettere la palla in rete e battere un Amelia sin lì insuperabile.
Piccolo passo indietro degli uomini di Ancelotti, che ora si trovano a sei lunghezze dall'Inter ed a pari punti della Juventus, non proprio dove si immaginava di essere Galliani. Insomma, ci sono delle carenze da rivedere, poiché riaffiorano i fantasmi del passato su una difesa che non resiste molto bene agli attacchi avversari. Comunque è migliorato il gioco dei rossoneri, ma non è stato sufficiente per sconfiggere il Palermo che ritrova voglia e mordente. Mostra di sapersi esaltare per questi appuntamenti la squadra di Ballardini ed, almeno per stasera, Zamparini può andare a letto con un sorriso.t






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