venerdì 21 novembre 2008

Conferenza Stampa Di José Mourinho

Attesissima conferenza stampa del tecnico dell'Inter che parla a ruota libera di questa particolare partita. La notizia del giorno è che Adriano sarà tra i convocati, come tutti i disponibili, quello che ha detto il giocatore alle televisioni Mou ha detto di essere "assolutamente d'accordo con lui. Il giocatore è fatto per giocare, se non gioca deve pensare di cambiare. Il giocatore è fatto per giocare, se non hai la possibilità di giocare che ci fai qua? Mi sembra assolutamente normale.". Se esiste la disponibilità di mettere Adriano a livello degli altri, risponde infastidito "no, è lui che si deve mettere a livello degli altri, io considero tutti uguali. Se lui fa quello che gli altri fanno ha molte qualità e potrà dimostrare, ha le possibilità di giocare con noi".

Per quanto riguarda la situazione difensiva, con Cordoba squalificata si chiede se è già stata presa una dicisione: "si ho già deciso", ma quando viene chiesto di farlo sapere, la risposta è solita "no". Si spera di recuperare bene i nazionali, sorpattutto i brasiliani, anche se l'allenatore li ha visti bene; Obinna è l'unico che non è arrivato ancora. "Mi piacerebbe giocare con la stessa squadra proposta l'ultima volta, ma che ci posso fare, piangere? No, questo è calcio. C'è Materazzi, c'è Burdisso, posso scegliere e metterò in campo la formazione migliore". Non è vero se Ibrahimovic gioca bene, l'Inter gioca bene e, viceversa, se gioca male, l'Inter gioca male, ma "lui gioca sempre bene, si vince, si perde, si pareggia con lui".

Gli si chiede se anche Inter-Juventus è una partita normale come il derby di Milano e Mourinho non perde il suo modo di fare: "si, sempre, tre punti". Dove si vince questa partita? "In campo" - ironia classica - "non si vince nella stampa, parlando, convocando, si vince in campo". Pochi pronostici, quando si chiede come può essere la partita dal punto di vista tattica Mou risponde "non lo so. Io so come voglio che giocano i miei giocatori e come si comporta la mia squadra in campo. Non me lo posso immaginare. Tante volte basta un piccolo dettaglio per fare diversa una partita". Sul fatto che anche se Inter e Juventus sono a tre punti di distanza, se la squadra di Mourinho è la migliore, esce fuori l'orgoglio del portoghese: "La mia squadra è sempre la migliore". Sull'ottimismo juventino non si esprime, ma "l'ultima volta che un Presidente nella mia carriera ha detto che vinceva è stato in un Porto-Benfica: ha perso". "E' una partita in più, non dobbiamo drammatizzare, non è la partita dell'anno, bisogna affrontarla bene e con serenità".

Sui rapporti tra Mourinho e Ranieri si chiede se c'è ancora della ruggine, "ci sono delle cose personali, abbiamo parlato a Coverciano, senza stampa, senza spettacolo, come due colleghi che fanno il proprio lavoro. Per me è sufficiente. Ranieri per me a San Siro sarà uguale a tutti gli altri. Sono io che gioco in casa e come sempre aspetto nel tunnel, la stretta di mano sarà con lui come con tutti". Sul fatto che Ranieri abbia fatto delle dichiarazioni in passato con lui, prima dell'incontro di Coverciano, Mourinho dice "non ho bisogno di messaggeri, di stampa, di msn internet, io sono io e non ho bisogno di messaggeri". "In questo momento la Juve è in una squadra di stabilità, non ha avuto infortunati dell'ultima ora" - ahi ahi Mou, mi cadi su Poulsen - "magari ci sarà Camoranesi a centrocampo". E poi, "Del Piero è uno specialista su palla inattiva e mi preoccupa come tutti i grandi giocatori". Quando gli viene chiesto cosa gli piace di questa Juventus risponde prontamente: "mi piace più l'Inter".

Negli ultimi giorni Mourinho è rimasto in silenzio a parte l'intervento a Coverciano, e qui Mourinho pizzica la stampa: "io pensavo fosse un raduno tra colleghi lavoratori ed ho fatto un'osservazione che pensavo utile, ma mi sbagliavo, era una riunione tra colleghi e stampa". "Io lavoro qui e quindi sono più preoccupato del mio campionato, quando ero al Chelsea non guardavo il derby italiano. Guardavo una piccola partita inglese che poteva essere relativa al mio lavoro piuttosto che la grande partita". Viene anche fatta una domanda su Calciopoli, ma Mourinho ammette che non era informato sulla questione, non si ricorda nemmeno se era in Inghilterra o Portogallo - ovvia provocazione.

Settimana scorsa disse che l'Inter sarebbe stata a più tre, domani cosa succederà? "Aspettiamo, aspettiamo" - con un sorriso malizioso in faccia.


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