Oggi non ho potuto seguire in diretta le conferenze stampa, ma non per questo vi farò mancare le questioni principali discusse dai vari allenatori.Sicuramente il tema più caldo è lo scontro tra Mourinho e Mihajlovic. Dopo la frecciata diretta di Sinisa ieri, c'è stata la replica immediata, aspra ed altrettanto dura di Mou. Il portoghese è una persona che lavora bene, ma è anche molto permaloso, ed all'osservazione di Mihajlovic risponde per le rime: "Tutti meritano una seconda opportunità. Se questa società ha dato la possibilità di allenarsi a uno che ha sputato in faccia a un avversario, perchè non concedere un'altra possibilità di giocare ad Adriano?", e poi: "L'allenatore in seconda dell'Inter è Baresi, ma Mihajlovic parla più di lui, sembra che sia ancora qui anche se in realtà non è cosi". Secondo il tecnico il giocatore era effettivamente infortunato durante la partita contro il Werder e che il Dottor Combi lo aveva informato che non si sarebbe potuto allenare. Il velo di dubbio rimane ugualmente e Mourinho ha deciso di tenerlo fuori dai convocati perché "non può giocare". Pochi discorsi per quanto riguarda la partita con il Chievo, l'unica news clamorosa è l'esclusione di Mancini e Quaresma dalla lista dei convocati per "scelta tecnica".
Se la vicenda Adriano era il tema caldo per i nerazzurri, la questione sulla disponibilità di Kakà è il fulcro della conferenza stampa dei cugini. Ancelotti conferma la possibile indisponibilità del brasiliano: "Kakà ieri non si è allenato, sulle sue condizioni non c'è né ottimismo né pessimismo. Partirà comunque con la squadra e nella giornata di domani valuteremo. L'unico sicuro di giocare è Flamini". Sarà il francese, quindi, il sostituto più "naturale" di Gattuso. Tuttavia, oggi il brasiliano si è allenato, quindi è ipotizzabile un suo rientro. Il tecnico rossonero non nasconde l'emozione: "Quella di oggi è una vigilia importante, fa piacere poter vivere queste sensazioni prima di una partita di alto livello, la posta in palio è importante e la sto vivendo come il giorno prima della partita contro l'Inter". E' certamente una sfida importante per la rincorsa allo Scudetto, poiché "domani l'Inter affronterà una squadra più agevole e quindi c'è la possibilità che il distacco possa aumentare, ma allo stesso tempo può contribuire molto psicologicamente alla lotta scudetto". Ovviamente c'è da stare in guardia dal proprio avversario: "La Juventus è una squadra costruita con solidità, che ha un grande carattere e che è stata costruita con grande organizzazione. Giocano con la difesa posizionata nel modo più alto del calcio italiano nonostante le regole del fuorigioco siano cambiate. Questa metodologia permette alla squadra di avere una grande solidità, aggressività e allo stesso tempo anche i difensori sono bravi a sfruttare questo tipo di gioco".
Infine, l'ottimista Ranieri, il quale sostiene: "Chi perde non è tagliato fuori dalla lotta scudetto, ma portare a casa la vittoria ci farebbe molto piacere. Perchè ci consentirebbe di guadagnare tre lunghezze proprio sui rossoneri e soprattutto di rimanere in scia all'Inter, che ha preso un certo margine e dobbiamo stargli a ruota. Arrivare con uno svantaggio di meno sei alla pausa? Se si potesse diminuire non mi dispiacerebbe, anche perchè in questo sport, finchè non lo dice l'aritmetica, non si è vinto nulla". Il pericolo numero uno potrebbe essere Dinho: "Ronaldinho? E' uno di quei giocatori che da soli valgono il prezzo del biglietto. È capace di magie strepitose, di giocate che illuminano le notti. Starà a noi spegnerlo, anche se il Milan non è solo Ronaldinho. Per fermarlo dovremo spegnere il generatore centrale, ma senza dimenticarci che giocheremo contro il club campione del mondo, una squadra con la S maiuscola". Intanto arriva anche la notizia che Camoranesi non ce la farà a recuperare per domani e Marchionni prenderà il suo posto.
Infine lo scontro tra Fiorentina e Catania vede un Cesare Prandelli cauto: "Ci aspetta una gara delicata perchè abbiamo avuto poco tempo per prepararla e perchè il Catania è squadra in grado di mettere in difficoltà chiunque. Noi però arriviamo da due successi in trasferta che ci hanno dato entusiasmo e dobbiamo fare un ultimo sforzo per portare a casa altri 3 punti". La replica conferma proprio la visione di Prandelli, con Zenga che cercherà di mettere i bastoni tra le ruote ai viola: "Prepariamo sempre le partite per provare a vincere e fare quello che ci è più congeniale. Se prendiamo le ultime trasferte che abbiamo fatto, l'unica sconfitta pesante è stata quella di Genova dove abbiamo cercato di cambiare modulo. Considerato che abbiamo un periodo dove ci sono delle partite molto difficili contro avversari che hanno degli obiettivi differenti, abbiamo impostato un nuovo sistema di gioco che secondo me è più redditizio e da più compattezza.






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