Inter 1-1 CagliariMarcatori: Acquafresca (C) 65', Ibrahimovic (I) 76'.
Ammoniti: Muntari (I).
Chi l'avrebbe detto che la prima partita dell'Inter non sarebbe stata una vittoria? Di certo il pensiero aveva sfiorato la mente di José Mourinho, il quale aveva dichiarato che questo sarebbe stato un appuntamento difficile per la sua squadra, poiché i nerazzurri avrebbero affrontato un'avversaria tosta dal punto di vista mentale. Il Cagliari ha tenuto bene il campo contro i Campioni d'Italia, rischiando pure di incrementare il vantaggio nel secondo tempo. Proprio quel funambolo di Acquafresca - dal prossimo anno all'Inter - rischiava di far rosicare la troupe milanese, ma la ha graziata lasciando il colpo il canna quando poteva mettere la parola fine all'incontro, mentre Mourinho pareva sconsolato in panchina nel guardare i suoi campioni pagati a suon di milioni perdersi in giocate inutili.
Il primo tempo ci mostra un'Inter che è dove l'avevamo lasciata, una marea schiacciassassi che arriva in porta con estrema facilità e tenta la conclusione da qualsiasi posizione, mettendo in soggezione l'avversario, dove la stellina Robert non brilla e pare essere intimorito dall'accoglienza che gli ha riservato San Siro. L'Inter sbaglia anche qualche gol di troppo, mostrando poca lucidità in fase conclusiva a causa, anche, degli allenamenti passati in palestra che hanno rallentato la ripresa al carico di lavoro. Cosa che, invece, non soffre il Cagliari, il quale approfitta del calo fisico dei nerazzurri nella ripresa per mettere a frutto le proprie abilità nel contropiede, sfruttandolo al meglio quando Fini imbecca Acquafresca: bravo a stoppare e tirare di prima intenzione - Julio César può guardare e basta. E così si rivela la profezia di Mourinho: "Speriamo non giochi troppo bene, altrimenti rimane lì un altro anno" aveva detto ironicamente il tecnico portoghese, ma non si aspettava certo che potesse veramente essere un guastafeste. Anzi, con Biondini ptorebbe arrivare il doppio vantaggio, ma il centrocampista spara malamente a lato. I minuti passano e per l'Inter il risultato si allontana sempre più, ma l'ingresso di Crespo dà una scossa alla squadra e crea i presupposti per un assedio finale. Proprio con un'iniziativa personale dell'attaccante argentino viene propiziato il gol nerazzurro, siglato Ibrahimovic, ma impacchettato dal compagno. Acquafresca avrebbe la possibilità di dare il colpo di grazie a porta vuota, ma si deve essere ricordato delle parole del suo "futuro" tecnico e decide di sparare alto da due passi. Muntari non ha "alibi" ed il palo preso quasi allo scadere dimostra poca freddezza davanti alla porta.
Il tutto si conclude con un punto che sa di amaro per l'Inter ed è d'oro per il Cagliari, anche se c'era stata l'illusione della vittoria prima di subire gol. Continua ad essere una squadra che mette i bastoni tra le ruote quella di Allegri, capace di dare fastidio a tutte le grandi, tutta un'altra cosa rispetto agli 0 punti nelle prime cinque giornate. Adesso la Juventus può recuperare qualche punto, speriamo - per Mourinho - non si realizzi anche la profezia di Del Piero!






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