
Non esistono margini di trattativa, o almeno questo è quello che Marino vuol far credere a chi si interessa a Marek Hamsik, "è il nostro Kakà". "La verità è che Hamsik ha Napoli nel cuore, facendo un parallelismo possiamo dire che lui ha abbracciato il nostro progetto con lo stesso amore con il quale Kakà ha sposato il Milan. Sappiamo che se fosse sul mercato sarebbe un giocatore richiestissimo ma Marek predilige l'affetto e la passione di questa città a qualsiasi tipo di sirena ed offerta. Per noi è un elemento prezioso ed incedibile che spero possa diventare una bandiera azzurra". Le pretendenti sono richieste di arrendersi sul nascere, poiché ogni loro richiesta verrà - gentilmente - declinata. Pierpaolo Marino ci tiene poi a precisare: "Non ho avuto alcun alterco con il procuratore di Hamsik, anche perché non ci siamo incontrati in questi giorni. Ribadisco per l’ennesima volta che Marek non è sul mercato. Sappiamo che la Juventus è interessata, ringraziamo per la sua discrezione, ma non possiamo accettare".
Diversa la versione di un logorroico De Laurentiis: "Se mi offrissero 220 milioni di euro per Hamsik e Lavezzi li cederei. Così potrei comprare altri venti Hamsik e Lavezzi". A quanto pare queste dichiarazioni, nonostante la natura sarcastica del Presidente, non abbiano fatto breccia nel cuore dei due diretti interessati, i quali l'avrebbero presa piuttosto male.
Molto più cauto l'approccio alla partita da parte di Marino, che cerca di analizzare, con più di qualche critica, le proteste della Sensi a fine partita ed il dossier creato dai giallorossi: "Le polemiche arbitrali post Inter-Roma? Se dovessimo iniziare già oggi la gara con le polemiche, anche noi avremmo di che lamentarci. Contro di noi ci sono stati tanti episodi finora. Ma la Roma non ha di solito questi comportamenti, conosco molto bene Spalletti. La Sensi si è lamentata e sono rimasto sorpreso, facendo riferimento anche alla recente trasferta contro il Chievo. Spalletti ha sempre insegnato a tutti che si devono accettare le decisioni arbitrali. Anche noi vogliamo portare avanti questa filosofia, anche noi potremmo fare dei dossier, ma questi dovrebbero dimostrare che gli arbitri sbagliano scientificamente contro qualcuno in particolare e io non ci credo. Detto questo anche a me non è piaciuto cosa è successo a Verona. Per fortuna Napoli-Roma sarà arbitrata da Morganti, un direttore di gara tra i più in forma e sono sicuro che i dossier e le lamentele non prevarranno sul suo bagaglio tecnico. Napoli in crisi? Chiedetelo ai 60mila che domenica saranno presenti sugli spalti: non sarebbero venuti così in tanti se fossimo in crisi". Sempre concreto e rassicurante il "sottoMarino".
Diversa la versione di un logorroico De Laurentiis: "Se mi offrissero 220 milioni di euro per Hamsik e Lavezzi li cederei. Così potrei comprare altri venti Hamsik e Lavezzi". A quanto pare queste dichiarazioni, nonostante la natura sarcastica del Presidente, non abbiano fatto breccia nel cuore dei due diretti interessati, i quali l'avrebbero presa piuttosto male.
Molto più cauto l'approccio alla partita da parte di Marino, che cerca di analizzare, con più di qualche critica, le proteste della Sensi a fine partita ed il dossier creato dai giallorossi: "Le polemiche arbitrali post Inter-Roma? Se dovessimo iniziare già oggi la gara con le polemiche, anche noi avremmo di che lamentarci. Contro di noi ci sono stati tanti episodi finora. Ma la Roma non ha di solito questi comportamenti, conosco molto bene Spalletti. La Sensi si è lamentata e sono rimasto sorpreso, facendo riferimento anche alla recente trasferta contro il Chievo. Spalletti ha sempre insegnato a tutti che si devono accettare le decisioni arbitrali. Anche noi vogliamo portare avanti questa filosofia, anche noi potremmo fare dei dossier, ma questi dovrebbero dimostrare che gli arbitri sbagliano scientificamente contro qualcuno in particolare e io non ci credo. Detto questo anche a me non è piaciuto cosa è successo a Verona. Per fortuna Napoli-Roma sarà arbitrata da Morganti, un direttore di gara tra i più in forma e sono sicuro che i dossier e le lamentele non prevarranno sul suo bagaglio tecnico. Napoli in crisi? Chiedetelo ai 60mila che domenica saranno presenti sugli spalti: non sarebbero venuti così in tanti se fossimo in crisi". Sempre concreto e rassicurante il "sottoMarino".






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