venerdì 13 febbraio 2009

Amarcord, Ci Siamo Stati Anche Noi: Philemon Raul "Phil" Masinga

Torniamo indietro di una decina d'anni e ricorderemo che a Bari stava nascendo la stella di Antonio Cassano. Tuttavia, oltre all'estro del barese, in quella squadra vi era pure un gigante buono che riusciva a far rimanere i "galletti" a galla con i suoi gol. E' questa la storia di Phil Masinga, attaccante sudafricano (Klerksdorp, 28 giugno 1969) che ha militato nella squadra pugliese dal 1997 al 2001. E' un ragazzo agiato economicamente nel suo Paese, ma trova nel "football" una distrazione ed un posto dove poter sorridere, così inizia la sua carriera professionistica giocando in Sud Africa. Appena il tempo di fare due stagioni in prima divisione che viene acquistato dal Leeds per una cifra attorno alle 275.000 Sterline.

Nel club inglese disputa due ottime annate, non giocando tantissimo, ma riuscendo a fare sempre delle reti pesanti che ne evidenziano le sue qualità. La sua caratteristica principale è quella di aiutare molto la squadra e grazie ad i suoi movimenti detta spesso il passaggio ai compagni per andare in porta. Prima di arrivare in Italia (alla Salernitana), Phil si ferma in Svizzera al San Gallo. Appena il tempo di giocare 10 partite e poi, nell’ottobre del 1996, la partenza per Salerno. La Salernitana punta alla promozione in Serie A; la stagione però si conclude senza acuti e Masinga va a segno solo 4 volte in 16 partite. In Nazionale è l'uomo chiave e grazie alle sue reti la rappresentativa del Sud Africa vince l'edizione della Coppa d'Africa del 2007 - come Paese ospitante - garantendogli l'accesso alla Confederatinos Cup 2007. Arrivò, quindi, alla Salernitana, che disputava il campionato di serie B, come oggetto misterioso, rimanendo tale fino alla settima giornata di ritorno quando segnò la prima delle appena 4 reti (in 16 presenze), che nonostante ciò risultarono decisive per la salvezza della squadra - che in realtà puntava alla promozione.

Il bottino è magro, ma c'è chi cerca il sostituto per la coppia Ventola-Guerrero, e l'africano calza a pennello. Purtroppo per Masinga non ci sono molto spazi e rimane spesso in panchina, ma tutto cambia quando Ventola subisce un grave infortunio e Fascetti si trova "costretto" a puntare sul pennellone. Contro l'Empoli entra e segna una doppietta decisiva - sbloccandosi - e lasciando intendere che lui può essere il titolare di questa squadra. Nelle successive partite non si ferma più e a farne le spese sono il Vicenza prima e l’Inter poi. Il suo gol più bello lo farà al Milan e chiuderà la stagione magica con 9 reti sparse in 21 presenze. Parteciperà alla Confederations Cup ed in Coppa d'Africa - Burkina Faso 1998 - trascina la squadra in finale contro ogni aspettativa, cedendo il passo solamente all'Egitto. Infine, è proprio Phil a segnare la rete decisiva per l'accesso alla Coppa del Mondo di Francia 1998 dei "Bafana Bafana" - Coppa dove, poi, sfigureranno dopo tante speranze.

All’inizio del campionato Masinga si ripresenta a Bari ancora molto motivato e Fascetti punta su di lui anche perché Ventola nel frattempo era stato venduto all’Inter. Alla fine della stagione 1998-99 i numeri danno ragione a Fascetti. Masinga è per il secondo anno consecutivo capocannoniere del Bari ma stavolta con 11 gol tra i quali la doppietta rifilata all’Inter. La stagione successiva però presenta delle complicazioni per il giocatore sudafricano che a causa di un infortunio è costretto a stare fuori dal campo per molto tempo, tuttavia tra le poche partite che riesce a giocare c’è anche un gol contro il Perugia, unico gol del Phil nella stagione 1999-00. Nel 2000-01 Masinga ha voglia di riscatto ma Fascetti gli preferisce Cassano costringendolo a fare tanta panchina. Entrando a partita iniziata Masinga è decisivo solo in una partita quella contro l’Udinese finita 2-1 a favore dei galletti nel quale segna una doppietta. Alla fine della stagione il Bari è retrocesso all’ultima posizione e Masinga autore di soli 3 gol in tutta la stagione lascia Bari per l’Al Wehda non senza un pizzico di commozione per la squadra che gli ha data fiducia e non senza rammarico e delusione per la retrocessione. Il bilancio finale di Masinga a Bari conta 74 presenze e 24 reti in 4 anni.

Alla fine della stagione trovò un accordo col Coventry City, ma non gli venne concesso il permesso di lavoro. Per qualche mese Masinga disputa il campionato arabo con l'Al-Wahda, realizzando una valanga di goal che però non lo stimolano a sufficienza: non ricevendo nessuna offerta da club più prestigiosi, nel 2002 decide di ritirarsi dal calcio agonistico. Attualmente è un dirigente della Federazione calcistica del Sud Africa ed ha fatto parte del comitato organizzativo per la candidatura dei Mondiali in Sud Africa nel 2010 e viene ricordato come uno dei migliori giocatori nella storia della Nazionale.



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