
Una perdita che fa eco in tutto il mondo del calcio, perché Giacomo Bulgarelli è stato - oltre ad una bandiera - un grande giocatore della Serie A ed in Nazionale. Si è spento ieri notte dopo una lunga malattia all'età di 68 anni. In lutto non solo il Bologna Calcio, dove sul sito ufficiale si legge: "Tutto il Bologna Fc 1909, presidente, dirigenti, tecnici, giocatori e dipendenti si stringe alla famiglia nel ricordo di Giacomo, la più grande bandiera rossoblù", ma tutto il mondo del pallone. Con il Bologna, di cui fu capitano e leggenda, Bulgarelli vinse lo scudetto nel 1964 ed è stato Campione europeo con la Nazionale italiana nel 1968. Il suo nome è tra quelli dei giocatori coinvolti nella sciagurata partita contro la Corea dei Mondiali del 1966. Il c.t. dell'epoca, Mondino Fabbri, lo mandò in campo in quella partita nonostante Giacomo non fosse in ottime condizioni fisiche, ma fu costretto ad uscire dal campo per le conseguenze di un duro intervento di un giocatore coreano, a quei tempi non esistevano le sostituzioni e così l'Italia, giocando in 10, subì quella sconfitta che pesa tutt'ora sul nostro calcio come un macigno.
Ha dedicato a lui parole affettuose anche Giancarlo Abete, Presidente della Figc: "Un gran signore del calcio, una vera bandiera legato al suo Bologna per tutta la carriera, protagonista con la maglia azzurra del successo della Nazionale agli Europei del 1968, in una squadra di grandi campioni e di grandi personaggi. A cavallo degli Anni 60 e 70 Bulgarelli è stato un protagonista assoluto del campionato italiano, collezionando 486 partite ufficiali con la maglia rossoblù del Bologna. In Nazionale, 29 presenze e 7 gol, il suo esordio porta la data del 31 maggio 1962 per Italia-Germania. Fece parte del gruppo degli azzurri che nel 1968 vinsero il Campionato europeo (tra gli altri, Zoff, Facchetti, Burgnich, Domenghini, Mazzola, De Sisti, Riva) sotto la guida del commissario tecnico Ferruccio Valcareggi".
Tanti giovani non lo hanno visto giocare e ricordano Bulgarelli per aver prestato la sua voce in un famoso videogioco sul calcio e per il suo lavoro di commentatore tv, ma Giacomo Bulgarelli è stato un grande campione del Bologna e della Nazionale degli anni '60 e '70. Per il Bologna è stato quello che Rivera è stato per il Milan o Sandro Mazzola e Giacinto Facchetti per l'Inter. Adesso, tutti, quelli che lo ricordano e non si stringono tutti attorno a lui.
Ha dedicato a lui parole affettuose anche Giancarlo Abete, Presidente della Figc: "Un gran signore del calcio, una vera bandiera legato al suo Bologna per tutta la carriera, protagonista con la maglia azzurra del successo della Nazionale agli Europei del 1968, in una squadra di grandi campioni e di grandi personaggi. A cavallo degli Anni 60 e 70 Bulgarelli è stato un protagonista assoluto del campionato italiano, collezionando 486 partite ufficiali con la maglia rossoblù del Bologna. In Nazionale, 29 presenze e 7 gol, il suo esordio porta la data del 31 maggio 1962 per Italia-Germania. Fece parte del gruppo degli azzurri che nel 1968 vinsero il Campionato europeo (tra gli altri, Zoff, Facchetti, Burgnich, Domenghini, Mazzola, De Sisti, Riva) sotto la guida del commissario tecnico Ferruccio Valcareggi".
Tanti giovani non lo hanno visto giocare e ricordano Bulgarelli per aver prestato la sua voce in un famoso videogioco sul calcio e per il suo lavoro di commentatore tv, ma Giacomo Bulgarelli è stato un grande campione del Bologna e della Nazionale degli anni '60 e '70. Per il Bologna è stato quello che Rivera è stato per il Milan o Sandro Mazzola e Giacinto Facchetti per l'Inter. Adesso, tutti, quelli che lo ricordano e non si stringono tutti attorno a lui.






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