
C'è da pensare cosa fare con David Beckham, ed è questo il pensiero che ha impegnato di più i dirigenti rossoneri durante gli ultimi giorni di mercato. Forse è proprio per questo il motivo per cui non ci sono stati rumours particolari per il Milan nè per ora nè per giugno. Il prestito del britannico si è rivelato essere un colpo ad effetto inaspettato forse anche per lo stesso Galliani, rimasto basito da quanto si sia integrato bene con il gruppo. Il discorso è un altro, il giocatore ha delle qualità indubbie che non si possono sottovalutare, ha giocato nei tre club più importanti d'Europa e non gli è certo andata male la vita. La voglia pare esserci e Victoria è possibile convincerla. Tuttavia, non è una decisione personale, qui si va oltre. Beckham non è solamente un atleta, ma una figura mediatica e la sua vita viene curata in ogni dettaglio da parte dei suoi sponsor. Una sorta di "prigione" che vale al giocatore ben 31 milioni di Euro all'anno, di cui 25 derivano proprio dalle sponsorizzazioni. Non è tanto il convincere Los Angeles Galaxy, quanto convincere tutte le questioni mediatiche legate allo "Spice Boy". Il Milan avrebbe preparato un'offerta da 16 milioni di Euro per i Galaxy, con un ingaggio non tanto più basso di quanto l'inglese percepisce l'inglese in USA. Adesso la palla passa ai suoi agenti, quelli che dirigono tutta la questione economica legata alla famiglia Beckham, ma l'intenzione è rimanere a Milano dove anche Beck's ha trovato una "casa". Il Milan è da sempre stata la casa delle stelle e - prima o poi - anche lui è destinato ad arrivare qui.






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