
Parla José Mourinho alla vigilia della partita scopppiettante contro il Bologna di Mihajlovic. A tre giorni di distanza ci sarà la sfida determinante per la Champions contro il Manchester United. Giorni di tensione nell'ambiente nerazzurro. Grande curiosità per sapere se Mourinho ricorrerà al turnover in campionato, oppure se farà delle prove tattiche già da domani. Andiamo a vedere assieme le parole del tecnico nerazzurro.
Quanto è difficile preparare la partita contro il Bologna a tre giorni di distanza dalla partita con il Manchester? "In realtà non è stato difficile come fate sembrare voi. Ci siamo allenati a San Siro perché i nostri campi da allenamento non sono praticabili. Adesso è più importante il campionato, da domani alle 18.00 pensiamo alla Champions, ma oggi è il campionato". E' possibile paralre di questa come la partita più importante della stagione? "No, l'importante è sempre vincere. L'importante è vincere la competizione. E questa partita domani è una partita con punti, ne abbiamo bisogno di 33, forse di meno perché Milan e Juventus non vinceranno tutte le partite, comunque più di 25 punti li dovremo fare. E se domani torniamo a casa con 1 o 3 punti sono contento". Vieira come sta? "Vieira migliora. E' la terza settimana che lavora con il gruppo dopo che è tornato dal periodo in Francia dove ha fatto il suo recupero. Lavora con noi, però allo stesso tempo manca ancora qualcosa. Comunque, si dedica al lavoro, rimane per fare allenamento extra, cerca di tornare a livello. Ha giocato 15' con il Milan, si è allenato bene, giocherà domani di nuovo. Sicuramente più di 15'. E' un processo per tornare a livello di prima".
Ci sarà turnazione contro il Bologna o dobbiamo aspettarci sempre i soliti uomini? "Mah, il turnover assoluto lo può fare una squadra ed un allenatore che non pensa al campionato. Ricordo una semifinale di Champions contro Liverpool dove hanno riposato 15 giocatori in campionato, giocavano contro il Fulham e ricordo che le altre squadre di Premier che lottavano per la salvezza erano molto arrabbiate per questo fatto. Noi onoreremo l'impegno, non farò grande turnover. Chi non avrà la testa a martedì, non si impegna, chi non si impegna, scherza con la squadra e scherza con me, chi scherza con me, non gioca martedì".
Di Mihajlovic cosa pensa? "E' un allenatore giovane, che ha iniziato da tre/quattro mesi. Non ho mai messo il punto interrogativo davanti alle capacità di qualcuno. Per me ha tutte le possibilità di fare una grandissima carriera".
Quanto può essere utile se l'allenatore conosce molto bene la squadra avversaria come Mihajlovic? "Non lo so, non lo posso dire. Dovete chiedere a lui. Qualche volta troppe informazioni ai giocatori non dànno tempo di lavorare tranquillamente e crea casino mentale. A volte non è positivo". Vale anche per lei pensando agli avversari di martedì? "No, non ho mai allenato a Manchester. Ci ho giocato contro 12 volte negli ultimi tre anni, ma non so di più. Ok, conoscere l'avversario è importante, le qualità dei giocatori è importante, però, l'identità propria è la cosa più importante. Sono un allenatore che pensa per la sua testa".
Dodici volte ha affrontato il Manchester United: sei vittorie, quattro pareggi, pensa che cambierà qualcosa Ferguson? "Una fantastica domanda per lui". Sull'arbitraggio del derby e la richiesta di prova televisiva cosa ne pensa della decisione? "Mi sembra ovvio che non sia stato squalificato".
Sarebbe stata la quarta squalifica per Adriano, cosa avrebbe cambiato? E, ricordando qualche mese fa quando voleva cambiare aria cosa è cambiato? "Quello che so di Adriano è quello che vedo. Ad Appiano arriva, mai in ritardo, lavora bene, sembra felice, gioca bene, fa bene per noi. Secondo me è un giocatore con qualità e se lavora così durante la settimana e durante i 90' non ha bisogno di cambiare niente, perfetto. Se lui arriva al finale di stagione e gioca a questo livello mi sembra una ragione fantastica di parlare con lui e discutere la sua crescita. La sua esperienza può essere importante anche per altri professionisti che hanno passato un momento difficile e possono prendere lui come esempio per tornare al top. Vediamo a fine campionato se continua così. Io non sono suo padre, non controllo la sua vita. Ora sono molto felice, ma esperienza va fatta piano piano, un piede alla volta senza urlare al cielo che tutto è perfetto".
Sono stati fatti dei paragoni di Santon con Maldini. Sono pericolosi o possono fare bene? "No, Santon sta facendo bene. Personalità tranquilla. Non mi sembra che sia un problema per lui accettare qualche parola più forte".
Oggi è il 30° anniversario dalla morte di Nereo Rocco. Lei sa chi è e cosa può dare la sua esperienza al calcio? "Devo dire che molto bene non lo conosco. So che è un nome importante per il vostro calcio, un grande nella storia del Milan. Un rispetto grandissimo per il nome importante che racconta la sua storia, però di più non posso parlare".
Quanto è difficile preparare la partita contro il Bologna a tre giorni di distanza dalla partita con il Manchester? "In realtà non è stato difficile come fate sembrare voi. Ci siamo allenati a San Siro perché i nostri campi da allenamento non sono praticabili. Adesso è più importante il campionato, da domani alle 18.00 pensiamo alla Champions, ma oggi è il campionato". E' possibile paralre di questa come la partita più importante della stagione? "No, l'importante è sempre vincere. L'importante è vincere la competizione. E questa partita domani è una partita con punti, ne abbiamo bisogno di 33, forse di meno perché Milan e Juventus non vinceranno tutte le partite, comunque più di 25 punti li dovremo fare. E se domani torniamo a casa con 1 o 3 punti sono contento". Vieira come sta? "Vieira migliora. E' la terza settimana che lavora con il gruppo dopo che è tornato dal periodo in Francia dove ha fatto il suo recupero. Lavora con noi, però allo stesso tempo manca ancora qualcosa. Comunque, si dedica al lavoro, rimane per fare allenamento extra, cerca di tornare a livello. Ha giocato 15' con il Milan, si è allenato bene, giocherà domani di nuovo. Sicuramente più di 15'. E' un processo per tornare a livello di prima".
Ci sarà turnazione contro il Bologna o dobbiamo aspettarci sempre i soliti uomini? "Mah, il turnover assoluto lo può fare una squadra ed un allenatore che non pensa al campionato. Ricordo una semifinale di Champions contro Liverpool dove hanno riposato 15 giocatori in campionato, giocavano contro il Fulham e ricordo che le altre squadre di Premier che lottavano per la salvezza erano molto arrabbiate per questo fatto. Noi onoreremo l'impegno, non farò grande turnover. Chi non avrà la testa a martedì, non si impegna, chi non si impegna, scherza con la squadra e scherza con me, chi scherza con me, non gioca martedì".
Di Mihajlovic cosa pensa? "E' un allenatore giovane, che ha iniziato da tre/quattro mesi. Non ho mai messo il punto interrogativo davanti alle capacità di qualcuno. Per me ha tutte le possibilità di fare una grandissima carriera".
Quanto può essere utile se l'allenatore conosce molto bene la squadra avversaria come Mihajlovic? "Non lo so, non lo posso dire. Dovete chiedere a lui. Qualche volta troppe informazioni ai giocatori non dànno tempo di lavorare tranquillamente e crea casino mentale. A volte non è positivo". Vale anche per lei pensando agli avversari di martedì? "No, non ho mai allenato a Manchester. Ci ho giocato contro 12 volte negli ultimi tre anni, ma non so di più. Ok, conoscere l'avversario è importante, le qualità dei giocatori è importante, però, l'identità propria è la cosa più importante. Sono un allenatore che pensa per la sua testa".
Dodici volte ha affrontato il Manchester United: sei vittorie, quattro pareggi, pensa che cambierà qualcosa Ferguson? "Una fantastica domanda per lui". Sull'arbitraggio del derby e la richiesta di prova televisiva cosa ne pensa della decisione? "Mi sembra ovvio che non sia stato squalificato".
Sarebbe stata la quarta squalifica per Adriano, cosa avrebbe cambiato? E, ricordando qualche mese fa quando voleva cambiare aria cosa è cambiato? "Quello che so di Adriano è quello che vedo. Ad Appiano arriva, mai in ritardo, lavora bene, sembra felice, gioca bene, fa bene per noi. Secondo me è un giocatore con qualità e se lavora così durante la settimana e durante i 90' non ha bisogno di cambiare niente, perfetto. Se lui arriva al finale di stagione e gioca a questo livello mi sembra una ragione fantastica di parlare con lui e discutere la sua crescita. La sua esperienza può essere importante anche per altri professionisti che hanno passato un momento difficile e possono prendere lui come esempio per tornare al top. Vediamo a fine campionato se continua così. Io non sono suo padre, non controllo la sua vita. Ora sono molto felice, ma esperienza va fatta piano piano, un piede alla volta senza urlare al cielo che tutto è perfetto".
Sono stati fatti dei paragoni di Santon con Maldini. Sono pericolosi o possono fare bene? "No, Santon sta facendo bene. Personalità tranquilla. Non mi sembra che sia un problema per lui accettare qualche parola più forte".
Oggi è il 30° anniversario dalla morte di Nereo Rocco. Lei sa chi è e cosa può dare la sua esperienza al calcio? "Devo dire che molto bene non lo conosco. So che è un nome importante per il vostro calcio, un grande nella storia del Milan. Un rispetto grandissimo per il nome importante che racconta la sua storia, però di più non posso parlare".






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