
Chiarisce vari dubbi che sono sorti in passato durante l'intervista a Sky l'attuale c.t. della Nazionale italiana, Marcello Lippi. Si parte subito con la questione riguardante Francesco Totti, protagonista al Mondiale e quasi necessario per dare una manovra più frizzante all'Italia moderna: "Ha detto che abbiamo un rapporto talmente bello, di stima, che se mai glielo chiedessi, è a disposizione. Sia Totti che Nesta hanno preso questa decisione, sono dei professionisti seri, gli è costata tanto, abbiamo visto anche il perché: perché non possono gestire il doppio impegno e perciò bisogna rispettare questa decisione". In poche parole sembra voler dire, se avrò una situazione di emergenza prenderò in considerazione questa opzione, altrimenti va bene anche così. Chiusa una porta se ne apre un'altra e passiamo a parlare di Alessandro Del Piero, altro pupillo di Lippi, allenato sia alla Juventus che in Nazionale: "Del Piero lo conosco da 14 anni, l'ho allenato per 12. Se continuo a chiamare sempre gli stessi come faccio a vedere gli altri? Se poi, tra un anno e mezzo sarà ancora in splendide condizioni è un altro discorso". In questo caso non è una chiusura della porta, ma quasi. Difficile pensare che per il Mondiale - purtroppo - Del Piero sia ancora in queste condizioni, però, se mai dovesse capitare, quella porta rimane accostata. Infine, il piatto più succoso, quello riguardante Antonio Cassano. Il talento barese sta dimostrando di poter fare anche il bravo ragazzo e di essere maturato - sia tecnicamente che caratterialmente. Lippi rimane abbastanza freddo: "Ci sono tanti giocatori che stanno facendo bene, come Floccari, Di Vaio. Io li sto seguendo, ma non è che posso chiamarli tutti insieme". Poco feeling con il doriano che vede l'azzurro allontanarsi sempre di più.






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