
Vediamo quella che è stata l'intervista di Claudio Ranieri alla viglia della partita contro il Napoli domani nell'anticipo serale. Uno scontro sicuramente caldo che Ranieri teme comunque nonostante il periodo negativo dei partenopei e ricorda che nonostante tutto hanno cinque punti in più della passata stagione. Si torna anche alla partita persa a Stamford Bridge, ma il tecnico pare essere unicamente concentrato alla sfida in campionato e spera che i suoi attaccanti possano sbloccarsi.
Come si aspetta la partita contro il Napoli e può esserci una distrazione dalla Champions League? "Ci aspetta una partita molto difficile contro un Napoli agguerrito che attraversa un momento particolare. Sappiamo che è comunque difficile. Noi dobbiamo fare bene, non è che pensiamo ad una cosa invece che all'altra, noi dobbiamo fare bene sempre".
Non la preoccupa il dato negativo della pochezza in fase realizzativa della Juventus: "No, non mi preoccupa perché se fino ad ora abbiamo segnato così poco allora tra poco torneremo a segnare di più. I digiuni si fanno per fare le abbuffate. Siamo andati in gol con 15 o 16 giocatori, è un dato confortante. Abbiamo fatto pochi gol nel 2009, dobbiamo provvedere.
E' contento tutto sommato della prestazione allo Stamford Bridge? "Quello che interessa sono i risultati, in Italia più di tutti no? Abbiamo lasciato una buona impressione, ma c'era un mio amico che diceva sempre: "E i tre punti?". Abbiamo questa sfida con il Chelsea che ritroveremo tra tredici giorni. Dobbiamo pensare al Napoli e come fare bene".
E' rimasto stupito dalla risposta di Amaurì a Gattuso? "Stupito no, perché sennò vivrei sulla lunga. Ha detto che ci avrebbe pensato a fine stagione e questa è la prima volta che dice basta, per cui, c'è da rispettarlo".
Come è stata presa la notizia del ritiro di Nedved? "Lui è unico, come lui in Serie A non ce n'è. Ci speravo nel rinnovo. Cercheremo un giocatore che possa venire ad adattarsi agli schemi della Juventus. Voi poi farete i paragoni, ma questo è il vostro lavoro, giustamente".
Quali sono gli obiettivi per questo finale di stagione? "Noi volevamo arrivare a questo punto a marzo, ci siamo. Adesso sta a noi, dobbiamo tirare fuori i denti e le unghie per cercare di fare il massimo in tutte e tre le competizioni, e poi accetteremo i verdetti. Ma solo dopo aver dato il massimo, userò sempre la migliore squadra possibile".
Tante partite impegnative in poco tempo, come le affronterà? "Abbiamo tante partite importanti a cui pensare, ma dobbiamo viverne una alla volta. Ora abbiamo la partita di domani da giocare, dobbiamo pensare a domani. L'importante è chi mette la maglia da titolare dovrà sempre dare quel 110% che ci fa essere squadra".
Zebina è disponibile? "Ancora no, Zebina probabilmente farà una partita con la Primavera domenica. Ritornerà ad assaporare il terreno di gioco, per cui stiamo recuperando tutti quanti".
Quanto pensa che Amaurì sia distratto dalla questione? "No, per me sta facendo un ottimo campionato. Ultimamente gioca per la squadra, l'ultima volta ha fatto gol, io sono molto contento per il suo campionato disputato. Può essere una distrazione nelle ore libere, ma quando è qua dentro è il solito Amaurì. Lui ha lottato per arrivare qui, quindi vuole rimanere qui".
Cosa pensa della risposta di Gattuso? "Non lo so, non lo alleno. Probabilmente ha risposto a quello che ha letto sui giornali. Sono preoccupato dello Stato calcistico italiano, perché il Napoli in crisi - se non ricordo male - ha 5 punti in più rispetto all'anno scorso. Ecco in che condizioni siamo. Comunque nonostante un calo, l'Italia lassù ci sarà sempre".
Come ha vissuto l'eliminazione del Milan: "No, non me l'aspettavo. Certo che adesso ha soltanto il campionato e può essere un problema, si".
Come si aspetta la partita contro il Napoli e può esserci una distrazione dalla Champions League? "Ci aspetta una partita molto difficile contro un Napoli agguerrito che attraversa un momento particolare. Sappiamo che è comunque difficile. Noi dobbiamo fare bene, non è che pensiamo ad una cosa invece che all'altra, noi dobbiamo fare bene sempre".
Non la preoccupa il dato negativo della pochezza in fase realizzativa della Juventus: "No, non mi preoccupa perché se fino ad ora abbiamo segnato così poco allora tra poco torneremo a segnare di più. I digiuni si fanno per fare le abbuffate. Siamo andati in gol con 15 o 16 giocatori, è un dato confortante. Abbiamo fatto pochi gol nel 2009, dobbiamo provvedere.
E' contento tutto sommato della prestazione allo Stamford Bridge? "Quello che interessa sono i risultati, in Italia più di tutti no? Abbiamo lasciato una buona impressione, ma c'era un mio amico che diceva sempre: "E i tre punti?". Abbiamo questa sfida con il Chelsea che ritroveremo tra tredici giorni. Dobbiamo pensare al Napoli e come fare bene".
E' rimasto stupito dalla risposta di Amaurì a Gattuso? "Stupito no, perché sennò vivrei sulla lunga. Ha detto che ci avrebbe pensato a fine stagione e questa è la prima volta che dice basta, per cui, c'è da rispettarlo".
Come è stata presa la notizia del ritiro di Nedved? "Lui è unico, come lui in Serie A non ce n'è. Ci speravo nel rinnovo. Cercheremo un giocatore che possa venire ad adattarsi agli schemi della Juventus. Voi poi farete i paragoni, ma questo è il vostro lavoro, giustamente".
Quali sono gli obiettivi per questo finale di stagione? "Noi volevamo arrivare a questo punto a marzo, ci siamo. Adesso sta a noi, dobbiamo tirare fuori i denti e le unghie per cercare di fare il massimo in tutte e tre le competizioni, e poi accetteremo i verdetti. Ma solo dopo aver dato il massimo, userò sempre la migliore squadra possibile".
Tante partite impegnative in poco tempo, come le affronterà? "Abbiamo tante partite importanti a cui pensare, ma dobbiamo viverne una alla volta. Ora abbiamo la partita di domani da giocare, dobbiamo pensare a domani. L'importante è chi mette la maglia da titolare dovrà sempre dare quel 110% che ci fa essere squadra".
Zebina è disponibile? "Ancora no, Zebina probabilmente farà una partita con la Primavera domenica. Ritornerà ad assaporare il terreno di gioco, per cui stiamo recuperando tutti quanti".
Quanto pensa che Amaurì sia distratto dalla questione? "No, per me sta facendo un ottimo campionato. Ultimamente gioca per la squadra, l'ultima volta ha fatto gol, io sono molto contento per il suo campionato disputato. Può essere una distrazione nelle ore libere, ma quando è qua dentro è il solito Amaurì. Lui ha lottato per arrivare qui, quindi vuole rimanere qui".
Cosa pensa della risposta di Gattuso? "Non lo so, non lo alleno. Probabilmente ha risposto a quello che ha letto sui giornali. Sono preoccupato dello Stato calcistico italiano, perché il Napoli in crisi - se non ricordo male - ha 5 punti in più rispetto all'anno scorso. Ecco in che condizioni siamo. Comunque nonostante un calo, l'Italia lassù ci sarà sempre".
Come ha vissuto l'eliminazione del Milan: "No, non me l'aspettavo. Certo che adesso ha soltanto il campionato e può essere un problema, si".
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