Come era stato fatto per Arrigoni, dedichiamo un piccolo ricordo a Iachini, terzo allenatore esonerato in Serie A nel corso della stagione 2008/2009. L'ormai ex allenatore del Chievo è stato un calciatore ottimo oltre che un discreto allenatore in tempi più recenti.
La sua carriera calcistica parte nell'Ascoli, per continuare poi a Verona - dove si conferma - ed essere ceduto poi alla Fiorentina, dove si realizza come calciatore e dove si vede la sua fama da mediano che lo rende noto ai più. Dopo l'esperienza viola finisce al Palermo - in B - dove rimarrà due stagioni per poi trasferirsi al Ravenna. Avrà un'altra chance in Serie A con il Venezia, dove ha un discreto rendimento. Infine, termina con il calcio giocato con l'Alessandria - in C1 - nella stagione 2000/2001.
Parte subito con la carriera da allenatore - molto giovane e senza patentino - in una delle sue ex squadre: il Venezia, dove però qualifica come direttore tecnico. La stagione successiva, invece, sarà allenatore a tutti gli effetti, ma al Cesena, che Iachini guidò in Serie B. L'anno successivo viene chiamato ad allenare il Vicenza - in piena crisi economica - ma la situazione traballante non piace a Iachini, che a fine stagione lascia l'incarico per passare al più stabile Piacenza, dove passerà tre tranquille stagioni di B.
Infine, nel 2007/2008 passa alla guida del Chievo Verona di Campedelli, che riesce a portare immediatamente in Serie A dopo un anno di gestione. Nella recente campagna acquisti, l'allenatore ha chiesto uno sforzo societario, ma non ha trovato riscontro e Sartori ha puntato sul gruppo che ha conquistato la promozioni, effettuando qualche acquisto, ma in extremis e con poco tempo per essere collaudati. In seguito a ciò, si sono verificati risultati negativi che hanno condizionato la posizione di Iachini che è stato inevitabilmente esonerato.
Speriamo che Beppe trovi subito un'altra sistemazione, magari in Serie B!
La sua carriera calcistica parte nell'Ascoli, per continuare poi a Verona - dove si conferma - ed essere ceduto poi alla Fiorentina, dove si realizza come calciatore e dove si vede la sua fama da mediano che lo rende noto ai più. Dopo l'esperienza viola finisce al Palermo - in B - dove rimarrà due stagioni per poi trasferirsi al Ravenna. Avrà un'altra chance in Serie A con il Venezia, dove ha un discreto rendimento. Infine, termina con il calcio giocato con l'Alessandria - in C1 - nella stagione 2000/2001.
Parte subito con la carriera da allenatore - molto giovane e senza patentino - in una delle sue ex squadre: il Venezia, dove però qualifica come direttore tecnico. La stagione successiva, invece, sarà allenatore a tutti gli effetti, ma al Cesena, che Iachini guidò in Serie B. L'anno successivo viene chiamato ad allenare il Vicenza - in piena crisi economica - ma la situazione traballante non piace a Iachini, che a fine stagione lascia l'incarico per passare al più stabile Piacenza, dove passerà tre tranquille stagioni di B.
Infine, nel 2007/2008 passa alla guida del Chievo Verona di Campedelli, che riesce a portare immediatamente in Serie A dopo un anno di gestione. Nella recente campagna acquisti, l'allenatore ha chiesto uno sforzo societario, ma non ha trovato riscontro e Sartori ha puntato sul gruppo che ha conquistato la promozioni, effettuando qualche acquisto, ma in extremis e con poco tempo per essere collaudati. In seguito a ciò, si sono verificati risultati negativi che hanno condizionato la posizione di Iachini che è stato inevitabilmente esonerato.
Speriamo che Beppe trovi subito un'altra sistemazione, magari in Serie B!



Già quando si sente il cognome Zamparini, si crea una specie di binomio naturale con la parola esonero. Proprio oggi è saltata la prima panchina della Serie A, dopo appena una giornata, che però è costata cara a Stefano Colantuono. L'allenatore aveva appena finito di descrivere come lui sarebbe resistito all'impeto del suo presidente, poiché aveva fatto la gavetta nella "scuola Gaucci", altra isola infelice da questo punto di vista. Purtroppo per Colantuono, le sue parole sono state profetiche ed hanno praticamente coinciso con il suo esonero, il record per un presidente, appartenente ora a Zamparini che nella sua storia ne ha cacciati ben 27 tra le gestioni di Venezia e Palermo: