lunedì 2 marzo 2009

Chiuso il Sondaggio Per il Miglior Gol Della Venticinquesima Giornata

Si è chiuso ieri notte il sondaggio per eleggere il più bel gol della venticinquesima giornata, ed un grazie a tutti e 53 i votanti! Ha vinto la gara a due la rete di forza di Sissoko contro il Palermo davanti alla bordata vincente di Kolarov. Al terzo posto sul podio il gran tiro a girare di Taddei che ha garantito la vittoria sul Siena. Ecco i risultati:

Qual'è Stato il Più Bel Gol Della 25a Giornata?
Rodrigo Taddei (1-0 vs Siena)
6 (11%)
Momo Sissoko (0-1 vs Palermo)
20 (37%)
Alexandar Kolarov (0-2 vs Lecce)
17 (32%)
Giampaolo Pazzini (1-0 vs Atalanta)
5 (9%)
Ciro Capuano (1-0 vs Reggina)
5 (9%)


Voti fino a ora: 53
Sondaggio chiuso


E' aperto il sondaggio per eleggere il più bel gol della 26a giornata!

20a: Gianni Munari vs Torino
21a: Antonio Cassano vs Lazio
22a: Fabio Quagliarella vs Napoli
23a: Mirko Vucinic vs Genoa
24a: Adrian Mutu vs Genoa
25a: Momo Sissoko vs Palermo

Ecco il video della prodezza con cui Sissoko si è aggiudicato questa edizione del gol più bello:

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Inter E Roma Creano Spettacolo E Polemiche, Ma La Partita Finisce In Parità. Video Sintesi, Gol E Highlights Della Gara.

Inter e Roma riescono sempre a dare vita a qualche scontro particolare che lascia impresse emozioni ben scandite. Questa volta la squadra giallorossa c'è, eccome se c'è, lasciando un ricordo più che remoto quel risultato pesante subito all'andata. L'Inter senza Ibrahimovic e Muntari in campo soffre nei primi minuti, prima che Mourinho non perfeziona l'assetto tattico con qualche cambio ad hoc che - con un pò di fortuna - hanno raddrizzato la gara per i nerazzurri che sicuramente non avrebbero mai pensato di poter strappare un pari. Molta amarezza nell'ambiente capitolino che poteva recuperare punti pesantissimi nella rincorsa al quarto posto ed, invece, tutto rimane invariato almeno per ora. Eccovi la cronaca completa ed il video dei gol a seguire.

La partita si preannuncia interessante già dal primo minuto, con Julio César costretto ad alzare in corner la punizione del connazionale Baptista. La Roma parte meglio nell'avvio di gara e riesce subito a trovare i meccanismi giusti per arrivare in porta, al 7' è Vucinic a scappare sul filo del fuorigioco ed entra in area da sinistra: cross morbido per Baptista, anticipato di testa da Cordoba; il colombiano però libera male e Brighi può calciare di prima intenzione, ma mette fuori non di molto. L'Inter inizia a sfondare sulle fasce, a sinistra Maxwell suggerisce per Santon ed entra in area da sinistra, restituendo la palla al brasiliano che conclude in allungo con una puntana mancina: Doni immobile e palla fuori di un palmo! Adesso è l'Inter a farsi sentire con maggiore pressione ed al 20' Doni è chiamato a salvare sulla schiacciata di testa da parte di Esteban Cambiasso. Le carte in tavola cambiano al 23' quando Motta fa il diavolo a quattro sulla sinistra, rientrando sul piede sbagliato e mettendo un cross al bacio su cui De Rossi stacca in maniera imperiosa e mette la palla dove Julio César non può certo arrivare. Incredibile quello che succede una manciata di minuti dopo quand Riise scappa dietro al disattento Maicon e controlla un pallone difficile con un gran tocco di testa: giunto praticamente sul fondo, Riise tocca di sinistro e la palla passa tra le gambe di Julio Cesar sbattendo sul tacco del portiere e finendo clamorosamente in rete. Il risultato è pienamente meritato ed al 33' la Roma avrebbe la possibilità di chiudere i giochi sul 3-0 con Vucinic ma il salvataggio di Burdisso mette in angolo. Finisce così un primo tempo tutto ad insegna giallorossa con l'Inter intorpidita dalle iniziative dei ragazzi di Spalletti.

Nella ripresa Mourinho cambia del tutto le carte in tavola ed inserisce forze fresche a centrocampo, con Vieira e Figo al posto di Maxwell e Burdisso, quindi Cambiasso che va a fare il difensore centrale accanto a Cordoba. Bastano 5' per l'Inter con il nuovo assetto in campo - e mentale - per raggiungere il gol che accorcia le distanze con Balotelli: Adriano riceve in area e si gira, Mexes va a chiudere sul suo sinistro, ma il brasiliano è bravissimo a vedere l'inserimento di Balotelli che arriva dal centro-sinistra e piazza la sfera all'angolino basso sul primo palo! L'Inter pare crederci nuovamente, ma al 57' arriva la rete del 3-1 di Brighi: Vucinic tocca d'esterno destro per Baptista che fa blocco su Cambiasso lasciando passare il pallone per l'inserimento di Brighi che colpisce con un destro radente e palla all'angolino. Che bravo questo ragazzo negli inserimenti durante questa stagione. L'episodio che farà scaturire le ire giallorosse avverrà al minuto 62, Balotelli passa tra due avversari e poi va giù in area sul contatto con De Rossi; Rizzoli non esita ed indica il dischetto, va lo stesso Balotelli che mette palla da una parte e Doni dall'altra. Partita che continua in una fase confusa con poche occasioni nitide e le due squadre pensano a mettere più palloni interessanti possibili in area per trovare la via del gol. Incredibile al 78', Mourinho cambia Crespo per Stankovic ed un minuto dopo proprio il "Valdanito" trova il pareggio: stacco fantastico sul primo palo sul cross da sinistra di Figo e Doni non può far altro che stare a guardare. La partita non è ancora finita, l'Inter è stanca e lascia campo e spazi alla Roma quando riparte, così i giallorossi possono andare vicini al vantaggio per tre volte negli ultimi dieci minuti. Prima Riise fa fumare i guantoni di Julio César con una punizione al fulmicotone dal limite dell'area, poi Daniele De Rossi, dopo aver controllato in corsa un pallone impossibile, conclude a lato di poco con il sinistro, ed infine è Menéz ad avere la palla buona nei minuti di recupero, ma il francese fa tutto bene fino alla conclusione che sparacchia malamente.

Sicuramente la Roma avrebbe meritato qualcosa di più da questa partita che un pari, ma gli errori sotto porta sono stati determinanti, mentre l'Inter è stata nettamente più cinica in fase di realizzazione. Lascia ancora perplessi molti giocatori il rigore concesso ai nerazzurri, e tutti dai giocatori alla società si sono nuovamente lamentati dopo la minaccia del dossier fatta dopo la partita di Coppa Italia. Il più polemico di tutti è De Rossi che dice: "Non potrò più vincere uno Scudetto con la Roma". Una frase forte che farà certamente il giro dei media e non solo.

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domenica 1 marzo 2009

Live Streaming Gratis Del Posticipo Della 26a Giornata Di Serie A Inter - Roma:

Posticipo della 26a giornata di Serie A che negli anni passati sarebbe valso punti pesanti per lo Scudetto. L'obiettivo dell'Inter è lo stesso, mentre per la Roma c'è una corsa alla Champions da non perdere di vista. Scopri come vedere le partite in streaming gratuito sul blog dedicato alla Serie A http://ioamolaseriea.blogspot.com ! E se ti paice, unisciti anche te alla community sulla Serie A che offre articoli, aggiornamenti e rubriche in tempo reale! Streaming ogni domenica! Partite in diretta e formazioni per il fantacalcio!

Oggi, domenica 1 marzo 2009, il blog "Io Amo La Serie A" vi offrirà, tramite Live Player, un ottimo software gratuito sponsorizzato facilmente installabile sul proprio computer, la visione in diretta del posticipo della 26a giornata tra Inter e Roma con inizio alle 20.45 . Per scaricare Live Player basta cliccare qui:



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Video Highlights Sintesi E Gol Della 26a Giornata: Sampdoria - Milan Reggina - Fiorentina Palermo - Catania Atalanta - Chievo Udinese - Lecce E Altre!

Come sempre cerco tutte le reti della Serie A in esclusiva per voi. Godetevi le sintesi ed i video dei gol delle vostre squadre del cuore! La domenica del calcio si è svolta regolarmente con risultati più o meno sorprendenti. Bisogna vedere i gol del Milan che cade a Marassi e della Fiorentina che pareggio al Granillo. Tante altre sorprese nelle altre partite. Guardate le reti su http://ioamolaseriea.blogspot.com !

Tutte le reti della 26a Giornata inclusa la magia di Mascara:

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Il Milan Continua Ad Essere Deludente E Perde Punti Importanti. Impresa Stoica Della Samp In Gol Con La Coppia Magica.

Sampdoria 2-1 Milan

Marcatori: Cassano (S) 33', Pazzini (S) 51', Pato (M) 80'.
Ammoniti: Raggi, Palombo, Franceschini, Padalino (S) ; Abbiati, Senderos, Flamini, Pirlo, Favalli (M).

Una crisi incredibile quella che si è abbattuta sul Milan. La squadra di Ancelotti non riesce a trovare l'assetto giusto in campo per dare il giusto equilibrio e - soprattutto - non pare seguire più nè le proprie motivazioni nè l'allenatore che adesso viene messo sicuramente all'indice dalla società. La reazione è arrivata dopo il doppio vantaggio doriano, ma questa non è una mentalità da Milan. Gara buona della Sampdoria che sfrutta le defezioni della difesa milanista per portarsi in avanti e gestire nel finale l'assalto alla propria porta. Andiamo a vedere la cronaca di questa emozionante gara.

Guadagna una bella punizione Sammarco che viene fermato irregolarmente al limite dell'area da Bonera, va a battere Cassano che preferisce cercare una traiettoria tagliata sul secondo palo, ma Abbiati si fa trovare pronto e mette in angolo. E' il Milan comunque che gestisce il possesso dopo una buona fase della Samp, sfruttando anche qualche amnesia difensiva blucerchiata per farsi vedere in avanti. Buon tentativo dalla distanza di Flamini che finisce a fil di palo, ma Castellazzi pareva sulla traiettoria. La Samp riesce a farsi vedere in avanti con più insistenza e su un calcio d'angolo arriva il colpo di testa di Antonio Cassano, Abbiati para ed il barese guarda subito il guardalinee e l'arbitro per capire se il pallone era dentro o fuori ed il gol è convalidato - anche dal replay il pallone para tutto ben dentro la linea di porta, gol regolare.

La ripresa del Milan parte nel modo giusto e cerca di farsi vedere con insistenza in avanti cambiando modulo ad un 4-3-1-2, ma nel momento migliore dei rossoneri Cassano lancia Pazzini con un no-look sul taglio della punta ex Fiorentina, rientra secco sul destro e mette a sedere due difensori per poi concludere sul secondo palo in maniera perfetta. Cinque gol in cinque partita e gol eccezionale! Il Milan non ci sta e sa che la zona Champions rischia veramente di scivolare via, ma la Samp è gasata dal doppio vantaggio e Lucchini chiude benissimo su Inzaghi. Sulla ripartenza successiva Cassano dimostra di avere un altro passo rispetto a Senderos, ma il suo cross al centro prende, stavolta, in controtempo Pazzini. Il Milan non può non reagire e ci prova in tutti i modi. Favalli sgroppa sulla sinistra e crossa al centro, dove è solo Pato che di testa mette in porta e riapre la partita. Incredibile a questo punto la spinta rossonera! Un minuto più tardi viene annullato un gol ad Emerson sul colpo di testa, poiché il brasiliano è partito al di là della liena della difesa blucerchiata al momento della punizione di Pirlo. Finale comunque da cardiopalma con il Milan che si riversa in avanti e Mazzarri che teme la rimonta e leva dal campo Cassano.

Non riesce la rimonta finale del Milan che deve subire un altro risultato passivo e ormai vengono perse le distanze dalla cima della classifica e si rischia di essere risucchiati del tutto nella corsa alla Champions League. Una Samp ben schierata da Mazzarri che ha goduto anche del riposo degli uomini chiave, mentre il Milan paga sicuramente l'appagamento dei suoi uomini che non giocano con la grinta e voglia necessaria per conquistare risultati importanti. Qualcosa va cambiato.

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La Fiorentina Agguanta Un Punto Dopo Una Prestazione Deludente Contro Un'Ottima Reggina. La Squadra Viola Deve Migliorare Per Arrivare Quarta.

Reggina 1-1 Fiorentina

Marcatori: Sestu (R) 21', Bonazzoli (F) 23'.
Ammoniti: Lanzaro, Krajcik, Sestu, Cozza (R) ; Vargas, Melo (F).

Una Fiorentina modesta, piuttosto spenta, che riesce a farsi pericolosa solo con dei lampi di qualche suo giocatore. La Reggina avrebbe meritato sicuramente di più, come spesso capita agli avversari della squadra allenata da Prandelli. Oggi, più che mai, si è avvertita un'aria ermetica tra panchina e campo dei gigliati, con i giocatori che forse hanno avvertito le parole del tecnico rilasciate alla stampa. Fase di confusione dei gigliati che mostrano cali di concentrazione e permettono qualcosa di troppo ai proprio avversari. Analizzaiamo la cronaca dei 90'.

Equilibrato l'inizio di partita con entrambe le squadre che cercano di prendere subito le misure del gol, ma senza particolari sussulti. Partita condotta bene dalla Reggina che cerca di fare la partita, la Fiorentina stenta a farsi vedere in avanti, ed arriva inevitabile il vantaggio calabrese con Alessio Sestu - ex obiettivo di mercato viola - al cui Kroldrup lascia lo spazio per la conclusione e la stoccata è vincente. Veramente un bel gol di Sestu che sta trovando spazio nello schieramento amaranto. Non nc'è tempo di godersi il vantaggio, poiché Cirillo commette una grossa ingenuità e Semioli gli ruba il pallone sul fondo, arriva Mutu che spara a botta sicura ma Puggioni è ben appostato, sulla respinta corta c'è Bonazzoli che fa un gol da grande opportunista - anche se per poco non sbaglia con Krajcik che si era immolato. La Reggina comunque è viva e cerca di mettere in difficoltà Frey con una sponda di Corradi per Barillà che conclude, ma è attento il portiere francese e respinge, poi ci pensa Dainelli a spazzare via il pallone.

La Fiorentina dovrebbe entrare in campo più convinta, invece la squadra viola è imprecisa e spreca abbastanza, mentre ben più determinata la formazione amaranto, la quale arriva più volte in zona gol ma manca il guizzo finale per farsi seriamente pericolosi. Incredibile la spinta della Reggina e la passività della Fiorentina, con la difesa che balla in maniera pericolosa, Brienza fa una bella giocata sull'out di destra, Cozza colpisce di testa, ma Frey compie un miracolo, sul econdo intervento l'amaranto prende la traversa - sfortuna pazzesca! La Reggina meriterebbe più di un punto, ma la Fiorentina stavolta esce bene dopo dieci minuti di difficoltà, con Mutu che parte sulla fascia sinistra, tiene bene il pallone in campo e dal fondo mette al centro dove arriva Bonazzoli in corsa, ma il tentativo è addosso a Puggioni ben piazzato. Un punto serve a pochissimo ai ragazzi allenati da Orlandi, che si riversano completamente in avanti per cercare la posta piena, scoprendosi in difesa e rischiando di subire le ripartenze viola. Orlandi cerca di spingere i suoi, ma è la Fiorentina a terminare la partita in avanti e la Reggina a pensare a chiudere.

E' comunque un punto rosicchiato al Milan in attesa del risultato di stasera della Roma, mentre anche il Genoa è stato frenato sul punteggio del pari. Sicuramente, però, è una Fiorentina che deve cercare di dare di più, perché il gioco mostrato ultimamente riflette in modo diretto il morale dei ragazzi vestiti di viola che non è certo alle stelle. Va messa nel passato l'eliminazione europea e puntare con decisione sul campionato. Una competizione a cui la Reggina cerca di rimanerci attaccata con le unghie, ma pare arrampicarsi sugli specchi. Anche oggi non sono arrivati i tre punti con una buona dose di sfortuna.

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Siena E Genoa Non Si Fanno Male, Ma il Grifone Perde Una Buona Chance Per Saltare In Avanti.

Siena 0-0 Genoa

Ammoniti: Maccarone (S) ; Ferrari (G).

Il Genoa si imbatte contro un ottimo Siena che tiene bene il proprio campo e non lascia grande margine all'iniziative dei ragazzi di Gasperini che comunque hanno qualche buona occasione che potevano sfruttare meglio. Si muove poco per fortuna del Grifone in zona Champions e viene comunque recuperato un buon punto nei confronti del Milan. Una partita giocata su un equilibrio perfetto che ha dimostrato ancora una volta il buon gioco del Siena, merito anche del lavoro di Giampaolo. Ecco la cronaca dei 90'.

Inizia bene il Genoa con qualche lampo, ma subito dopo il SIena prende in mano il pallino del gioco e congela il pallone. Buona gara da parte degli uomini di Giampaolo, ma l'episodio chiave è un gol annullato al Principe Milito al 24', con il guardalinee che valuta la posizione dell'argentino di offside al momento del lancio - episodio certamente da rivedere alla moviola, il dubbio rimane. Il Siena si risveglia e torna a prendere in mano la gara con due buone opportunità che impegnano Rubinho e lo costringono alla deviazione in angolo, toscani che, però, schiacciano il Genoa nella propria metà campo. Nel finale del primo tempo ottima occasione per Codrea da due passi, ma il rumeno grazie Rubinho e spedisce alle stelle!

Partita che continua ad essere equilibrata anche nella seconda frazione, anche se Zuniga rischia di creare un pericolo a Curci quando protegge un pallone che sta per scivolare fuori, ma Jankovic ha la forza di inseguirlo, però Curci esce in modo attento. La partita sembra spegnersi, ma il Genoa vorrebbe chiudere in avanti la partita visti i risultati dagli altri campi. Curioso che quando vengono cambiati gli esterni offensivi cambia l'inerzia della gara, sono usciti Mesto e Jankovic ed inseriti Sculli e Palladino e proprio quest'ultimo per poco non trova il gol con un destro a Curci battuto che sbatte sul palo!


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Le Altre Di Serie A: Catania A Valanga Nel Derby, Chievo Vittorioso A Bergamo, Udinese Batte Di Misura il Lecce. Pari Inutile Per il Torino.

Una domenica speciale di Serie A. Sicuramente non si aspettavano i tifosi palermitani di perdere con un margine così ampio il derby contro i rivali acerrimi del Catania! Un 4-0 interno che non lascia scampi alla squadra di Ballardini che adesso dovrà subire la furia del Presidente Zamparini. Buona vittoria casalinga, invece, per l'Udinese che condanna il Lecce all'ennesima sconfitta ed ad una posizione di classifica veramente pericolosa. Chi, invece, fa un passo importante verso la salvezza è il Chievo che vincendo a Bergamo risorge definitivamente e si appresta a cercare punti sempre più importanti in questo finale di stagione. Pari molto mesto tra Torino e Cagliari al Sant'Elia che non risolve la classifica dei granata. Andiamo a vedere nel dettaglio la cronaca delle azioni salienti.

Bella partita, ma al 14' la gara si sblocca in favore del Catania che sfrutta un'eccellente accelerazione di Morimoto, il quale arriva sul fondo e mette al centro un cross rapido e teso su cui Ledesma si tuffa di testa, Amelia sfiora ma non trattiene e la palla è in rete. La partita si rende ancora più in salita per i rosanero un minuto dopo, perché Bresciano compie un intervento pericoloso quanto inutile su Morimoto che gli costa l'espulsione, quindi oltre ad avere un gol di svantaggio c'è anche l'uomo in meno per i palermitani. Episodio molto discusso al 32' per una punizione in favore del Palermo che secondo i giocatori era dentro l'area di rigore. Al 37' Ledesma rende il favore a Morimoto con un lancio in profondità che taglia fuori la difesa rosanero e condlude con il sinistro in corsa, beffando un Amelia non certo irresistibile. Palermo sotto di due gol e situazione che pare impossibile. Incredibile il gol di Mascara al 44' che fa prima impazzire Compagnoni e poi farlo zittire immediatamente dopo per finire con un: "Che goooooool, Mascara meglio di Beckham e Maradona! Un gol che farà il giro del mondo, se lo vedranno pure a Tonga questo!". Effettivamente la rete del fantasista catanese è superlativo, un'intuizione da centrocampo dopo un rimpallo e la palla finisce alle spalle di Amelia, leggermente fuori dai pali e, forse, distratto dal sole. Nella ripresa c'è un brivido per la difesa etnea sugli sviluppi di un calcio d'angolo su cui si supera Bizzarri per replicare al colpo di testa ravvicinato di Migliaccio e poi si avventano in due del Palermo sul pallone e spediscono alto. Altra parata eccezionale e d'istinto di Bizzarri sempre su Migliaccio che colpisce di testa, ma l'argentino vola. Passivo impietoso per il Palermo con il Catania che fa poker: bello spunto di Biagianti nella sinistra dell'area di rigore e mette bene al centro per Paolucci che mette il pallone dove non può arrivare Amelia.

L'Atalanta non entra bene in partita e ne approfitta in un paio di occasioni il Chievo, bravo a sfruttare delle defezioni della difesa orobica, ma Consigli si supera prima su Pellissier e poi in uscita su Makinwa lanciato in porta. Partita con ritmi piuttosto blandi che stentano a partire, ci prova Pellissier ad animarla con un buon sinistro, ma Consigli devia bene in angolo. Occasione clamorosa per Luca Cigarini su un calcio di punizione dai 25 metri che il centrocampista manda sulla traversa a Sorrentino che pareva battuto. Buona azione nella ripresa portata avanti da Valdes che poi serve De Ascentis al limite dell'area, angolata bene la conclusione del centrocampista, ma si allunga bene Sorrentino e sventa. Ancora un'ottima occasione per De Ascentis che sfrutta l'ottimo lavoro di Ferreira Pinto sulla destra e si inserisce, ma la voleé è di poco a lato. Più Atalanta che Chievo in questo avvio di ripresa. Chievo che non ci sta a subire l'iniziativa nerazzurra ed arriva il gol dell'ex: Frey mette un pallone teso al centro, Pellissier spizza e la palla arriva a Langella che conclude di prima e porta in vantaggio i clivensi. Arriva anche il rigore per il Chievo al 42' per un fallo di mano, si appresta a batterlo Pellissier che angola il destro, Consigli battezza bene l'angolo ma non ci arriva. Tre punti d'oro per i clivensi.

Partita piuttosto noiosa tra Udinese e Lecce, frammentata da tanti falli che causano calci di punizione dalla trequarti. Si tenta qualche cross al centro per trovare un colpo di testa vincente, ma le difese - e portieri - sono attenti e controllano le situazioni senza molte difficoltà. Incredibile la noia di questa gara che stenta a partire con occasioni pericolose, mentre l'Udinese guadagna coraggio e va vicinissima al vantaggio al 65' con un colpo di testa di Floro Flores da distanza ravvicinata, ma è bravo Benussi a sventare d'istinto. Comunque la squadra friulana che domina nella ripresa con un maggiore possesso palla. Le occasioni migliori però arrivano dai calci piazzati. Al 29', dopo tanti palloni messi al centro, D'Agostino decide di tirare dal limite con il suo sinistro; intuizione giusta perchè la traiettoria inganna Benussi e la squadra di Marino va - giustamente - in vantaggio. Arriva anche il colpo del ko con la rete di Pasquale, ma Benussi regala letteralmente il pallone al terzino che deve solamente mettere dentro. Seconda vittoria consecutiva per l'Udinese ed anche Pozzo esulta in tribuna.

Le due squadre controllano con tranquillità il campo, ed è più la premura del Torino di cercare un gol che del Cagliari. I sardi mettono il naso in avanti quando possono, altrimenti tentano l'azione ragionata ed attenzione difensiva per non rischiare troppo. Pochi gli spazi del Torino che, comunque, cerca in alcune occasioni di mettere in difficoltà il Cagliari e Marchetti. Il Cagliari ha un'ottima occasione che arriva sui piedi di Matri, ma si lascia sfuggire un'ottima occasione a tu per tu con Sereni, spedendo malamente addosso al portiere. I granata provano a sfruttare qualche calcio da fermo per trovare la spizzata al centro da parte di un compagno, ma è il Cagliari ad avere l'occasione migliore della ripresa con Jeda che libera bene Cossu sulla sinistra, palla morbida al centro, ma il colpo di testa di Lazzari è impreciso da posizione favorevole. Finisce così una gara senza avere mai veri sussulti.

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Live Streaming Gratis Della 26a Giornata Di Serie A: Sampdoria - Milan Reggina - Fiorentina Palermo - Catania Siena - Genoa Cagliari - Torino E Altre

Un'altra domenica di grande calcio per gli amanti della Serie A. Il Milan dovrà rifarsi contro la Sampdoria, ma non sarà facile perché i ragazzi di Mazzarri sono concentrati sul campionato e gli elementi migliori hanno riposato. Fiorentina e Genoa vanno a cercare punti importanti per la Champions sui campi difficili di Reggina e Siena. Difficili anche i punti salvezza per Chievo e Torino a Bergamo ed a Cagliari. C'è anche il derby di Sicilia tra Palermo e Catania! Infine, punti pesanti tra Udinese e Lecce. Scopri come vedere le partite in streaming gratuito sul blog dedicato alla Serie A http://ioamolaseriea.blogspot.com ! E se ti paice, unisciti anche te alla community sulla Serie A che offre articoli, aggiornamenti e rubriche in tempo reale! Streaming ogni domenica! Partite in diretta e formazioni per il fantacalcio!

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Tra Sampdoria E Milan Ballano Tre Punti Importanti, Ma Balla Anche Ancelotti Che Rischia La Panchina!

Due squadre che per le rispettive ambizioni hanno profondamente deluso ed ora puntano al riscatto in una partita delicatissima dall'esito difficile da pronosticare. Il Milan voleva vincere lo Scudetto, ma si trova a distanza siderale dall'Inter, poi l'obiettivo si è spostato sulla Coppa UEFA ed anche esso è fallito in settimana, ed ora rimane solamente il terzo posto che può entrare in discussione nel caso di sconfitta. Paradossalmente anche la Sampdoria vive una situazione simile. Non era certo la competizione europea l'obiettivo stagionale, ma un piazzamento per poterci rigiocare assolutamente si. I rinforzi di gennaio - Pazzini in primis - hanno nettamente migliorato la situazione e - piano piano - la Samp cerca di risalire i gradini della classifica per arrivare ad una posizione più decorosa di quella attuale.

Discorso nettamente inverso per quanto riguarda gli effettivi su cui possono contare i due allenatori. Mazzarri ha appositamente fatto riposare i suoi migliori giocatori e può contare su Cassano e Palombo riposati e caricati a mille - anche se il barese soffre di un leggero risentimento muscolare. Nei guai - ironicamente - Ancelotti, che oltre a dover gestire il momento delicato, è chiamato a mettere in campo la formazione migliore. Facile, penserebbero tutti, al Milan che ci vuole? Purtroppo la lista degli infortunati è sempre più lunga e vi si sono aggiunti anche Seedorf ed Ambrosini, entrambi ko contro il Werder in Coppa e non recuperabili per la sfida di campionato. Un colpo duro da gestire per il centrocampo rossonero, che con Kakà e Ronaldinho non al meglio, dovrà inventarsi qualcosa per affrontare al meglio la gara.

Una partita che per il Milan vale certamente di più dei tre punti. Galliani si è recato anche oggi a Milanello per strigliare i giocatori ed avvisarli che così non si va avanti. Non arrivare nemmeno al terzo posto sarebbe un fallimento totale. I venti di cambiamento si sono già agitati, ma prima di scatenare la bufera, Ancelotti ha ancora una chance.

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Dopo L'Eliminazione Dalla Coppa L'Obiettivo E' Battere La Reggina Per Conquistare Lo Scudetto Viola: il Quarto Posto

La squadra viola non vive un momento brillante della propria stagione, nonostante abbia conquistato qualche risultato importante nelle ultime partite - seppur molto risicato. L'eliminazione dalla Coppa UEFA pare aver influito in negativo su tutta la squadra, ma non su Prandelli che guarda avanti ed assieme al ds Corvino punta quello che è il campionato della Fiorentina: il quarto posto. Non è facile la questione, poiché a Reggio Calabria la Fiorentina non ha un tabellino brillantissimo e la squadra allenata da Orlandi dovrà fare i salti mortali per ottenere la vittoria in modo da poter tenere aperto ancora uno spiraglio per la salvezza della società amaranto. Davvero un periodo nero per la Reggina, ma i calabresi in casa ce la mettono tutta ed hanno tenuto alle corde tutte le grandi che fin ora ci sono passate.

Mancherà, inoltre, Alberto Gilardino alla corte di Prandelli che dovrà schierare l'unica punta rimasta: Emiliano Bonazzoli. Lui che a Reggio ha fatto anche discretamente, contribuendo seriamente alla salvezza della squadra dove faceva l'ariete di sfondamento. I viola sperano in una sua sponda e negli spazi che può creare per Mutu, ma le difficoltà sono solamente maggiori senza il bomber gigliati - per poco eroe di Amsterdam. E' voluta intervenire ai microfoni anche la società della Reggina, con il ds Martino ed il Presidente Foti che hanno richiesto la vittoria a tutti i costi e di tirare fuori gli attributi che questa squadra dovrebbe avere. Se la Fiorentina ha recuperato le forze fisiche e mentali giuste dopo la sconfitta all'Arena, allora il quarto posto è ancora alla portata di mano.

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