Stasera c'è la conclusione della terza giornata di Champions League, nella quale saranno impegnate le altre due rappresentative italiane - Inter e Roma. Proprio le due squadre che dovevano dare luogo al big match di domenica sera si ritrovano a giocare - a chilometri di distanza - per l'altro obbiettivo stagionale. Per entrambe vale lo stesso discorso, servono punti ora per passare il girone. Più impegnativo - sulla carta - l'impegno della Roma, mentre l'Inter ha una gara abbordabile, ma che potrebbe riservare qualche insidia inaspettata.
Mourinho si cautela e definisce la squadra cipriota una buona rosa, in grado di fare del buon calcio, ma l'Inter non può fermarsi davanti a queste difficoltà e sarà fondamentale battere i ciprioti. L'allenatore è ancora alle prese con le decisioni per la formazione titolare, ma è probabile che stasera ci sia un massiccio turn-over rispetto alla partita di campionato. La scelta più curiosa è quella di schierare Toldo, concedendo un turno di riposo a Julio César e dimostrando che per Mou il secondo portiere non è un panchinaro fisso, ma un titolare a tutti gli effetti. Inoltre, dovrebbero scendere in campo pure Materazzi e Burdisso, mentre Adriano, Mancini e Balotelli si giocano due posti nel tridente offensivo. La squadra neroazzurra deve rimediare alla prova opaca fatta in casa contro il Werder, poiché vincere contro l'Anorthossis potrebbe significare avere l'accesso alla fase successiva. Nell'altra partita del girone si affrontano Werder e Panathinaikos, entrambe ad uno, ed in caso di non vittoria da parte dell'Inter, in grado di creare difficoltà per passare il girone.
Rispetto alla situazione interista, quella della Roma ha una salita con una pendenza elevatissima. Oltre al periodo infelice, ci si mettono di mezzo pure gli infortuni dell'ultimo minuto, che costringono la società a riporre tutte le sue speranze in Totti; non certo al top della forma. Avevamo detto ieri notte degli infortuni di Pizarro - al cui posto giocherà Brighi - e Doni, ma oltre a loro, potrebbe dover fare a meno dell'incontro pure Juan. Spalletti ritrova la coppia centrale composta da Panucci e Méxes. L'Inghilterra non riserva degli ottimi ricordi per la Roma, che in Champions ultimamente ha subìto gli schiaffi da parte del Manchester United - soprattutto quel 7-1 vergognoso. Davanti, questa volta, c'è il Chelsea di Scolari, che ha appena battuto il Middlesborough in Premier per 0-5 e la forma dei blues è come un fiume in piena. Rispetto a Mourinho, l'allenatore brasiliano ha incrementato il dinamismo della squadra, che ha una propensione nettamente offensiva. La macchina da gol di Londra, però, dovrà fare a meno del suo bomber - Drogba - e di Ballack, Essien e Carvalho. Sembrano, invece, recuperabili i due Cole - Joe ed Ashley - e Cech, mentre torneranno sicuramente in campo Deco e Terry. Ma il Chelsea non si preoccupa per assenze, poiché quando va a pescare nelle riserve sono tutti teorici titolari; basta vedere nell'Inghilterra che quando manca Ashley Cole, gioca Wayne Bridge, entrambe terzini sinistri del Chelsea. Insomma, sbancare Londra pare impossibile, dove il Chelsea non perde da 86 gare consecutive, ma bisogna provarci per mantenere vivo un sogno.
Mourinho si cautela e definisce la squadra cipriota una buona rosa, in grado di fare del buon calcio, ma l'Inter non può fermarsi davanti a queste difficoltà e sarà fondamentale battere i ciprioti. L'allenatore è ancora alle prese con le decisioni per la formazione titolare, ma è probabile che stasera ci sia un massiccio turn-over rispetto alla partita di campionato. La scelta più curiosa è quella di schierare Toldo, concedendo un turno di riposo a Julio César e dimostrando che per Mou il secondo portiere non è un panchinaro fisso, ma un titolare a tutti gli effetti. Inoltre, dovrebbero scendere in campo pure Materazzi e Burdisso, mentre Adriano, Mancini e Balotelli si giocano due posti nel tridente offensivo. La squadra neroazzurra deve rimediare alla prova opaca fatta in casa contro il Werder, poiché vincere contro l'Anorthossis potrebbe significare avere l'accesso alla fase successiva. Nell'altra partita del girone si affrontano Werder e Panathinaikos, entrambe ad uno, ed in caso di non vittoria da parte dell'Inter, in grado di creare difficoltà per passare il girone.
Rispetto alla situazione interista, quella della Roma ha una salita con una pendenza elevatissima. Oltre al periodo infelice, ci si mettono di mezzo pure gli infortuni dell'ultimo minuto, che costringono la società a riporre tutte le sue speranze in Totti; non certo al top della forma. Avevamo detto ieri notte degli infortuni di Pizarro - al cui posto giocherà Brighi - e Doni, ma oltre a loro, potrebbe dover fare a meno dell'incontro pure Juan. Spalletti ritrova la coppia centrale composta da Panucci e Méxes. L'Inghilterra non riserva degli ottimi ricordi per la Roma, che in Champions ultimamente ha subìto gli schiaffi da parte del Manchester United - soprattutto quel 7-1 vergognoso. Davanti, questa volta, c'è il Chelsea di Scolari, che ha appena battuto il Middlesborough in Premier per 0-5 e la forma dei blues è come un fiume in piena. Rispetto a Mourinho, l'allenatore brasiliano ha incrementato il dinamismo della squadra, che ha una propensione nettamente offensiva. La macchina da gol di Londra, però, dovrà fare a meno del suo bomber - Drogba - e di Ballack, Essien e Carvalho. Sembrano, invece, recuperabili i due Cole - Joe ed Ashley - e Cech, mentre torneranno sicuramente in campo Deco e Terry. Ma il Chelsea non si preoccupa per assenze, poiché quando va a pescare nelle riserve sono tutti teorici titolari; basta vedere nell'Inghilterra che quando manca Ashley Cole, gioca Wayne Bridge, entrambe terzini sinistri del Chelsea. Insomma, sbancare Londra pare impossibile, dove il Chelsea non perde da 86 gare consecutive, ma bisogna provarci per mantenere vivo un sogno.

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