Si poteva dare a Borgonovo - viste le recenti notizie - oppure all'esordiente Giuseppe Rossi - l'unico ad aver impattato bene con la Nazionale - ma è stato deciso di dedicare per questa settimana la rubrica ad uno dei più forti centrali italiani che ci sono stati fino ad ora: Alessandro Nesta. Dare il privilegio a Nesta è dovuto più per incoraggiamento che altro, visto che torna ora a calcare i campi - stasera è stato presente nell'amichevole persa dal Milan per 2-1 - dopo l'ennesimo fastidio ed infortunio.Per essere uno tra i migliori difensori del mondo ha giocato solamente in due club - la Lazio ed il Milan - ed ha un Palmarès invidiato da molti. Anche a 32 anni - nato a Roma il 19 marzo 1976 - non ha perso la classe e l'eleganza che lo hanno sempre caratterizzato e reso uno dei giocatori più apprezzati a livello mondiale nel suo ruolo. Ha da sempre dichiarato di essere stato tifoso laziale e per uno come lui non può essere stata che una soddisfazione aver esordito proprio nei biancocelesti in Serie A, dopo aver trascorso gli anni precedenti all'interno delle giovanili laziali. E pensare che Nesta rischiava addirittura di andare a giocare nelle giovanili della Roma, se non si fosse opposto il padre che non volle - tifoso laziale - ed attese un'offerta della controparte che non tardò ad arrivare.
Il suo primo scopritore fu Zdenek Zeman, allora allenatore della Lazio, che vide in lui il talento cristallino del difensore ineccepibile e lo fece esordire in prima squadra nella stagione 1993/1994. Non gli mancava il carisma, poiché fu noto ai tifosi biancocelesti per la prima volta per aver causato un grave infortunio a Gascoigne durante un allenamento. La Lazio di Zeman era piena di grandi talenti, ma Nesta riuscì a ritagliarsi spazi notevoli, fino ad arrivare ad essere titolare innamovibile nel 1995/1996. Fu proprio al termine di quella stagione che fece un vero e proprio tour de force estivo, partecipando all'Europeo Under 21 - vincendolo - , all'Europeo della Nazionale maggiore - uscendo ai gironi- e con poca fortuna anche ai Giochi Olimpici di Atlanta 96. Nesta ebbe il modo di farsi vedere in tutto il mondo, dando sempre l'idea di avere un sicuro avvenire.
Nella stagione 1997/1998 parte il ciclo laziale di Eriksson e Nesta non può che essere una delle colonne portanti di quella Lazio lì. Dopo il primo anno arriva anche il primo trofeo: la Coppa Italia, battendo proprio il Milan in finale e con Sandro che segna il gol decisivo; le coincidenze della vita. I trofei potevano essere due, ma la finale di Coppa UEFA spettava all'Inter di Ronaldo. Tuttavia, Nesta si guadagna l'Oscar del Calcio come miglior giovane italiano ed al termine della stagione Nesta perseguirà una nuova - ma sempre sfortunata - esperienza in Nazionale ai Mondiali di Francia 1998, dove subirà un infortunio ai legamenti che lo terrà fuori anche per molta della stagione seguente. Sarà una stagione altalenante quella del 1998/1999 - come l'intera carriera di Nesta - in cui la Lazio dovrà rinunciare all'ultima giornata allo scudetto, ma ha potuto alzare al cielo tre trofei: Supercoppa Italiana, Coppa delle Coppe e Supercoppa Europea. Sarà la stagione seguente quella più piena di soddisfazioni, ottenendo una sfilza di trofei, tra i quali lo Scudetto, oltre che la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana, con la seguente partecipazione - sempre poco fortunosa - di Nesta agli Europei del 2000, dove dopo tutta l'amarezza ha la consolazione di essere inserito nella Formazione Top dell'Europeo e l'Oscar del Calcio come Miglior Difensore - che rivincerà anche nel 2001. Il gruppo allestito da Cragnotti pare dare i suoi frutti, ma la Lazio viene colpita da una grave crisi finanziaria e si devono iniziare a vendere i pezzi pregiati, tra i quali proprio lo stesso Nesta nel 2002.
Il Milan è la prima squadra che si interessa al giocatore, nonstante il blasone del nome che si porta dietro, e decide di fare un investimento importante di circa 60 miliardi di Lire, che aiuteranno le casse laziali. Il difensore andrà a completare uno dei reparti difensivi più forti d'Europa, aggiungendosi a campioni come: Maldini, Costacurta, Stam e Cafù. Dopo aver disputato l'ennesima deludente competizione con la Nazionale - Mondiali di Korea e Giappone nel 2002 - esordisce a Milano dove porterà a casa Champions League, Coppa Italia ed i premi personali dell'Oscar del Calcio per Miglior Difensore della Serie A e l'inserimento nel UEFA Team dell'Anno. La stagione successive preclude ad altri successi passando prima dalla Supercoppa Europea, arrivando infine allo Scudetto ed alla nomina per Top UEFA Team 2004. Mentre nei club Nesta continua a vincere tanto, in Nazionale non riesce ad avere lo stesso successo, ottenendo un'altra prova negativa all'Europeo del 2004. Il destino continua ad incrociare Nesta che vincerà la Supercoppa Italiana contro la Lazio, ma alla fine del 2004/2005 arriverà la delusione più grande, perdendo la finale di Champions League ad Istanbul contro il Liverpool in maniera a dire poco rocambolesca, ed il secondo posto in campionato. Tuttavia, a livello personale arriva il riconoscimento della FIFPro World XI.
Il 2005/2006 è a dir poco la stagione più buia per Nesta, ma - stranamente - arriva una mezza gioia in Nazionale. Gioia perché l'Italia - di cui faceva parte - vince il Mondiale e lui riceve la nomina a Cavaliere Ufficiale OMRI; mezza perché Nesta si infortuna per la terza volta in tre Mondiali, dovendo sempre saltare gli appuntamenti importanti; al termine della competizione Nesta darà l'addio alla Nazionale. Tra l'altro, i disturbi fisici perseguiteranno Nesta per tutta la stagione 2006/2007, dove riuscì a giocare solamente la fase finale, disputando la finale di Champions League ad Atene - contro il nemico Liverpool - vinta dal Milan. La stagione successiva è l'apoteosi del Milan, che dopo aver conquistato il massimo trofeo europeo, vince anche la Supercoppa Europea e il Mondiale per Club; facendo guadagnare a Nesta il suo secondo FIFPro World XI e la presenza nel Top 11 UEFA - dove ha ottenuto in carriera 4 nomine, secondo solamente ad Henry.
Il suo avvio di stagione quest'anno è stato condizionato da un infortunio alla schiena che lo ha colpito durante l'estate. Ancelotti era molto preccupato per le sue condizioni ed ha deciso di escluderlo dalla lista per la Coppa UEFA - almeno fino a genaio. Adesso Nesta pare aver recuperato ed è stato presente stasera nell'undici titolare, dando pure ottimi segnali ed un discreto stato di forma. La sua eccellenza nel calcio è stata riconosciuta pure da Pelé, che lo ha inserito nei FIFA 100. Nesta, probabilmente, è stato uno dei migliori centrali difensivi italiani degli ultimi dieci anni e forse di sempre. Al momento è un giocatore del Milan, ma quando se ne andò dalla Lazio ha devoluto gli arretrati d'ingaggio che doveva ricevere - 2 milioni - in azioni per salvare la società romana. Un giorno potrebbe anche tornare a giocare nella Lazio per finire una gloriosa carriera, ma per ora gioca nel Milan - almeno fino al 2011, scadenza del suo contratto - ed i rossoneri hanno bisogno di lui come il pane.

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