Spalletti in conferenza stampa. Ovvio tema principale la situazione di Totti, ma l'allenatore chiarisce la situazione ed il giocatore non è in grado di scendere in campo per l'intenso dolore che prova. Non c'è niente di diverso che si può fare per il giocatore e gli allenamenti sono già quelli più adatti per la sua situazione, ma non si può forzare il recupero e questo è già il massimo che può essere fatto per curare Totti. Ha risentito dei dolori nelle prove delle ultime rifiniture e quindi non si è voluto rischiare il capitano con la sua infiammazione. Quando gli si accenna ad una preparazione diversa per Francesco, Spalletti risponde "non lo so se doveva fare qualcosa di diverso e non mi interessa ora. Non si devono fare gli stessi discorsi e discorsi che non aiutano il nostro momento. Non ci interesssa.".
Non conta più quello che Spalletti aveva previsto ad inizio stagione, ora la situazione è quella presente e bisogna trovare una situazione con il materiale che c'è a disposizione. Non si rivela niente sul sostituto di Totti in campo e rimane sul vago, ma conferma che sia Vucinic che Baptista sono disponibili e stanno bene. Anche Juan sta bene e si sta allenando e ora verrà valutato quando impiegarlo.
Si chiede che Juve si aspetta Spalletti e l'allenatore risponde che la squadra bianconera ha cambiato l'umore grazie agli ultimi risultati positivi ottenuti, quindi motivata. La Juventus è una grande squadra e ci sarà da gestire emozioni e pressioni - qui pare quasi sconsolato. C'è il rischio che la Roma corra in un "rebound" di emozioni, cioè un ribaltone - mah -, e Spalletti dichiara che sono carichi perciò c'è la possibilità di fare bene, se non venisse un risultato potrebbero esserci delle ripercussioni psicologiche. Bisogna andare e giocare per la vittoria, ma senza sbilanciarsi in maniera che si crei la difficoltà tattica, visto che gli avversari potrebbero prenderne vantaggio, ma la Roma è del livello per vincere, quindi un pari non va bene.
Stizzito poi l'allenatore quando gli si chiede ancora se vuole rispettare il contratto, ma ribadisce che nel calcio ci sono i periodi storti, nei quali la squadra non esprime quello che vorresti e bisogna uscire rafforzati per entrare in un buon momento. Di nuovo infastidito quando si parla dell'avvicinamento alla Juventus di Spalletti e risponde: "la metta accano all'altra risposta, in questo momento non ci interessa. Non interessa a nessuno."
Molto nervoso quando si fa riferimento ai dissapori tra De Rossi e Spalletti tirati fuori da un giornalista, ma l'allenatore nega tutto e dice di aver parlato con il ragazzo che è completamente estraneo a certe allusioni. "Se, però, costui ha qualcosa da dire di più del mio rapporto con i ragazzi lo dica". Esce fuori il giornalista che ha scritto l'articolo e allora Spalletti si arrabbia "Fammi nomi e cognomi della tua fonte, perché altrimenti di fonti si parla, ma sono da bar. Altrimenti, qui si dicono sempre le cose a metà e si finisce come il discorso con il medico della Lazio, che era una voce infondata e totalmente non vera. Ora me ne esci e dici che tra me e De Rossi non c'è un buon rapporto che è una stupidaggine. Son tante le cose non vere che vengono dette sui giornali. Per me è tutto uguale con De Rossi come con quegli altri. Poi può darsi che a me dicono una cosa e a voi un'altra". Spalletti usa anche parole dure nei confronti del giornalista nel proseguire dell'intervista "ma ti pare che io non sono disponibile per un giocatore che in tre anni ha dato il culo per me, allora hai una scarsa conoscenza del soggetto".
Non conta più quello che Spalletti aveva previsto ad inizio stagione, ora la situazione è quella presente e bisogna trovare una situazione con il materiale che c'è a disposizione. Non si rivela niente sul sostituto di Totti in campo e rimane sul vago, ma conferma che sia Vucinic che Baptista sono disponibili e stanno bene. Anche Juan sta bene e si sta allenando e ora verrà valutato quando impiegarlo.
Si chiede che Juve si aspetta Spalletti e l'allenatore risponde che la squadra bianconera ha cambiato l'umore grazie agli ultimi risultati positivi ottenuti, quindi motivata. La Juventus è una grande squadra e ci sarà da gestire emozioni e pressioni - qui pare quasi sconsolato. C'è il rischio che la Roma corra in un "rebound" di emozioni, cioè un ribaltone - mah -, e Spalletti dichiara che sono carichi perciò c'è la possibilità di fare bene, se non venisse un risultato potrebbero esserci delle ripercussioni psicologiche. Bisogna andare e giocare per la vittoria, ma senza sbilanciarsi in maniera che si crei la difficoltà tattica, visto che gli avversari potrebbero prenderne vantaggio, ma la Roma è del livello per vincere, quindi un pari non va bene.
Stizzito poi l'allenatore quando gli si chiede ancora se vuole rispettare il contratto, ma ribadisce che nel calcio ci sono i periodi storti, nei quali la squadra non esprime quello che vorresti e bisogna uscire rafforzati per entrare in un buon momento. Di nuovo infastidito quando si parla dell'avvicinamento alla Juventus di Spalletti e risponde: "la metta accano all'altra risposta, in questo momento non ci interessa. Non interessa a nessuno."
Molto nervoso quando si fa riferimento ai dissapori tra De Rossi e Spalletti tirati fuori da un giornalista, ma l'allenatore nega tutto e dice di aver parlato con il ragazzo che è completamente estraneo a certe allusioni. "Se, però, costui ha qualcosa da dire di più del mio rapporto con i ragazzi lo dica". Esce fuori il giornalista che ha scritto l'articolo e allora Spalletti si arrabbia "Fammi nomi e cognomi della tua fonte, perché altrimenti di fonti si parla, ma sono da bar. Altrimenti, qui si dicono sempre le cose a metà e si finisce come il discorso con il medico della Lazio, che era una voce infondata e totalmente non vera. Ora me ne esci e dici che tra me e De Rossi non c'è un buon rapporto che è una stupidaggine. Son tante le cose non vere che vengono dette sui giornali. Per me è tutto uguale con De Rossi come con quegli altri. Poi può darsi che a me dicono una cosa e a voi un'altra". Spalletti usa anche parole dure nei confronti del giornalista nel proseguire dell'intervista "ma ti pare che io non sono disponibile per un giocatore che in tre anni ha dato il culo per me, allora hai una scarsa conoscenza del soggetto".

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