lunedì 27 ottobre 2008

Mourinho Dictat

Quando prendi un allenatore come Mourinho sei consapevole che poi la squadra va sotto una sorta di regime. Che l'allenatore di Setubal fosse un duro lo si sapeva, ma che arrivasse al punto di perdere la pazienza ed urlare una serie di "vaffa" ai giocatori che non lo seguono non ci avrei mai pensato. Chissà che avrà da dire Ranieri sulla mancanza di aplomb da parte del suo "miglior nemico" Mou.

L'allenatore si era sempre proclamato come protettore dei suoi giocatori, agendo da ombrello che ripara dalla pioggia, ma stavolta non risparmia niente a nessuno. Tant'è che ai microfoni esordisce così: "L'allenatore è sempre responsabile ma i giocatori devono fare quello che chiedo io. E nel secondo tempo non sempre è successo. Evidentemente, qualcuno ancora non mi conosce bene. Chissà martedì quando farò le convocazioni per la Fiorentina". Insomma, l'allenatore lascia intendere a chiare lettere che per mercoledì ci sarà tribuna per Cruz e Balotelli, rei di non seguirlo nei suoi dettami tattici durante la partita e di fare gli anarchici. Come sempre a sostenere l'allenatore c'è Ibrahimovic, per il quale Mou non risparmia gli elogi, così come tutti gli altri che invece lo seguono nei suoi consigli.

Bisogna fare quello che dice l'allenatore a Milano, altrimenti si finisce male. Quanto resisterà Adriano? Tutto sommato c'è comunque qualcuno che sorriderà: Crespo.


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