Non pare troppo teso Mou quando si presenta in sala stampa. Solita aria sicura di sé.
Subito diretto Mourinho quando un giornalista gli chiede se è d'accordo che l'Inter fatica a costruire gioco, ed il portoghese si trova subito contrario. Spiega che l'Inter contro la Fiorentina non ha segnato, ma ha costruito molto, con almeno quattro nitide palle gol non sfruttateo al meglio dai giocatori. La differenza con la partita con la Roma è che contro i giallorossi in dieci minuti sono stati tre tiri e tre gol, mentre contro i viola questa cosa non è successa. Mourinho è soddisfatto del gioco, ovviamente però non ha segnato nelle ultime due partite, ma il gioco dell'Inter non cambierà.
Mourinho prosegue parlando di "equilibrio", ma per quanto riguarda le critiche e l'andamento della sua squadra. Ripete che la situazione dell'Inter non è assolutamente drammatica, come non lo era quella della Juventus un paio di giornate fa, del Milan a inizio campionato. Chiaramente non è contento di non essere il leader, di non aver segnato per due partite, di non essere a punteggio pieno in Champions ma la situazione non è assolutamente drammatica.
Quando si tratta di parlare del paragone con l'anno scorso di Mancini si mette molto in difensiva. Anno scorso alla stessa data Mancini non aveva vinto trofei e aveva perso la Supercoppa, aveva perso la prima di Champions con il Fenerbhace ed era in difficoltà, certo, aveva 4-5 punti in più in campionato, ma dice "se volete paragonare, paragonate, ma in modo onesto e rivediamoci a maggio per riparlarne". Serve quindi equilibrio nei giudizi da parte della stamp nei confronti dell'Inter secondo Mou.
Gli si chiede se pensava potessero esserci Udinese e Napoli in testa alla classifica quando arrivò in Serie A, ed il tecnico è molto onesto nel dire no, ma non è sorpreso viste le qualità. Comunque è una situazione da poter accettare, basta vedere Premier e Bundesliga, ma bisogna vedere a fine campionato. "Certo", dice, "può anche succedere che finisce così, ma sarebbe una grande sorpresa per me. Anche se nel mio pensiero onesto per loro meritano questo perché giocano un calcio dinamico ed intenso con meriti molto grandi dei giocatori ed allenatori". Tuttavia, la squadra che al momento lo preoccupa è la Reggina - quasi ironico. Pensa comunque che la Reggina è una squadra che non perde spesso a casa, che ha bisogno di punti, una squadra che lotta e si organizza in modo diverso - giocando con 5 difensori, 4 o 3, con Corradi più 2, 1 o solo (off topic, ma quanto ne sa questo :D) - e l'aspetto di motivazioni sarà fondamentale e per loro sarà una gara molto importante.
Sul discorso infortunati Cambiasso dovrebbe essere risparmiato per Reggio Calabria, ma è pronto per la Champions. Gli viene chiesto se avrebbe fatto più turnover con meno infortunati, ed ovviamente risponde che qualcosa in più avrebbe cambiato, ma prosegue così con la sua strada e ribatte "quando un giocatore giovane si allena bene e vive bene può giocare sempre, anzi vuole giocare sempre!". Comunque, Mou non è un fan della turnazione, poiché se un giocatore dà un rendimento alto e costante non c'è motivo per cambiarlo.
Gli si ricorda che al Chelsea e Porto tendeva a confermare una coppia difensiva su cui basarsi per molte partite, quindi Cordoba-Chivu potrebbe essere quella coppia nell'Inter? Mourinho dice che i due hanno fatto delle ottime prestazioni assieme, ma anche Burdisso ultimamente ha fatto qualche buona apparizione. Ci sono anche Materazzi - che dopo allenamenti buoni vuole la sua opportuntià - e Samuel che migliora ma da tanto non gioca. Ora c'è equilibrio e sicurezza dietro e si può fare un piccolo turnover senza modificare troppo una struttura che è solida - visti i numeri - e non verranno giocate le gare di Reggio e Anorthossis con gli stessi quattro dietro. Il dubbio principale di Mourinho è se Maxwell potrà fare le due partite ravvicinate, ma sicuramente ci sono le possibilità per cambiare qualcosa considerata la qualità dei giocatori.
Gli si chiede se può cambiare l'atteggiamento di Adriano lasciandolo fuori come fa ora. Mourinho risponde con un misterioso "non lo so, non lo so. Tutto quello che posso dire su Adriano è che se qualcuno lo ha mai trattato bene e con cuore e con rispetto in un ambiente calcistico sono stato io. Ma io lavoro con 29 giocatori e ci sono delle regole da rispettare. In questo momento il mio affetto è assolutamente lo stesso, non cambia niente, ma io devo difendere prima di tutto il club e la squadra e per me i principi di squadra sono fondamentali. I giocatori devono capire che questo per me è fondamentale. Se qualcuno di voi mi fa la domanda adesso: "sarebbe importante Adriano per la partita di domani?", vi rispondo di sì, ma per me è più importante la società e ci sono cose che per me non sono accettabili. Sul fatto che la strada è lunga per tornare, non è impossibile ritornare, ma ci sono delle cose che io non posso accettare." Tornando sul discorso da un altro giornalista Mourinho - giustamente - risponde "sufficiente".
Subito diretto Mourinho quando un giornalista gli chiede se è d'accordo che l'Inter fatica a costruire gioco, ed il portoghese si trova subito contrario. Spiega che l'Inter contro la Fiorentina non ha segnato, ma ha costruito molto, con almeno quattro nitide palle gol non sfruttateo al meglio dai giocatori. La differenza con la partita con la Roma è che contro i giallorossi in dieci minuti sono stati tre tiri e tre gol, mentre contro i viola questa cosa non è successa. Mourinho è soddisfatto del gioco, ovviamente però non ha segnato nelle ultime due partite, ma il gioco dell'Inter non cambierà.
Mourinho prosegue parlando di "equilibrio", ma per quanto riguarda le critiche e l'andamento della sua squadra. Ripete che la situazione dell'Inter non è assolutamente drammatica, come non lo era quella della Juventus un paio di giornate fa, del Milan a inizio campionato. Chiaramente non è contento di non essere il leader, di non aver segnato per due partite, di non essere a punteggio pieno in Champions ma la situazione non è assolutamente drammatica.
Quando si tratta di parlare del paragone con l'anno scorso di Mancini si mette molto in difensiva. Anno scorso alla stessa data Mancini non aveva vinto trofei e aveva perso la Supercoppa, aveva perso la prima di Champions con il Fenerbhace ed era in difficoltà, certo, aveva 4-5 punti in più in campionato, ma dice "se volete paragonare, paragonate, ma in modo onesto e rivediamoci a maggio per riparlarne". Serve quindi equilibrio nei giudizi da parte della stamp nei confronti dell'Inter secondo Mou.
Gli si chiede se pensava potessero esserci Udinese e Napoli in testa alla classifica quando arrivò in Serie A, ed il tecnico è molto onesto nel dire no, ma non è sorpreso viste le qualità. Comunque è una situazione da poter accettare, basta vedere Premier e Bundesliga, ma bisogna vedere a fine campionato. "Certo", dice, "può anche succedere che finisce così, ma sarebbe una grande sorpresa per me. Anche se nel mio pensiero onesto per loro meritano questo perché giocano un calcio dinamico ed intenso con meriti molto grandi dei giocatori ed allenatori". Tuttavia, la squadra che al momento lo preoccupa è la Reggina - quasi ironico. Pensa comunque che la Reggina è una squadra che non perde spesso a casa, che ha bisogno di punti, una squadra che lotta e si organizza in modo diverso - giocando con 5 difensori, 4 o 3, con Corradi più 2, 1 o solo (off topic, ma quanto ne sa questo :D) - e l'aspetto di motivazioni sarà fondamentale e per loro sarà una gara molto importante.
Sul discorso infortunati Cambiasso dovrebbe essere risparmiato per Reggio Calabria, ma è pronto per la Champions. Gli viene chiesto se avrebbe fatto più turnover con meno infortunati, ed ovviamente risponde che qualcosa in più avrebbe cambiato, ma prosegue così con la sua strada e ribatte "quando un giocatore giovane si allena bene e vive bene può giocare sempre, anzi vuole giocare sempre!". Comunque, Mou non è un fan della turnazione, poiché se un giocatore dà un rendimento alto e costante non c'è motivo per cambiarlo.
Gli si ricorda che al Chelsea e Porto tendeva a confermare una coppia difensiva su cui basarsi per molte partite, quindi Cordoba-Chivu potrebbe essere quella coppia nell'Inter? Mourinho dice che i due hanno fatto delle ottime prestazioni assieme, ma anche Burdisso ultimamente ha fatto qualche buona apparizione. Ci sono anche Materazzi - che dopo allenamenti buoni vuole la sua opportuntià - e Samuel che migliora ma da tanto non gioca. Ora c'è equilibrio e sicurezza dietro e si può fare un piccolo turnover senza modificare troppo una struttura che è solida - visti i numeri - e non verranno giocate le gare di Reggio e Anorthossis con gli stessi quattro dietro. Il dubbio principale di Mourinho è se Maxwell potrà fare le due partite ravvicinate, ma sicuramente ci sono le possibilità per cambiare qualcosa considerata la qualità dei giocatori.
Gli si chiede se può cambiare l'atteggiamento di Adriano lasciandolo fuori come fa ora. Mourinho risponde con un misterioso "non lo so, non lo so. Tutto quello che posso dire su Adriano è che se qualcuno lo ha mai trattato bene e con cuore e con rispetto in un ambiente calcistico sono stato io. Ma io lavoro con 29 giocatori e ci sono delle regole da rispettare. In questo momento il mio affetto è assolutamente lo stesso, non cambia niente, ma io devo difendere prima di tutto il club e la squadra e per me i principi di squadra sono fondamentali. I giocatori devono capire che questo per me è fondamentale. Se qualcuno di voi mi fa la domanda adesso: "sarebbe importante Adriano per la partita di domani?", vi rispondo di sì, ma per me è più importante la società e ci sono cose che per me non sono accettabili. Sul fatto che la strada è lunga per tornare, non è impossibile ritornare, ma ci sono delle cose che io non posso accettare." Tornando sul discorso da un altro giornalista Mourinho - giustamente - risponde "sufficiente".

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