martedì 28 ottobre 2008

Mourinho Show

Nella conferenza stampa fatta a José Mourinho, il tecnico dell'Inter è stato - come sempre - molto chiaro e conciso, come dice di essere anche con i suoi giocatori. E' ovvio che il tema principale della conferenza sia sulle mancate convocazioni di Adriano e Cruz e sul rapporto che l'allenatore ha con i propri giocatori dopo la partita con il Genoa. Mou che appare cupo all'inizio si scioglie col passare del tempo fino a tornare col suo stile cinico e arrogante.

Non ci sono dubbi che l'Inter abbia dei problemi a centrocampo, ma ci sono delle valide soluzioni. Mourinho parla di un buon gruppo per poter fare una squadre e per la sfida contro la Fiorentina ha convocato Vieira, Stankovic, Dacourt e Zanetti come centrocampisti. Il francese è recuperato dal suo infortunio, così come Maxwell, altrimenti non sarebbero stati convocati. Deciderà all'ultimo minuto riguardo alla migior soluzione possibile, considerando Chivu come un jolly da potersi giocare in casi di emergenza - anche se il tecnico mette enfasi sul fatto che lo consideri un difensore centrale. Cambiasso e Jimenez dovrebbero essere recuperati per la prossima sfida di Champions League.

Gli viene chiesto se pensa che la Fiorentina può essere una pretendente per lo Scudetto e la risposta è "sì, la considero pretendente. E' nel gruppo alto da tante stagioni. E' una squadra in Champions League. Ha ottimi giocatori, un ottimo allenatore è una squadra che mi piace molto. Sarà una trasferta difficile visti i risultati in casa della squadra". Un altro giornalista interviene chiedendo come mai l'Inter ultimamente ha risultati migliori e riesce a segnare di più fuori casa (contro Torino e Roma), ma Mourinho corregge subito il tiro "e perdere" (riferendosi al Milan) - con conseguente risata del giornalista interessato.

Quando gli si chiede di commentare il gesto di Gilardino l'allenatore risponde con un secco non commento. Così come quando gli viene chiesto se Adriano si è allenato oggi o meno. Mario (Balotelli) e Obinna si sono allenati bene e quindi sono stati convocati.

Il tema sui giocatori criticati domenica incalza, e Mourinho risponde in maniera emblematica "critiche zero, protezione totale". Con queste parole l'allenatore inizia il suo discorso riguardo al suo rapporto con i propri giocatori. Lui è molto legato a tutto il gruppo ma non vuole che si parli di empatia, piuttosto di un rapporto sincero ed onesto. I problemi che ci sono stati con i diretti interessati sono stati discussi con i singoli e poi con il gruppo, chiarendo tutto quello che l'allenatore aveva da dire ai suoi elementi. Ci sono giocatori che giocano male e giocatori che non giocano per la squadra, per i primi Mourinho assicura che non li criticherà mai, mentre per i secondi si è vista la reazione del tecnico portoghese. Le persone che lo hanno tradito - parola pesante del tecnico - dovranno fare tanta strada prima di poter tornare protagonisti; una frecciata non indifferente verso quei giocatori che sono stati messi in discussione recentemente.

Un Mourinho polemico verso chi non lo segue, una versione che ancora il calcio italiano non aveva visto, ma che assicura il tecnico, imparerà a conoscere.


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