domenica 12 ottobre 2008

Polemiche Dopo I Cori Fascisti A Sofia

La "notte brava" degli ultràs italiani ieri sera a Sofia è stata condannata dai vertici sportivi e politici sia italiani che europei. Oltre ai cori ed alle marce fasciste - che in Bulgaria non vengono considerati come reato - si sono evidenziati eventi deleterei per i rapporti tra le due nazioni, come quella che vede i tifosi azzurri dare fuoco al vessillo bulgaro come conseguenza dei fischi da parte dei sostenitori bulgari all'inno italiano prima dell'inizio della gara tenutasi ieri sera a Sofia. Inoltre, durante la partita ci sono stati tafferugli e lanci di oggetti tra le due tifoserie.

Molti membri aderenti alla politica italiana - come l'Onorevole Ignazio La Russa il quale dice che le gesta viste sono "vergognose ed inqualificabili" - si sono schierati ed hanno preso posizioni diverse, ma il comportamento di entrambe le tifoserie non è stato ineccepibile. Bisognerebbe cercare di distaccare lo sport dalla politica, per cercare di eliminare una grande fetta dei fanatici che da tanto tempo rovinano il calcio italiano e la sua immagine.

Ieri sera sono stati trattenuti cinque tifosi italiani, individuati tramite le telecamere come quelli colpevoli per aver dato fuoco alla bandiera bulgara durante gli inni. Pare che tre di essi siano stati arrestati dalle autorità, che stanno ancora portando avanti le indagini per gli altri episodi. Ovviamente l'ambasciata italiana segue tutto da vicino, poiché questi tifosi verranno puniti nuovamente al rientro in Italia. Sia Abete che Riva hanno espresso l'intenzione di prendere provvedimenti a riguardo, rintracciando i tifosi tramite i biglietti nominativi di cui erano in possesso.

Mentre la battaglia contro i delinquenti negli stadi pare essere eterna, viene portata avanti una campagna di sensibilizzazione per combattere un'altra causa - ben più nobile - , quella contro la fame nel mondo. L'Associazione delle Leghe Europee di Calcio Professionista (EPFL; che rappresenta 28 leghe europee) e la FAO hanno organizzato per il pomeriggio di mercoledì 15 ottobre a Roma, nella sede dell'organizzazione mondiale per il cibo e l'agricoltura, l'inizio di una campagna che avrà come scopo principale quello di continuare ad informare le persone sul problema della fame. Per sostenere l'iniziativa sono state scelte figure sportive di fama internazionale - che saranno presenti all'evento - quali Dino Zoff, Rudi Voeller, Roberto Baggio e Raul Gonzales; ovviamente oltre a questi membri onorari - utili soprattutto per pubblicità - saranno presenti pure enti politiche e mediatiche internazionali a sostenere l'iniziativa. Dopo la prima tappa di mercoledì, verrà annunciato un fine settimana contro la fame - a livello europeo - che coinvolgerà moltissimi club calcistici. Inoltre, nel corso di gennaio del 2009 alcuni personaggi di spicco dello sporti visiteranno alcuni Paesi dove sono già in corso progetti FAO per vedere da vicino il problema e sensibilizzare ulteriormente la gente.

Il calcio - come lo sport in genere - dovrebbe cercare di traghettare i propri sostenitori in questa direzione, poiché assieme alla musica, è rimasto uno dei pochi "veicoli" comunicativi in cui si accomunano persone di pensieri, razze e culture diverse in armonia.


Articoli Correlati



Nessun commento:

Posta un commento