Dopo Euro 2008 anche il Presidente UEFA si è accorto che la proposta fatta nel 2007 dal Congresso UEFA non era tanto scellerata come si pensava. Anche se all'inizio Platini ha avuto qualche perplessità, l'ultimo Europeo ha rimosso ogni scetticismo a riguardo della riforma che porterebbe le squadre partecipanti da 16 a 24 da Euro 2016.
Le motivazioni del Presidente sono date dal successo dell'ultima manifestazione, perciò aumentare il numero delle squadre potrebbe solamente fare del bene al mondo del calcio, dando a più tifosi l'opportunità di seguire le proprie nazionali ed aiutare a diffondere questa atmosfera positiva - per uno sport afflitto da tante critiche - in tutta Europa.
Oltre che aumentare il numero delle partecipanti alla fase finale, si pensa di dare la possibilità alle migliori terze di ogni girone delle qualificazioni di entrare a far parte della competizione. Il Presidente spiega che se nell'ultima edizione fossero state presenti le rappresentative di Inghilterra, Scozia e Danimarca - oppure anche Serbia ed Ucraina - il livello non sarebbe certamente stato più basso. Questo cambiamento aumenterebbe la competitività delle partite già nella fase di qualificazione, con più squadre che potrebbero vivere il sogno di partecipare all'Europeo, pur perdendo la prima partita - che ora come ora vuol dire quasi essere tagliati fuori dalla corsa.
Insomma, Platini continua con la sua battaglia da "Robin Hood", cercando di aumentare il bacino delle varie competizioni, incentivando l'espansione del calcio anche in quei Paesi che solo ora ne scoprono la bellezza.

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