E' terminata anche questa giornata di Serie A! Molti pronostici sono stati rispettati, ma la conferma maggiore la dànno Udinese e Napoli che vincono - e bene - dimostrando che non vogliono essere solamente comparse in questo campionato. A questo punto la posta in palio si fa appetitosa per le due squadre e bisogna mantenere certe aspettative che iniziano - inevitabilmente - a crearsi. Il Milan, inoltre, dà segni di vita e vince - un'altra volta così così - contro il Siena, portandosi davanti ai cugini dell'Inter che raccattano uno 0-0 avaro di emozioni contro la Fiorentina.
Come dimenticarsi della Juve, guidata da quel biondo la cui chioma esalta sempre come prima. C'era bisogno di esperienza e Pavel Nedved ha fatto proprio questo, trascinando la sua squadra alla vittoria con la doppietta personale - secondo gol propiziato dalla premiata ditta Marchini-Antonioli. Sicuramente la furia ceca bianconera è il miglior uomo in campo per la Juventus, ma il Bologna non ha demeritato. Sfortunato Amaurì quando colpisce il palo di testa - su cross del solito Nedved.Evidentemente, i segnali contro il Real Madrid non erano da poco, c'era più di qualcosa di concreto e la società bianconera si rimette in corsa per raggiungere gli obiettivi posti ad inizio stagione. Prova a reagire il Bologna con il gol di Di Vaio che accorcia le distanze, bravo ad approfittare della disattenzione di Molinaro ed ad insaccare dietro Manninger con un bel tuffo di testa. Si era parlato dei rischi per la panchina di Arrigoni ed ora vedremo se verranno presi dei provvedimenti da parte della società. Sicuramente Ranieri ha scacciato le voci sul suo conto e ha ritrovato la via per risalire la china.
Ormai non ci si stupisce più quando si parla di Udinese vincente, ma l'impresa al Massimino è sicuramente più che onorevole, visto come sta andando bene la squadra siciliana e vista soprattutto l'imbattibilità interna. Non importa quale sia il tridente là davanti che la filosofia di gioco non varia ed è devastante. Marino dimostra che i suoi giocatori hanno capito in toto le sue idee di gioco, impersonando alla perfezione quello che è il 4-3-3. Cinica comunque la squadra friulana rispetto agli uomini di Zenga che sprecano troppo costruendo pure tanto. Sfortunato Plasmati quando con una splendida rovesciata incoccia la traversa; per il Catania la palla non vuole proprio andare in porta. Poi se ci si mettono di mezzo Sanchez e Quagliarella - che fa un gol alla sua maniera - non ci sarebbe scampo per nessuno. Stavolta non bastano i guantoni di Bizzarri per fermare l'avversario ed anche il fortino del Catania diventa vulnerabile. Dove può arrivare quest'Udinese?
La Lazio di Delio Rossi torna alla vittoria dopo un mese e ringrazia Mantovani, soprattutto visto che l'inizio della partita non augurava niente di buono visto il gol di Pellissier che portava in svantaggio i laziali. Buona la reazione degli uomini biancocelesti con il tridente che dà qualche buon segnale per un uso futuro e con Pandev-Zàrate che trovano la sintonia dei bei tempi. E' proprio il gioiello argentino che riesce con un numero dal fondo a mettere in mezzo per Pandev che anticipa il difensore e deve solamente toccarla dentro. Il Chievo reagisce ma poi sono gli attaccanti della Lazio ad uscire fuori con Rocchi e Zàrate che iniziano a tessere rapporti ottimi. Arriverà poi il gol che taglia le gambe ai clivensi su un cross senza pericolo di Radu dalla sinistra, Mantovani solo nell'area beffa Sorrentino e consegna nettamente la vittoria agli uomini di Rossi che così si rimettono in sesto. Si era parlato anche della panchina di Iachini e quindi vedremo prossimamente se Campedelli prenderà provvedimenti nei suoi confronti.
Abbiamo detto di un pareggio piuttosto scialbo al Franchi, con la Fiorentina che ha dovuto rinunciare agli uomini migliori, ma gioca da squadra e riesce qualche volta a pungere l'Inter. Purtroppo, Pazzini, sfortunato tanto, ma si potrebbe dire che ormai non segna nemmeno con le mani - almeno Gila si. Prandelli si può consolare con la buona prova di Pasqual, applauditissimo all'uscita dal campo e migliore in campo per i viola. Altrimenti, la gara si è giocata su un equilibrio piuttosto statico, dove solamente la traversa di Mancini nel primo tempo dopo pochi minuti ha creato dei sussulti. La squadra viola guadagna un ottimo punto per l'avversario che aveva davanti nelle condizioni in cui era, mentre per l'Inter si potrebbe parlare di qualche passo indietro; i neroazzurri ottengono il secondo zero a zero di fila.
C'è comunque chi legittima il fattore campo, ed il Genoa continua a difendere Fort Marassi (quoto la Gazzetta). Gasperini era stato elogiato molto prima di questa partita ed ha saputo mantenere le belle parole spese nei suoi confronti; certo se i rossoblù riuscissero a fare qualche punto fuori casa sarebbero nel gruppo di testa con Napoli ed Udinese. Milito da nuovamente cilecca e stasera gioca pure stanco e non rende al meglio, ma al posto suo ci pensano i "lavoratori", a dimostrazione che il Genoa non è solamente lui. Si ferma, quindi, la striscia di tre partite positive del Cagliari, sfortunato comunque nel corso della partita. Il Grifone va in vantaggio per 2-0, prima con Papastathopoulos e poi con Thiago Motta - che bell'acquisto questo a costo zero. Pare in offside, però, il primo gol del greco. Non ci stanno i sardi che prendono un palo clamoroso con Conti su una punizione dai 30 metri, ma poi trovano la via del gol in mischia con Bianco - bravo nell'inserimento. Brutta notizia è l'espulsione per doppia ammonizione di Fini nelle fila del Cagliari.
Si era detto che il Lecce non doveva sprecare un'altra occasione, ma è proprio questo che ha fatto. Si era portato legittimamente in vantaggio e poi ha sprecato tutto nel finale. Festa dopo 20' per il primo gol in Serie A ed in campionato di Cacia, che sfrutta come un rapace l'errore di Castillo. Dopo c'è il vuoto e poco di bello da segnalare. Il Palermo non esprime un bel gioco e non riesce a costruire trame interessanti. Il momento chiave è l'espulsione di Giacomazzi nella metà del secondo tempo che aumenta gli spazi a disposizione degli uomini di Ballardini che li sfruttano bene e trovano il gol con Cavani - in posizione regolare - nel finale riuscendo a strappare un punto.
Si cercava un anti-Inter? Che problema c'è - anche se potrebbero abbondare -, appare il Milan. Se si vince anche quando si gioca alla pari con l'avversario, allora si può veramente puntare in alto. I rossoneri ora vedono la vetta a meno uno ed a trascinarli c'è sempre il solito Super Pippo. Parte a razzo il Milan con svariate occasioni e poi con un palo di Pato su corner di Seedorf. Chi non sbaglia mai è Inzaghi che sfrutta un corridoio creatosi con uno splendido assist di Gattuso - incredibile come sta giocando -; superare Manitta è una formalità. Il Siena ci prova con una reazione d'orgoglio con Giampaolo che chiama ai ranghi i suoi uomini, i quali rispondono presente con capitan Vergassola che sfrutta una carambola dopo un cross di Zuniga e spedisce il pallone rabbiosamente in rete. Il Milan vede nero ed il pareggio col Siena sarebbe un risultato negativo per quello che succede sugli altri campi, c'è bisogno di un gol. Viene fischiato un rigore a favore del Milan per un fallo di Portanova su Inzaghi - onestamente dubbio - che Kakà trasforma. Finisce 2-1 con Gattuso che rischia addirittura la marcatura nel finale. Ora c'è da battere il Napoli, mica poco.
Beh, che dire proprio del Napoli. Complimenti! Il Ciuco non si ferma più! Erano 15 anni che un giocatore non segnava una tripletta al San Paolo - fu Fonseca - ed oggi è toccato a Denis. Il trio formato da El Tanque con Hamsik e Lavezzi funziona eccome ed i tre confezionano i gol che stendono la Reggina. Stasera il centrocampista si è rivelato uomo assist per Denis - di Maggio il terzo - ed in crescita rispetto alle ultime prove; proprio quello che gli si chiedeva. Per Lavezzi qualche malumore visto che Campagnolo più volte gli nega la via del gol, ma sommatoriamente la gara è ottima. Si confermano le qualità di questa squadra che ora non può porsi dei limiti come quelli della Coppa UEFA, soprattutto avendo solamente il campionato a cui puntare. Sognare è lecito, ora si può fare.
Torna a rifiatare, invece, il Torino che vince in casa per 2-1 contro l'Atalanta che non esce dal periodo no. Buona interpretazione della gara da parte dei granata che hanno maggiore mordente rispetto alle ultime apparizioni ed il duo improvvisato in attacco funziona abbastanza bene, i due sono più determinati di Bianchi - moscio. Il primo tempo è una noia mortale ma è nella ripresa che le due squadre dànno il meglio. Il gol di Amoruso è una chicca che trova la deviazione di tacco volante su un cross basso per portare in vantaggio la squadra. Ci penserà Stellone pochi minuti dopo a chiudere i conti per il Toro, sparando due volte verso la porta e riuscendoci alla seconda. Non ci sta l'Atalanta che segna subito con Floccari - gol quasi fantasma, ma la palla pare dentro - che riapre i giochi ma non ci sarà più tempo e la partita termina con la vittoria del Torino che riassesta la posizione in classifica.
Roma-Sampdoria è stata rinviata per pioggia eccessiva e Tagliavento ha deciso di rimandare.
Come dimenticarsi della Juve, guidata da quel biondo la cui chioma esalta sempre come prima. C'era bisogno di esperienza e Pavel Nedved ha fatto proprio questo, trascinando la sua squadra alla vittoria con la doppietta personale - secondo gol propiziato dalla premiata ditta Marchini-Antonioli. Sicuramente la furia ceca bianconera è il miglior uomo in campo per la Juventus, ma il Bologna non ha demeritato. Sfortunato Amaurì quando colpisce il palo di testa - su cross del solito Nedved.Evidentemente, i segnali contro il Real Madrid non erano da poco, c'era più di qualcosa di concreto e la società bianconera si rimette in corsa per raggiungere gli obiettivi posti ad inizio stagione. Prova a reagire il Bologna con il gol di Di Vaio che accorcia le distanze, bravo ad approfittare della disattenzione di Molinaro ed ad insaccare dietro Manninger con un bel tuffo di testa. Si era parlato dei rischi per la panchina di Arrigoni ed ora vedremo se verranno presi dei provvedimenti da parte della società. Sicuramente Ranieri ha scacciato le voci sul suo conto e ha ritrovato la via per risalire la china.
Ormai non ci si stupisce più quando si parla di Udinese vincente, ma l'impresa al Massimino è sicuramente più che onorevole, visto come sta andando bene la squadra siciliana e vista soprattutto l'imbattibilità interna. Non importa quale sia il tridente là davanti che la filosofia di gioco non varia ed è devastante. Marino dimostra che i suoi giocatori hanno capito in toto le sue idee di gioco, impersonando alla perfezione quello che è il 4-3-3. Cinica comunque la squadra friulana rispetto agli uomini di Zenga che sprecano troppo costruendo pure tanto. Sfortunato Plasmati quando con una splendida rovesciata incoccia la traversa; per il Catania la palla non vuole proprio andare in porta. Poi se ci si mettono di mezzo Sanchez e Quagliarella - che fa un gol alla sua maniera - non ci sarebbe scampo per nessuno. Stavolta non bastano i guantoni di Bizzarri per fermare l'avversario ed anche il fortino del Catania diventa vulnerabile. Dove può arrivare quest'Udinese?
La Lazio di Delio Rossi torna alla vittoria dopo un mese e ringrazia Mantovani, soprattutto visto che l'inizio della partita non augurava niente di buono visto il gol di Pellissier che portava in svantaggio i laziali. Buona la reazione degli uomini biancocelesti con il tridente che dà qualche buon segnale per un uso futuro e con Pandev-Zàrate che trovano la sintonia dei bei tempi. E' proprio il gioiello argentino che riesce con un numero dal fondo a mettere in mezzo per Pandev che anticipa il difensore e deve solamente toccarla dentro. Il Chievo reagisce ma poi sono gli attaccanti della Lazio ad uscire fuori con Rocchi e Zàrate che iniziano a tessere rapporti ottimi. Arriverà poi il gol che taglia le gambe ai clivensi su un cross senza pericolo di Radu dalla sinistra, Mantovani solo nell'area beffa Sorrentino e consegna nettamente la vittoria agli uomini di Rossi che così si rimettono in sesto. Si era parlato anche della panchina di Iachini e quindi vedremo prossimamente se Campedelli prenderà provvedimenti nei suoi confronti.
Abbiamo detto di un pareggio piuttosto scialbo al Franchi, con la Fiorentina che ha dovuto rinunciare agli uomini migliori, ma gioca da squadra e riesce qualche volta a pungere l'Inter. Purtroppo, Pazzini, sfortunato tanto, ma si potrebbe dire che ormai non segna nemmeno con le mani - almeno Gila si. Prandelli si può consolare con la buona prova di Pasqual, applauditissimo all'uscita dal campo e migliore in campo per i viola. Altrimenti, la gara si è giocata su un equilibrio piuttosto statico, dove solamente la traversa di Mancini nel primo tempo dopo pochi minuti ha creato dei sussulti. La squadra viola guadagna un ottimo punto per l'avversario che aveva davanti nelle condizioni in cui era, mentre per l'Inter si potrebbe parlare di qualche passo indietro; i neroazzurri ottengono il secondo zero a zero di fila.
C'è comunque chi legittima il fattore campo, ed il Genoa continua a difendere Fort Marassi (quoto la Gazzetta). Gasperini era stato elogiato molto prima di questa partita ed ha saputo mantenere le belle parole spese nei suoi confronti; certo se i rossoblù riuscissero a fare qualche punto fuori casa sarebbero nel gruppo di testa con Napoli ed Udinese. Milito da nuovamente cilecca e stasera gioca pure stanco e non rende al meglio, ma al posto suo ci pensano i "lavoratori", a dimostrazione che il Genoa non è solamente lui. Si ferma, quindi, la striscia di tre partite positive del Cagliari, sfortunato comunque nel corso della partita. Il Grifone va in vantaggio per 2-0, prima con Papastathopoulos e poi con Thiago Motta - che bell'acquisto questo a costo zero. Pare in offside, però, il primo gol del greco. Non ci stanno i sardi che prendono un palo clamoroso con Conti su una punizione dai 30 metri, ma poi trovano la via del gol in mischia con Bianco - bravo nell'inserimento. Brutta notizia è l'espulsione per doppia ammonizione di Fini nelle fila del Cagliari.
Si era detto che il Lecce non doveva sprecare un'altra occasione, ma è proprio questo che ha fatto. Si era portato legittimamente in vantaggio e poi ha sprecato tutto nel finale. Festa dopo 20' per il primo gol in Serie A ed in campionato di Cacia, che sfrutta come un rapace l'errore di Castillo. Dopo c'è il vuoto e poco di bello da segnalare. Il Palermo non esprime un bel gioco e non riesce a costruire trame interessanti. Il momento chiave è l'espulsione di Giacomazzi nella metà del secondo tempo che aumenta gli spazi a disposizione degli uomini di Ballardini che li sfruttano bene e trovano il gol con Cavani - in posizione regolare - nel finale riuscendo a strappare un punto.
Si cercava un anti-Inter? Che problema c'è - anche se potrebbero abbondare -, appare il Milan. Se si vince anche quando si gioca alla pari con l'avversario, allora si può veramente puntare in alto. I rossoneri ora vedono la vetta a meno uno ed a trascinarli c'è sempre il solito Super Pippo. Parte a razzo il Milan con svariate occasioni e poi con un palo di Pato su corner di Seedorf. Chi non sbaglia mai è Inzaghi che sfrutta un corridoio creatosi con uno splendido assist di Gattuso - incredibile come sta giocando -; superare Manitta è una formalità. Il Siena ci prova con una reazione d'orgoglio con Giampaolo che chiama ai ranghi i suoi uomini, i quali rispondono presente con capitan Vergassola che sfrutta una carambola dopo un cross di Zuniga e spedisce il pallone rabbiosamente in rete. Il Milan vede nero ed il pareggio col Siena sarebbe un risultato negativo per quello che succede sugli altri campi, c'è bisogno di un gol. Viene fischiato un rigore a favore del Milan per un fallo di Portanova su Inzaghi - onestamente dubbio - che Kakà trasforma. Finisce 2-1 con Gattuso che rischia addirittura la marcatura nel finale. Ora c'è da battere il Napoli, mica poco.
Beh, che dire proprio del Napoli. Complimenti! Il Ciuco non si ferma più! Erano 15 anni che un giocatore non segnava una tripletta al San Paolo - fu Fonseca - ed oggi è toccato a Denis. Il trio formato da El Tanque con Hamsik e Lavezzi funziona eccome ed i tre confezionano i gol che stendono la Reggina. Stasera il centrocampista si è rivelato uomo assist per Denis - di Maggio il terzo - ed in crescita rispetto alle ultime prove; proprio quello che gli si chiedeva. Per Lavezzi qualche malumore visto che Campagnolo più volte gli nega la via del gol, ma sommatoriamente la gara è ottima. Si confermano le qualità di questa squadra che ora non può porsi dei limiti come quelli della Coppa UEFA, soprattutto avendo solamente il campionato a cui puntare. Sognare è lecito, ora si può fare.
Torna a rifiatare, invece, il Torino che vince in casa per 2-1 contro l'Atalanta che non esce dal periodo no. Buona interpretazione della gara da parte dei granata che hanno maggiore mordente rispetto alle ultime apparizioni ed il duo improvvisato in attacco funziona abbastanza bene, i due sono più determinati di Bianchi - moscio. Il primo tempo è una noia mortale ma è nella ripresa che le due squadre dànno il meglio. Il gol di Amoruso è una chicca che trova la deviazione di tacco volante su un cross basso per portare in vantaggio la squadra. Ci penserà Stellone pochi minuti dopo a chiudere i conti per il Toro, sparando due volte verso la porta e riuscendoci alla seconda. Non ci sta l'Atalanta che segna subito con Floccari - gol quasi fantasma, ma la palla pare dentro - che riapre i giochi ma non ci sarà più tempo e la partita termina con la vittoria del Torino che riassesta la posizione in classifica.
Roma-Sampdoria è stata rinviata per pioggia eccessiva e Tagliavento ha deciso di rimandare.

Questa, per ora, è la stagione più equilibrata che io abbia mai visto, da quando seguo la serie A!
RispondiElimina9 squadre in 5 punti..direi alta competitività..come dissi nei primi articoli di questo blog!!!! Accidenti agli inglesi che la chiamano il cimitero degli elefanti!!! La Serie A è la meglio!!!
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