Oggi ero alle prese con Telecom ed Infostrada quindi compatitemi, ma non sono potuto essere qui ad aggiornarvi su quello che accadeva nel mondo del calcio. Purtroppo, non è successo granchè, a parte le due buone notizie delle nazionali di stanotte! Hanno ottenuto il successo sia la Under 21 di Casiraghi in Israele, che la Nazionale maggiore di Lippi a Lecce contro il Montenegro. Per gli azzurrini si sono spalancate le porte per l'Europeo del 2009, mentre per gli azzurri si consolida il primo posto in classifica, dove l'avversaria principale - non irresistibile - pare essere l'Irlanda del Trap.
Andando in ordine cronologico, la prima delle due notizie è quella dell'Under 21. Come solito, l'Italia tira fuori gli attributi nei momenti più difficili e spesso riesce ad uscire da situazioni che auspicano ben poco. La selezione di Casiraghi si era complicata molto le cose durante la partita d'andata ad Ancona, dove era prevista una facile vittoria, ed invece il catenaccio messo in campo da Israele aveva permesso di mantenere il punteggio sullo 0-0, costringendo l'Italia a giocarsi tutto nel ritorno a Tel Aviv. Oltre al punteggio, c'erano ulteriori pressioni causate dalle assenze pesanti ed importanti di Giovinco, Marchisio e Dessena, compensate in parte - e non solo - dai ritorni di Balotelli e De Ceglie dal primo minuto. Sarà proprio il "neo italiano" a regalare gioia ai tifosi, infilando prima una punizione dai trenta metri nel sette e poi trasformando un perfetto assist di Cigarini in un gol che è frutto di tecnica e potenza. L'attaccante si dimostra in grande spolvero e Mourinho non potrà certo farne a meno per sempre, altrimenti sarebbe giusto che il ragazzo vada a cercare spazio altrove, perché questo è un vero e proprio patrimonio del calcio italiano; soprattutto che ora è "nostro". L'Israele ci prova con una reazione d'orgoglio e riesce pure ad accorciare le distanze, ma sarà l'ex Milan, Abate, a segnare il gol della tranquillità e chiudere la partita. Nei mesi che separano l'Under dall'Europeo di giugno in Svezia, Casiraghi dovrà trovare modo e metodo di poter schierare tutti i suoi migliori campioni in campo senza perdere gli equilibri. Adesso che Rossi pare destinato alla Nazionale maggiore, vedere un tridente composto da Giovino-Balotelli-Abate non è roba da tutti.
L'Italia dei "grandi" riesce a prendersi i tre punti, ma faticando in alcuni tratti della partita in maniera evidente. Per lo meno questa volta qualche miglioramento a livello di gioco c'è, ma la Nazionale di Lippi è sempre stata più cinica che spettacolare. D'altronde, come abbiamo visto più volte, contano i gol e non necessariamente le prestazioni; certo, ogni tanto, vedere qualche fraseggio più fluido sarebbe gradito. Non sorprende che le iniziative migliori nascono dai giocatori che già fanno gruppo a livello di club, ovvero Di Natale-Dossena (anche se il terzino è ex Udinese) e Aquilani-De Rossi a centrocampo, dimostrando nuovamente come manca alchimia nel gruppo. Tuttavia, sfruttando bene le nostre opportunità, siamo riusciti a scamparla. Aquilani trova le prime due reti in maglia azzurra - anche se sulla seconda c'è lo zampino del difensore montenegrino - e nella sua serata di gioia poteva essere il compagno di squadra Vucinic a fargli lo scherzetto. Sia l'attaccante che l'altro "italiano" Jovetic hanno fatto vedere i sorci verdi alla retroguardia azzurra che per poco non cede alle loro tamburanti iniziative. Soprattutto nella ripresa si è visto come il Montenegro è riuscito a schiacciare ed impaurire la difesa dell'Italia, che deve ringraziare anche un Amelia in stato di grazia che si esalta in uno stadio dove non aveva lasciato ottimi ricordi; quelli che invece aveva lasciato Vucinic e che ha fatto tornare in mente ai tifosi presenti con quella bella rete, sulla quale Chiellini forse poteva - e doveva - fare di più. Ci fa rischiare gross De Rossi, che prima perde un pallone pericoloso creando una situazione di contropiede e poi colpisce il palo di testa a botta sicura, mentre doveva chiudere il risultato. Alla fine ci va tutto bene e guidiamo il girone con 10 punti - 3 più dell'Irlanda con una partita in meno, che ha comunque vinto oggi contro Cipro - e Lippi eguaglia il record di Pozzo con 30 risultati utili consecutivi.
Stavolta non c'è stato spazio per Giuseppe Rossi, ma avrà sicuramente altre possibilità. Lippi ha lasciato aperta la porta per nuovi sperimenti e sicuramente riserverà qualche altra sorpresa durante il corso della sua gestione per arrivare ai Mondiali nel 2010. Alcuni giocatori dovranno essere cambiati, ma in maniera graduale, e quella che si è vista stasera potrebbe essere una formazione sulla quale lavorare. Pepe non ha sfigurato e Dossena convince sempre di più. Certo, che un Balotelli così, farebbe gola a tutti...
L'Italia dei "grandi" riesce a prendersi i tre punti, ma faticando in alcuni tratti della partita in maniera evidente. Per lo meno questa volta qualche miglioramento a livello di gioco c'è, ma la Nazionale di Lippi è sempre stata più cinica che spettacolare. D'altronde, come abbiamo visto più volte, contano i gol e non necessariamente le prestazioni; certo, ogni tanto, vedere qualche fraseggio più fluido sarebbe gradito. Non sorprende che le iniziative migliori nascono dai giocatori che già fanno gruppo a livello di club, ovvero Di Natale-Dossena (anche se il terzino è ex Udinese) e Aquilani-De Rossi a centrocampo, dimostrando nuovamente come manca alchimia nel gruppo. Tuttavia, sfruttando bene le nostre opportunità, siamo riusciti a scamparla. Aquilani trova le prime due reti in maglia azzurra - anche se sulla seconda c'è lo zampino del difensore montenegrino - e nella sua serata di gioia poteva essere il compagno di squadra Vucinic a fargli lo scherzetto. Sia l'attaccante che l'altro "italiano" Jovetic hanno fatto vedere i sorci verdi alla retroguardia azzurra che per poco non cede alle loro tamburanti iniziative. Soprattutto nella ripresa si è visto come il Montenegro è riuscito a schiacciare ed impaurire la difesa dell'Italia, che deve ringraziare anche un Amelia in stato di grazia che si esalta in uno stadio dove non aveva lasciato ottimi ricordi; quelli che invece aveva lasciato Vucinic e che ha fatto tornare in mente ai tifosi presenti con quella bella rete, sulla quale Chiellini forse poteva - e doveva - fare di più. Ci fa rischiare gross De Rossi, che prima perde un pallone pericoloso creando una situazione di contropiede e poi colpisce il palo di testa a botta sicura, mentre doveva chiudere il risultato. Alla fine ci va tutto bene e guidiamo il girone con 10 punti - 3 più dell'Irlanda con una partita in meno, che ha comunque vinto oggi contro Cipro - e Lippi eguaglia il record di Pozzo con 30 risultati utili consecutivi.
Stavolta non c'è stato spazio per Giuseppe Rossi, ma avrà sicuramente altre possibilità. Lippi ha lasciato aperta la porta per nuovi sperimenti e sicuramente riserverà qualche altra sorpresa durante il corso della sua gestione per arrivare ai Mondiali nel 2010. Alcuni giocatori dovranno essere cambiati, ma in maniera graduale, e quella che si è vista stasera potrebbe essere una formazione sulla quale lavorare. Pepe non ha sfigurato e Dossena convince sempre di più. Certo, che un Balotelli così, farebbe gola a tutti...

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