Tutti in campo alle 20:30, nessun anticipo, nessuno posticipo, questa è la Serie A infrasettimanale. Partite meno intense rispetto a quelle di domenica scorsa, con le capoliste che hanno scontri "abbordabili", ma dovranno guardarsi dalle insidie delle "piccole" avversarie. Big match della sera indubbiamente Fiorentina-Inter, serata di gala senza Gilardino. Da seguire attentamente anche Roma-Sampdoria, potrebbe essere l'ultima di Spalletti.
Ranieri la ha definita una trasferta difficilissima e vedremo se Arrigoni ed i suoi saranno gasati a sufficienza per accogliere la Vecchia Signora come si deve. La Juventus deve fare punti per recuperare terreno perso e non perderne altro, ma il Bologna ha voglia di vincere ancora, perché l'attesa prima della Lazio era stata troppo lunga. Buffon, De Ceglie, Grygera, Legrottaglie, Zebina, Zanetti, Poulsen, Marchisio, Salihamidzic, Trezeguet, Del Piero; no, non è la formazione, ma la "squadra" degli infortunati "a disposizione" del tecnico bianconero - Andrade escluso - che sarebbe una formazione di tutto rispetto. Tuttavia, si rivede - almeno in panchina - Camoranesi. Non c'è Volpi per Arrigoni, quindi Mingazzini creerà gioco per i compagni, in avanti c'è ancora il dubbio se giocare a una o due punte - nel secondo caso potrebbe esordire Carrus dietro a Di Vaio. Esordio per il baby Ekdal, anche se ancora non è sicura la sua presenza - potrebbe esserci Giovinco con Nedved al centro come contro il Toro.
Al Massimino, dove il Catania non ha ancora perso, si presenta un ex illustre: Pasquale Marino. L'ex allenatore dei siciliani arriva da "padrone" della Serie A, guardando il Catania dall'alto in basso, nonostante la splendida annata degli uomini di Zenga. Proprio l'Uomo Ragno avrà caricato al massimo i suoi per ottenere altri tre punti importantissimi in ottica salvezza - visto che l'obiettivo dichiarato dal Catania rimane sempre quello. Niente Di Natale per i friulani, pare confermato il tridente Sanchez-Quagliarella-Pepe, ma come si fa a rinunciare ad un Floro Flores così? Ancora indecisione per la formula degli attaccanti per il Catania, potrebbe esserci un 4-3-1-2 o il solito 4-3-2-1. Non convocati per la partita Llama e Dica per i quali però non si registrano infortuni. Vedremo chi delle due continuerà il sogno.
La Lazio viene da due sconfitte consecutive e deve rialzare subito la testa. I 13 punti messi da parte fino ad ora - che prima garantivano la testa della classifica - sono diventati pochi, ma la mantengono ancora agganciata al gruppo di testa. Una vittoria stasera contro il Chievo sarebbe fondamentale, ma anche i clivensi vengono da una serie di risultati non positivi dopo la sconfitta in casa con la Fiorentina. Delio Rossi oltre alle varie assenze di peso dovrà fare a meno per squalifica di Foggia e Mauri, quindi probabile che stasera si possa vedere per la prima volta il tridente Za-Pa-Ro, con Rocchi che si dice prontissimo per scendere in campo. Ben più pesante l'assenza che deve sostenere il Chievo, con Langella out, vero uomo simbolo dell'inizio di stagione; infortunato pure Italiano. Un'altra sconfitta vorrebbe dire guai per Iachini & Co.
Come anticipato, al Franchi di Firenze si svolgerà la partita clou di questa ottava giornata. Dopo tutta la polemica riguardante la squalfica per due giornate di Gilardino, a Firenze si è ripreso a lavorare, accettando la decisione anche se non la si condivide. Prandelli parla di attacco contro Gila e la Fiorentina, ma vorrà dire che sarà più fresco per la partita contro il Bayern, dimostrando comunque fiducia nei sostituti e sperando che Mutu non abbia vissuto un buon momento sporadico al Barbera. Di sicuro - a livello psicologico - l'Inter non sta di certo meglio. Mourinho è in piena discussione con vari giocatori della sua rosa ed Adriano e Cruz non saranno addiruttra della partita; riappare Crespo tra i convocati. A centrocampo - dove la situazione è delicata - dovrebbero esserci Stankovic, Dacourt e Zanetti; con Vieira, convalescente, in panchina per casi estremi. Per la fiorentina, invece, c'è ancora il dubbio sulla mediana; unico sicuro è il ritornante Melo dopo il problemino ai flessori. In attacco ballottaggio tra Pazzini ed Osvaldo, il tecnico viola sceglierà all'ultimo quale dei due schierare, con il primo in leggero vantaggio.
Gasperini è stato riempito di elogi dopo la partita con l'Inter ed ora dovrà confermare l'opinione di tutti continuando la striscia vincente del Grifone in casa. Allegri teme la "tana del Principe", dichiarando Milito come pericolo numero uno da affrontare. Sono due giornate che il bomber è a riposo e stasera potrebbe tornare a colpire. Continua ad essere indisponibile Palladino, quindi il tridente non cambia, ed in cabina di regia viene confermato Motta, molto convincente nell'ultima prova a Milano; anche se troppo "tignoso". Allegri pare confermare la stessa formazione che ha trascinato il Cagliari fuori dai guai, a parte Cossu - squalificato - per il quale il tecnico schiererà uno tra Biondini e Parola; rientra Conti dopo la squalifica. Anche un punto per i sardi potrebbe essere tanto stasera.
A Lecce il Palermo fa visita ai salentini martoriati dalle assenze. Con Fabiano, Tiribocchi ed Ariatti squalificati e Zanchetta, Angelo e Petrachi infortunati, Beretta si prepara a schierare una formazione salvagente per provare ad ottenere punti in casa, dove il Lecce punta di più. I giallorossi non possono buttare via una vittoria come quella che era stata quasi decisa con l'Udinese. Al posto del Tir, sarà chiamato Cacia a fare coppia con Castillo, con l'ex Fiorentina che cerca ancora il primo gol in questo campionato. Chi farà ritorno nella "sua" Lecce è il Romario del Salento - Miccoli - anche se acciaccato dovrebbe partire titolare. I rosanero devono vincere per ritrovare il sorriso dopo le due sconfitte consecutive con Catania e Fiorentina, altrimenti stavolta Zamparini non saprebbe più con chi prendersela.
Il Milan conta 9 partite utili consecutive - UEFA inclusa - e non intende fermarsi ora. A San Siro sarà ospitato il Siena, che in passato ha creato dolori ai rossoneri, facendogli perdere punti importanti per gli obiettivi stagionali. Tuttavia, stavolta nelle fila dei toscani ci saranno numerosi assenti e Curci squalificato, sostituito dal neo acquistato Manitta. In attacco l'unico sicuro pare Maccarone, mentre l'altro posto davanti a Kharja se lo giocano Frick, Calaiò e Ghezzal - con l'algerino autore di una splendida prova contro il Catania. Se i toscani riusciranno a replicare la partita contro i siciliani metteranno a repentaglio il risultato per il Milan, orfano questa sera di Ronaldinho, oltre agli altri assenti importanti. Indecisione ancora per quanto riguarda Seedorf, Ancelotti lo dava per partente dalla panchina, ma pare ancora aperto il ballottaggio con Emerson. In attacco incertezza tra Inzaghi e Borriello, con il tecnico che non vorrebbe rischiare l'ex Genoa, ripresosi da poco da un infortunio e convincente negli ultimi incontri giocati. Questa è una partita da vincere per il Milan per essere l'Anti-Inter.
Al San Paolo non basterà contare sulla concessione dei rigori per la Reggina contro un Napoli in questo stato di forma. Guidati da Lavezzi i partenopei si trovano in testa alla classifica e chiamano l'altro protagonista - Hamsik - a tornare ai livelli di inizio stagione. Pare soddsifatto dell'ultimo schieramento Reja, che potrebbe cambiare solamente Zalayeta per Denis - scelta tecnica - e Pazienza per Blasi - squalificato. In porta non ci sarà Iezzo - infortunato - quindi spazio al giovane argentino Navarro. Orlandi spera che Corradi ritrovi i gol su azione ed a sostenerlo - con Cozza - ci sarà Di Gennaro invece che Brienza - infortunato. I napoletani non vogliono smettere di veder volare il Ciuco ed un'altra vittoria sarebbe l'ideale per prepararsi al meglio per la partita con il Milan di domenica sera.
Roma Termini, ultima fermata, queste le parole nella mente di Spalletti che sa quanto conterà la partita di stasera per il suo futuro. In uno scenario irreale che la Roma perdesse e vincesser Reggina, Chievo, Bologna, Cagliari e Torino, i giallorossi si troverebbe in ultima posizione dopo nove giornate. L'allenatore ha lavorato a porte chiuse per ottenere la concentrazione massima richiesta dalla Sensi. Mazzarri, però, teme l'avversario e dichiara questo il momento peggiore in cui incontrare la Roma, soprattutto ora che i suoi hanno iniziato ad ingranare. In attacco si è sentito l'apporto di Bellucci che era mancato in precedenza, ed ora la squadra ha maggiore equilibrio e soluzioni. Con il ritorno di Palombo, poi, la formazione è più che competitiva. Non lascia intendere molto Spalletti, ma pare che il modulo sarà quello solito, senza grandi variazioni, a parte l'inserimento dall'inizio dell'oggetto misterioso Ménez al posto dello squalificato Vucinic. Loria viene declassato in panchina dopo l'ultima prestazione inguardabile, quindi torna Juan in attesa di riavere Méxes dalla squalifica. Non ci sono più alibi, stasera la Roma deve vincere a tutti i costi e arriva un Cassano che finalmente gioca all'Olimpico da ex; pensare che una volta era lui il problema...
Ci si gioca punti pesanti a Torino, dove i granata ospitano l'Atalanta, reduce da un periodo non felice dopo un avvio scoppiettante. Del Neri aveva avvisato di non fare voli pindarici e mantenere i piedi saldi a terra e si sta svelando profetico nelle sue parole. Comunque, non ci si può lamentare vista la situazione di altre compagini avversarie nella lotta per la salvezza, ed i buoni momenti di Doni e Ferreira Pinto fanno ben sperare. Unico neo l'infortunio di Cigarini, che ultimamente aveva preso in mano il centrocampo dettandone i tempi; al suo posto De Ascentis. De Biasi deve fare risultato per mantenere la panchina del Toro nelle sue mani, quindi cerca soluzioni alternative a quelle poco redditizie degli ultimi tempi. In attacco è probabile la coppia inedita Amoruso-Stellone, relegando Abbruscato, Bianchi e Rosina alla panchina. Ancora out Corini e Sereni, i tifosi granata sperano in un miracolo dei loro giocatori per cambiare rotta e non temere i bassifondi della classifica.
Ranieri la ha definita una trasferta difficilissima e vedremo se Arrigoni ed i suoi saranno gasati a sufficienza per accogliere la Vecchia Signora come si deve. La Juventus deve fare punti per recuperare terreno perso e non perderne altro, ma il Bologna ha voglia di vincere ancora, perché l'attesa prima della Lazio era stata troppo lunga. Buffon, De Ceglie, Grygera, Legrottaglie, Zebina, Zanetti, Poulsen, Marchisio, Salihamidzic, Trezeguet, Del Piero; no, non è la formazione, ma la "squadra" degli infortunati "a disposizione" del tecnico bianconero - Andrade escluso - che sarebbe una formazione di tutto rispetto. Tuttavia, si rivede - almeno in panchina - Camoranesi. Non c'è Volpi per Arrigoni, quindi Mingazzini creerà gioco per i compagni, in avanti c'è ancora il dubbio se giocare a una o due punte - nel secondo caso potrebbe esordire Carrus dietro a Di Vaio. Esordio per il baby Ekdal, anche se ancora non è sicura la sua presenza - potrebbe esserci Giovinco con Nedved al centro come contro il Toro.
Al Massimino, dove il Catania non ha ancora perso, si presenta un ex illustre: Pasquale Marino. L'ex allenatore dei siciliani arriva da "padrone" della Serie A, guardando il Catania dall'alto in basso, nonostante la splendida annata degli uomini di Zenga. Proprio l'Uomo Ragno avrà caricato al massimo i suoi per ottenere altri tre punti importantissimi in ottica salvezza - visto che l'obiettivo dichiarato dal Catania rimane sempre quello. Niente Di Natale per i friulani, pare confermato il tridente Sanchez-Quagliarella-Pepe, ma come si fa a rinunciare ad un Floro Flores così? Ancora indecisione per la formula degli attaccanti per il Catania, potrebbe esserci un 4-3-1-2 o il solito 4-3-2-1. Non convocati per la partita Llama e Dica per i quali però non si registrano infortuni. Vedremo chi delle due continuerà il sogno.
La Lazio viene da due sconfitte consecutive e deve rialzare subito la testa. I 13 punti messi da parte fino ad ora - che prima garantivano la testa della classifica - sono diventati pochi, ma la mantengono ancora agganciata al gruppo di testa. Una vittoria stasera contro il Chievo sarebbe fondamentale, ma anche i clivensi vengono da una serie di risultati non positivi dopo la sconfitta in casa con la Fiorentina. Delio Rossi oltre alle varie assenze di peso dovrà fare a meno per squalifica di Foggia e Mauri, quindi probabile che stasera si possa vedere per la prima volta il tridente Za-Pa-Ro, con Rocchi che si dice prontissimo per scendere in campo. Ben più pesante l'assenza che deve sostenere il Chievo, con Langella out, vero uomo simbolo dell'inizio di stagione; infortunato pure Italiano. Un'altra sconfitta vorrebbe dire guai per Iachini & Co.
Come anticipato, al Franchi di Firenze si svolgerà la partita clou di questa ottava giornata. Dopo tutta la polemica riguardante la squalfica per due giornate di Gilardino, a Firenze si è ripreso a lavorare, accettando la decisione anche se non la si condivide. Prandelli parla di attacco contro Gila e la Fiorentina, ma vorrà dire che sarà più fresco per la partita contro il Bayern, dimostrando comunque fiducia nei sostituti e sperando che Mutu non abbia vissuto un buon momento sporadico al Barbera. Di sicuro - a livello psicologico - l'Inter non sta di certo meglio. Mourinho è in piena discussione con vari giocatori della sua rosa ed Adriano e Cruz non saranno addiruttra della partita; riappare Crespo tra i convocati. A centrocampo - dove la situazione è delicata - dovrebbero esserci Stankovic, Dacourt e Zanetti; con Vieira, convalescente, in panchina per casi estremi. Per la fiorentina, invece, c'è ancora il dubbio sulla mediana; unico sicuro è il ritornante Melo dopo il problemino ai flessori. In attacco ballottaggio tra Pazzini ed Osvaldo, il tecnico viola sceglierà all'ultimo quale dei due schierare, con il primo in leggero vantaggio.
Gasperini è stato riempito di elogi dopo la partita con l'Inter ed ora dovrà confermare l'opinione di tutti continuando la striscia vincente del Grifone in casa. Allegri teme la "tana del Principe", dichiarando Milito come pericolo numero uno da affrontare. Sono due giornate che il bomber è a riposo e stasera potrebbe tornare a colpire. Continua ad essere indisponibile Palladino, quindi il tridente non cambia, ed in cabina di regia viene confermato Motta, molto convincente nell'ultima prova a Milano; anche se troppo "tignoso". Allegri pare confermare la stessa formazione che ha trascinato il Cagliari fuori dai guai, a parte Cossu - squalificato - per il quale il tecnico schiererà uno tra Biondini e Parola; rientra Conti dopo la squalifica. Anche un punto per i sardi potrebbe essere tanto stasera.
A Lecce il Palermo fa visita ai salentini martoriati dalle assenze. Con Fabiano, Tiribocchi ed Ariatti squalificati e Zanchetta, Angelo e Petrachi infortunati, Beretta si prepara a schierare una formazione salvagente per provare ad ottenere punti in casa, dove il Lecce punta di più. I giallorossi non possono buttare via una vittoria come quella che era stata quasi decisa con l'Udinese. Al posto del Tir, sarà chiamato Cacia a fare coppia con Castillo, con l'ex Fiorentina che cerca ancora il primo gol in questo campionato. Chi farà ritorno nella "sua" Lecce è il Romario del Salento - Miccoli - anche se acciaccato dovrebbe partire titolare. I rosanero devono vincere per ritrovare il sorriso dopo le due sconfitte consecutive con Catania e Fiorentina, altrimenti stavolta Zamparini non saprebbe più con chi prendersela.
Il Milan conta 9 partite utili consecutive - UEFA inclusa - e non intende fermarsi ora. A San Siro sarà ospitato il Siena, che in passato ha creato dolori ai rossoneri, facendogli perdere punti importanti per gli obiettivi stagionali. Tuttavia, stavolta nelle fila dei toscani ci saranno numerosi assenti e Curci squalificato, sostituito dal neo acquistato Manitta. In attacco l'unico sicuro pare Maccarone, mentre l'altro posto davanti a Kharja se lo giocano Frick, Calaiò e Ghezzal - con l'algerino autore di una splendida prova contro il Catania. Se i toscani riusciranno a replicare la partita contro i siciliani metteranno a repentaglio il risultato per il Milan, orfano questa sera di Ronaldinho, oltre agli altri assenti importanti. Indecisione ancora per quanto riguarda Seedorf, Ancelotti lo dava per partente dalla panchina, ma pare ancora aperto il ballottaggio con Emerson. In attacco incertezza tra Inzaghi e Borriello, con il tecnico che non vorrebbe rischiare l'ex Genoa, ripresosi da poco da un infortunio e convincente negli ultimi incontri giocati. Questa è una partita da vincere per il Milan per essere l'Anti-Inter.
Al San Paolo non basterà contare sulla concessione dei rigori per la Reggina contro un Napoli in questo stato di forma. Guidati da Lavezzi i partenopei si trovano in testa alla classifica e chiamano l'altro protagonista - Hamsik - a tornare ai livelli di inizio stagione. Pare soddsifatto dell'ultimo schieramento Reja, che potrebbe cambiare solamente Zalayeta per Denis - scelta tecnica - e Pazienza per Blasi - squalificato. In porta non ci sarà Iezzo - infortunato - quindi spazio al giovane argentino Navarro. Orlandi spera che Corradi ritrovi i gol su azione ed a sostenerlo - con Cozza - ci sarà Di Gennaro invece che Brienza - infortunato. I napoletani non vogliono smettere di veder volare il Ciuco ed un'altra vittoria sarebbe l'ideale per prepararsi al meglio per la partita con il Milan di domenica sera.
Roma Termini, ultima fermata, queste le parole nella mente di Spalletti che sa quanto conterà la partita di stasera per il suo futuro. In uno scenario irreale che la Roma perdesse e vincesser Reggina, Chievo, Bologna, Cagliari e Torino, i giallorossi si troverebbe in ultima posizione dopo nove giornate. L'allenatore ha lavorato a porte chiuse per ottenere la concentrazione massima richiesta dalla Sensi. Mazzarri, però, teme l'avversario e dichiara questo il momento peggiore in cui incontrare la Roma, soprattutto ora che i suoi hanno iniziato ad ingranare. In attacco si è sentito l'apporto di Bellucci che era mancato in precedenza, ed ora la squadra ha maggiore equilibrio e soluzioni. Con il ritorno di Palombo, poi, la formazione è più che competitiva. Non lascia intendere molto Spalletti, ma pare che il modulo sarà quello solito, senza grandi variazioni, a parte l'inserimento dall'inizio dell'oggetto misterioso Ménez al posto dello squalificato Vucinic. Loria viene declassato in panchina dopo l'ultima prestazione inguardabile, quindi torna Juan in attesa di riavere Méxes dalla squalifica. Non ci sono più alibi, stasera la Roma deve vincere a tutti i costi e arriva un Cassano che finalmente gioca all'Olimpico da ex; pensare che una volta era lui il problema...
Ci si gioca punti pesanti a Torino, dove i granata ospitano l'Atalanta, reduce da un periodo non felice dopo un avvio scoppiettante. Del Neri aveva avvisato di non fare voli pindarici e mantenere i piedi saldi a terra e si sta svelando profetico nelle sue parole. Comunque, non ci si può lamentare vista la situazione di altre compagini avversarie nella lotta per la salvezza, ed i buoni momenti di Doni e Ferreira Pinto fanno ben sperare. Unico neo l'infortunio di Cigarini, che ultimamente aveva preso in mano il centrocampo dettandone i tempi; al suo posto De Ascentis. De Biasi deve fare risultato per mantenere la panchina del Toro nelle sue mani, quindi cerca soluzioni alternative a quelle poco redditizie degli ultimi tempi. In attacco è probabile la coppia inedita Amoruso-Stellone, relegando Abbruscato, Bianchi e Rosina alla panchina. Ancora out Corini e Sereni, i tifosi granata sperano in un miracolo dei loro giocatori per cambiare rotta e non temere i bassifondi della classifica.

Nessun commento:
Posta un commento