sabato 22 novembre 2008

Anticipi Della Tredicesima Giornata

Sabato di grande calcio in Serie A, quattro grandi squadre si dividono questa giornata di anticipi con due appuntamenti dall'elevato fascino calcistico. Alle sei del pomeriggio si affronteranno Fiorentina ed Udinese, due squadre nate per lottare ai vertici che devono reagire all'ultima sconfitta e dare un senso definito al proprio campionato, staccando il gruppo dietro e seguendo le grandi davanti. La sera, invece, il match che oscura tutto il resto, il Derby d'Italia con Juventus e Inter a San Siro, una di quelle partite veramente speciali anche se chi è Special la vorrebbe come le altre - ma in fondo, anche lui sa che non è così.

Prandelli cerca una reazione dei suoi e l'appoggio da parte dei tifosi, vera forza in più di questa squadra che ha sempre fatto valere il fattore campo. Anno scorso la sconfitta rimise in corsa l'Udinese per il quarto posto, ma poi venne meno nelle ultime giornate. Torna Mutu nelle fila della viola, che promette buone prestazione e la fine del periodo di infortuni, adesso vuole giocare e rendersi utile alla causa. Anche Marino ritrova un giocatore importante - oltre a Quagliarella che sarà quasi sicuramente disponibile -, cioè Antonio Di Natale, che è finalmente ristabilito dai fastidi che lo hanno colpito, ed ha sempre avuto la Fiorentina come uno dei bersagli preferiti. E' certamente un banco di prova per l'Udinese, per capire quanto realmente vale, ma lo sarà anche per la Fiorentina, che deve vedere quante altre avversarie ci saranno nella corsa per il quarto posto. I nazionali saranno sicuramente stanchi e Prandelli ha scelto di far riposare Jovetic - anche per il ritorno del fenomeno - mentre Marino non può rinunciare a D'Agostino e Pepe, anche perché Obodo è tornato solamente oggi dalla Colombia - dove era impegnato con la Nigeria. Pozzo ha chiesto una scossa da parte della sua squadra, ma sicuramente anche i Della Valle si aspettano una vittoria che più di tre punti avrebbero il sapore di rinascita.

Mourinho odia i paragoni con Mancini, ebbene è arrivato il suo momento, poiché nella gestione del Mancio, l'Inter non ha mai vinto con la Juve a San Siro. L'arma in più è sicuramente Ibrahimovic, ma c'è un Julio Cruz che scalpita e si sveglia sempre quando vede bianconero. Ci sarà da fare i conti con il solito straripante Del Piero che farà coppia con il fido Amaurì, mentre a centrocampo si potrebbe rivedere Camoranesi, con la speranza che Tiago recuperi in tempo. Biglietti esauriti, non poteva essere altrimenti. Una rivalità che è cresciuta negli ultimi anni, soprattutto dopo Calciopoli, che ha creato un vero e proprio astio tra le tifoserie, con le società che sono intervenute direttamente più volte per sedare gli animi. Ci sono delle sfide particolari, oltre a quella evidente e affascinante tra Ranieri e Mourinho, passato del Chelsea e presente della Serie A. Ranieri vorrà bussare sulla porta dell'Inter, se sarà più forte si arrenderà, ma, altrimenti, battere i nerazzurri è una priorità assoluta. C'è chi ha il dente avvelenato come Ibrahimovic, ma anche chi lo ha con lui come Chiellini, che anno scorso non gli riservò un trattamento idilliaco ed è pronto a ripetersi anche stavolta, più maturo e più completo. Una prova interessante anche per Stankovic, accostato più volte alla Juve in estate, così come per Nedved che si è visto scucire dal petto gli Scudetti sudati. Alla fine, forse, Mourinho ha ragione, considerando la storia che ha questa sfida, la partita di domani sarà solo una riga in più negli almanacchi.


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