lunedì 10 novembre 2008

Cicinho, Quello Era Un Autogol D'Autore!


Vedere il tuffo di Joao Cicinho che anticipa Bernacci insaccando con un colpo di testa da cineteca la propria rete, mi ha fatto tornare in mente un mito delle autoreti di questo genere.

Negli anni '70, nel Cagliari dello Scudetto, giocava come stopper un certo Comunardo Niccolai, battezzato con tale nome dal padre antifascista, in onore della rivoluzione francese di fine Settecento e della Comune di Parigi vera e propria, istituzione proletaria che governò per poche settimane nella primavera del 1871. Le sue reti in Serie A ammontano a 6, non riuscendo superare Riccardo Ferri dell'Inter ai numeri, ma viene comunque denominato "re dell'autogol" per la bellezza delle retei segnate. La più bella di tutte la propizia proprio nel 1969/1970 - anno dello Scudetto sardo - contro il Torino, con Niccolai che anticipa il proprio portiere - Albertosi - anticipandone la presa sicura (scena ritratta nella foto). Le traiettorie di testa che riusciva ad imprimere al pallone questo difensore erano veramente spettacolari, proprio come quella di Cicinho, ed alcuni attribuivano questa dote alla sua particolare piega dei capelli!

Non ti preoccupare, comunque, Joao. Niccolai, partecipò anche al Mondiale di Messico 1970, nonostante questo "bottino" , anche se soltanto con un spezzone - memorabile la frase del suo allenatore al Cagliari: "Mi sarei aspettato di tutto dalla vita, ma non di vedere Niccolai in mondovisione"! In tutto in Nazionale fece 3 presenze, per "fortuna" senza gol. Cicinho, tranquillo, non sei il solo!


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