La Roma si sblocca, ma solamente sulla carta, perché psicologicamente si sono viste ancora delle nette difficoltà in campo, sperando che questa vittoria possa essere una cura parziale per gli uomini di Spalletti. Una gara impostata dai giallorossi nel primo tempo, anche se - in realtà - c'è stato abbastanza equilibrio, grazie soprattutto a quel trio là davanti, che con qualche test in più può fare male a chiunque. E' sfortunata la Lazio che non trova il gol con Zàrate, che davvero ci prova da tutte le posizioni e mette - come al solito - in crisi l'intera difesa avversaria. Si rendono comunque pericolosi anche Totti, Vucinic e Baptista, con il brasiliano autore di una discreta prova, coronata anche dal gol - su cross di Totti - nel secondo tempo. Decisiva la rete della Bestia che continua a dimostrare di essere stato l'unico acquisto sensato della campagna estiva giallorossa. Ancor più evidente quando subentra Menéz al posto di Totti ed immediatamente si divora un gol incredibile solo davanti a Carrizo. La Roma è in difficoltà a gestire il risultato e pure con l'uomo in più - espulsione di Ledesma -, anzi, paradossalmente subendo le iniziative laziali da quando giocano in 10. L'Italia, comunque, ha davvero un fenomeno nel campionato, perché Zàrate salta i difensori come birilli e non solamente quelli della Roma, nessuno riesce a prenderlo mai e non è colpa sua se Inzaghi prima e Lichtsteiner poi, non riescono a ribadire in rete due cross che chiedevano solamente di essere spinti in gol. Una vittoria che deve essere l'inizio di un cammino e non un segno sporadico di ripresa per la Roma, d'altra parte, hanno vinto un derby.

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