La corazzata neroazzura si è portata in testa alla classifica con prepotenza ed intende rimanerci a lungo - parola di José Mourinho, uno che non ama scherzare quando si parla di trofei da vincere. Chi vorrà seguire il passo e sfruttare ogni defezione dovrà centrare i tre punti domani. D'altronde, settimana prossima si gioca Inter-Juventus e potrebbe succedere di tutto, quindi "carpe diem". Tutto ruota attorno al derby serale della Capitale, ma ci sono anche molti altri incontri entusiasmanti.
Il Napoli proverà proprio a legittimare le sue intenzioni con una vittoria, ma l'avversario è tosto, anche se nelle ultime giornate non riesce a trovare nè punti nè gol. La "dea bendata" non sta dando troppe soddisfazioni all'Atalanta dopo l'avvio in sprint ad inizio campionato. La squadra orobica si è trovata più centometrista che maratoneta e deve iniziare a mettere in "cascina" punti vitali per una tranquilla salvezza, che altrimenti può diventare problematica. Per riuscirci, Del Neri si affida al suo uomo simbolo, Cristiano Doni, ma potrebbe inserire a partita in corso Christian Vieri, che anno scorso castigò i partenopei, ma con la maglia viola. Per Reja c'è un gruppo in salute da gestire, ma gli uomini in campo dovrebbero essere quelli di fiducia, con El Tanque a fare coppia con Lavezzi. Infilare un'altra vittoria vorrebbe dire doversi porre degli obiettivi sempre più alti e Marino già si esalta a pensare agli innesti per gennaio.
Un'altra pretendente alle posizioni alte della classifica andrà a cercare di sfatare un tabù che dura da anni: quello del Sant'Elia. La Fiorentina ha sempre trovato il campo sardo veramente ostico ed il Cagliari nelle ultime partite a riguadagnato fiducia nel proprio stadio. Non sarà semplice per i viola fare punti contro gli uomini di Allegri. Occhi puntati su Alberto Gilardino, pericolo numero uno della formazione gigliata, ma potrebbe arrivare anche il primo gol di Jovetic, in campo anche domani a causa dell'assenza di Mutu ed Osvaldo. Ultimamente si è parlato di un interesse dei viola per Acquafresca e Prandelli spera vivamente che il bomber non si risvegli proprio domani. Sarà il giorno del rientro di Vargas da titolare dopo gli ultimi infortuni ed al giocatore viene chiesta una prova di carattere per dimostrare di valere i dodici milioni di Euro spesi in estate. Vale troppo per la Fiorentina questa vittoria.
Il Catania ha ripreso il ritmo del "Massimino" contro il Cagliari, ma dovrà legittimare i numeri con i fatti. Di sicuro, non sarà il Torino a dargli vita facile, visto che dopo la vittoria interna contro il Palermo c'è il morale alto ed uno Dzemaili in più che ha voglia di giocare. Vedremo se lo svizzero saprà incantare nuovamente Cairo - ormai convinto del suo riscatto. De Biasi continua a proporre la coppia Amoruso-Stellone in attacco, mentre Bianchi e Rosina siedono in panchina, ma "avranno le loro occasioni". Importante rientro in difesa di Pratali, mentre Natali dovrà stare fuori ancora un turno. Tra i pali al 99% c'è Sereni, ripresosi a tempo record dall'infortunio e tranquillo per il rinnovo del contratto. Ci vuole un'altra vittoria per il Toro in modo da portarsi fuori dalla zona "calda", ma il Catania ha intenzione di fissare l'obiettivo stagionale a -19.
Di Carlo ha detto che con il Milan si va per i tre punti, ma le sue sembrano più parole di incoraggiamento per un ambiente demotivato - di certo non è questa la partita in cui l'allenatore guadagna di credibilità. Il Milan viene da nove vittorie consecutive e vedere l'Inter schizzare via non è un piacere: va recuperata subito. Ancelotti, però, perde pezzi e riesce a recuperare il solo Zambrotta in extremis, poiché è venuto meno anche Antonini - vittima di uno strappo come Borriello. A centrocampo giocherà Flamini al posto di Gattuso, mentre Pirlo sarà presente in panchina. L'allenatore rossonero rispolvera il Ka-Pa-Ro: per Inzaghi e Sheva dovrebbe esserci solamente panchina. I clivensi tenteranno l'impresa, ma per Di Carlo le due partite d'esordio sono due macigni.
A Marassi, sponda blucerchiata, si è ancora in cerca di punti per dare un senso a questo campionato che rischia di passare clamorosamente nell'anonimo. Nelle varie coppe la squadra di Mazzarri si propone sempre ad alti livelli ed ottiene risultati postivi, ma per qualche motivo in campionato qualcosa si inceppa e la squadra dipende troppo dalle giocate del genio di Cassano. Il Lecce non è certo un avversario temibile fuori casa, ma ha dimostrato durante il corso della stagione di saper tenere a bada le "grandi" squadre - ed a parte la classifica, la Sampdoria come potenziale si avvicina a questo gruppo di élite. Mazzarri viene confermato ad ogni intervento della dirigenza Doriana, ma per quanto ancora?
Dopo l'esordio positivo in casa contro la Roma, Mihajlovic si trova ad affrontare - con il suo Bologna - il Siena nel fortino del Franchi. I toscani hanno un rendimento elevatissimo in casa, proprio per questo Miha dice che "sarà più difficile che con la Roma". Tuttavia, il Bologna può contare sul recupero del suo faro, Sergio Volpi, che adesso potrà dettare i tempi alla squadra e creare le geometrie che mancavano contro la Roma per ripartire con ordine. Per i bianconeri ci sono i soliti ballottaggi in attacco, con Calaiò, Frick e Ghezzal che si contendono il posto al fianco di Maccarone - con l'algerino in leggero vantaggio. Serve una vittoria per Giampaolo ed i suoi ragazzi per rialzare la testa dopo la batosta con la Lazio, ma l'impresa di due giornate fa contro la Fiorentina lascia spazio all'immaginazione.
Infine, si replica il confronto avvenuto in settimana in Coppa Italia, che vede Udinese e Reggina darsi battaglia al Friuli. L'unica - piccola - differenza sarà che non scenderanno in campo le "riserve", ma giocheranno i titolari, ed i calabresi sono chiamati a fare punti a tutti i costi per non scivolare sempre più in basso. L'impresa è la parola più adatta, perché Orlandi si trova ad affrontare una delle migliori difese ed uno dei migliori attacchi del torneo, proprio quando la sua panchina è in bilico più che mai. Nonostante Foti abbia rassicurato l'allenatore, dandogli la propria fiducia, le possibilità di rivedere Orlandi come tecnico amaranto dopo un'altra sconfitta sono davvero poche. Ci vuole una prova di carattere per fermare l'attacco delle meraviglie friulano.
Il Napoli proverà proprio a legittimare le sue intenzioni con una vittoria, ma l'avversario è tosto, anche se nelle ultime giornate non riesce a trovare nè punti nè gol. La "dea bendata" non sta dando troppe soddisfazioni all'Atalanta dopo l'avvio in sprint ad inizio campionato. La squadra orobica si è trovata più centometrista che maratoneta e deve iniziare a mettere in "cascina" punti vitali per una tranquilla salvezza, che altrimenti può diventare problematica. Per riuscirci, Del Neri si affida al suo uomo simbolo, Cristiano Doni, ma potrebbe inserire a partita in corso Christian Vieri, che anno scorso castigò i partenopei, ma con la maglia viola. Per Reja c'è un gruppo in salute da gestire, ma gli uomini in campo dovrebbero essere quelli di fiducia, con El Tanque a fare coppia con Lavezzi. Infilare un'altra vittoria vorrebbe dire doversi porre degli obiettivi sempre più alti e Marino già si esalta a pensare agli innesti per gennaio.
Un'altra pretendente alle posizioni alte della classifica andrà a cercare di sfatare un tabù che dura da anni: quello del Sant'Elia. La Fiorentina ha sempre trovato il campo sardo veramente ostico ed il Cagliari nelle ultime partite a riguadagnato fiducia nel proprio stadio. Non sarà semplice per i viola fare punti contro gli uomini di Allegri. Occhi puntati su Alberto Gilardino, pericolo numero uno della formazione gigliata, ma potrebbe arrivare anche il primo gol di Jovetic, in campo anche domani a causa dell'assenza di Mutu ed Osvaldo. Ultimamente si è parlato di un interesse dei viola per Acquafresca e Prandelli spera vivamente che il bomber non si risvegli proprio domani. Sarà il giorno del rientro di Vargas da titolare dopo gli ultimi infortuni ed al giocatore viene chiesta una prova di carattere per dimostrare di valere i dodici milioni di Euro spesi in estate. Vale troppo per la Fiorentina questa vittoria.
Il Catania ha ripreso il ritmo del "Massimino" contro il Cagliari, ma dovrà legittimare i numeri con i fatti. Di sicuro, non sarà il Torino a dargli vita facile, visto che dopo la vittoria interna contro il Palermo c'è il morale alto ed uno Dzemaili in più che ha voglia di giocare. Vedremo se lo svizzero saprà incantare nuovamente Cairo - ormai convinto del suo riscatto. De Biasi continua a proporre la coppia Amoruso-Stellone in attacco, mentre Bianchi e Rosina siedono in panchina, ma "avranno le loro occasioni". Importante rientro in difesa di Pratali, mentre Natali dovrà stare fuori ancora un turno. Tra i pali al 99% c'è Sereni, ripresosi a tempo record dall'infortunio e tranquillo per il rinnovo del contratto. Ci vuole un'altra vittoria per il Toro in modo da portarsi fuori dalla zona "calda", ma il Catania ha intenzione di fissare l'obiettivo stagionale a -19.
Di Carlo ha detto che con il Milan si va per i tre punti, ma le sue sembrano più parole di incoraggiamento per un ambiente demotivato - di certo non è questa la partita in cui l'allenatore guadagna di credibilità. Il Milan viene da nove vittorie consecutive e vedere l'Inter schizzare via non è un piacere: va recuperata subito. Ancelotti, però, perde pezzi e riesce a recuperare il solo Zambrotta in extremis, poiché è venuto meno anche Antonini - vittima di uno strappo come Borriello. A centrocampo giocherà Flamini al posto di Gattuso, mentre Pirlo sarà presente in panchina. L'allenatore rossonero rispolvera il Ka-Pa-Ro: per Inzaghi e Sheva dovrebbe esserci solamente panchina. I clivensi tenteranno l'impresa, ma per Di Carlo le due partite d'esordio sono due macigni.
A Marassi, sponda blucerchiata, si è ancora in cerca di punti per dare un senso a questo campionato che rischia di passare clamorosamente nell'anonimo. Nelle varie coppe la squadra di Mazzarri si propone sempre ad alti livelli ed ottiene risultati postivi, ma per qualche motivo in campionato qualcosa si inceppa e la squadra dipende troppo dalle giocate del genio di Cassano. Il Lecce non è certo un avversario temibile fuori casa, ma ha dimostrato durante il corso della stagione di saper tenere a bada le "grandi" squadre - ed a parte la classifica, la Sampdoria come potenziale si avvicina a questo gruppo di élite. Mazzarri viene confermato ad ogni intervento della dirigenza Doriana, ma per quanto ancora?
Dopo l'esordio positivo in casa contro la Roma, Mihajlovic si trova ad affrontare - con il suo Bologna - il Siena nel fortino del Franchi. I toscani hanno un rendimento elevatissimo in casa, proprio per questo Miha dice che "sarà più difficile che con la Roma". Tuttavia, il Bologna può contare sul recupero del suo faro, Sergio Volpi, che adesso potrà dettare i tempi alla squadra e creare le geometrie che mancavano contro la Roma per ripartire con ordine. Per i bianconeri ci sono i soliti ballottaggi in attacco, con Calaiò, Frick e Ghezzal che si contendono il posto al fianco di Maccarone - con l'algerino in leggero vantaggio. Serve una vittoria per Giampaolo ed i suoi ragazzi per rialzare la testa dopo la batosta con la Lazio, ma l'impresa di due giornate fa contro la Fiorentina lascia spazio all'immaginazione.
Infine, si replica il confronto avvenuto in settimana in Coppa Italia, che vede Udinese e Reggina darsi battaglia al Friuli. L'unica - piccola - differenza sarà che non scenderanno in campo le "riserve", ma giocheranno i titolari, ed i calabresi sono chiamati a fare punti a tutti i costi per non scivolare sempre più in basso. L'impresa è la parola più adatta, perché Orlandi si trova ad affrontare una delle migliori difese ed uno dei migliori attacchi del torneo, proprio quando la sua panchina è in bilico più che mai. Nonostante Foti abbia rassicurato l'allenatore, dandogli la propria fiducia, le possibilità di rivedere Orlandi come tecnico amaranto dopo un'altra sconfitta sono davvero poche. Ci vuole una prova di carattere per fermare l'attacco delle meraviglie friulano.

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